martedì 7 gennaio 2020

Buon anno!

Buongiorno cari lettori e buon anno a tutti!
Spero abbiate passato delle meravigliose feste insieme alla famiglia e agli amici.
Scusate se non sono molto presente sul blog, ma continuo a leggere, sempre, e magari un giorno ritroverò la voglia e l'entusiasmo di riprendere a scrivere su questo diario virtuale a tempo pieno.
Intanto vi aggiorno sulle mie ultime letture:


Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l'eternità di Alberto Angela. Leggetelo, vi sembrerà di vivere la storia insieme ai protagonisti. La "voce" di Angela è inconfondibile.










La danzatrice di Seul di Kyung-Sook Shin. Una storia meravigliosa e commovente, attraverso questa scrittrice sudcoreana scoprirete un mondo affascinante e, almeno per me, sconosciuto, quello dell'impero coreano (1890).











Ninfa dormiente di Ilaria Tuti. Di questa sorprendente autrice italiana avevo letto il primo romanzo: "Fiori sopra l'inferno". La protagonista è sempre il commissario Teresa Battaglia, una donna tenace, forte, che riesce a entrare nella mente degli assassini come nessun altro, riesce a vedere cose che agli altri sono nascoste. Le storie di Ilaria sono agghiaccianti, ti entrano dentro, pochi scrittori riescono a catturare in modo così nitido l'animo e la mente umani. Non lasciatevela scappare! 







Un'altra splendida notizia di inizio anno è la bellissima recensione di Alice del mio libro: Scena 1. La vita di Angelica (Ciak, si gira!). Alice ha un blog meraviglioso, dategli un'occhiata, non ve ne pentirete. Si chiama The books of Alice :-)

Di seguito la recensione al mio libro:


Un abbraccio a tutti ^_^


martedì 17 settembre 2019

Scena 1. La vita di Angelica :-)

Buongiorno a tutti carissimi lettori, come state? 
È da una vita che non scrivo, ma avevo davvero voglia di condividere con voi una notizia speciale: ho scritto un libro e l'ho autopubblicato su Amazon! Come potete vedere a destra del blog, si intitola Scena 1. La vita di Angelica (Ciak, si gira!). Che ne pensate della copertina, vi piace?
Era da tanto che volevo condividere un racconto divertente - spero - e pubblicarla in ebook. 
Come tutte le cose, la storia che avevo in mente era del tutto diversa, poi mentre la buttavo giù si è praticamente scritta da sola. 




Angelica è una donna di trent'anni legata a un lavoro che non ama ma che le dà da vivere; una svolta inaspettata degli eventi la porterà sui giusti binari e finalmente lei si sentirà pronta a realizzare il suo sogno, quello di diventare sceneggiatrice. La storia si svolge nel giro di tre mesi tra Roma e le Key West, tra un'azienda farmaceutica e una casa di produzione cinematografica. A fare da contorno diversi personaggi: la famiglia di Angelica, le sue due migliori amiche e due uomini affascinanti.


Spero con tutto il cuore che vogliate dare una possibilità a questa mia prima (in realtà non proprio prima) esperienza da scrittrice e magari lasciare anche una recensione. Aspetto i vostri consigli per migliorare e dare il meglio di me la prossima volta :-)

Vi auguro una meravigliosa giornata! E mi raccomando: leggete leggete leggete ^_^


mercoledì 30 gennaio 2019

Nessun giorno della settimana di Sol Aguirre




Wow! È la prima cosa che mi è venuta in mente mentre leggevo questo libro.
Era da tanto che non recensivo un romanzo, perché era da tanto che non leggevo qualcosa che mi entrasse dentro.

Ecco la trama: Sofía ha 42 anni, è una madre single e vive a Madrid con i due figli adottivi. Durante un viaggio a New York, città di cui è innamoratissima, comincia a riflettere su se stessa e sulla propria vita. È felice? No. Deve ricominciare da zero, reinventarsi, eliminare gli aspetti negativi della sua esistenza e, soprattutto, circondarsi di persone positive. Dopo un inizio folgorante, la relazione con Pedro procede a stento tra alti e bassi. Gli sbalzi d’umore sono all’ordine del giorno. I bambini, poi, assorbono gran parte della sua attenzione e del suo tempo. L’unica cosa che la fa sentire davvero realizzata è la scrittura. Ed è per questo che Sofía comincia a tenere un blog tutto al femminile, “Las Claves de Sol”, un posto sicuro dove essere semplicemente se stessa, senza filtri.  (fonte)

Non volevo che il libro finisse, ma allo stesso tempo volevo divorarlo tutto d'un fiato, conoscete la sensazione. Quando un libro ci prende vorremmo subito correre alla fine, ma vorremmo anche gustarcelo parola per parola.
C'è voluto qualche giorno prima che smaltissi l'euforia per la storia di Sofìa e vi confesso che ancora non ho avuto la voglia di iniziare un nuovo romanzo perché Sofìa e Sol (l'autrice) ti entrano dentro e non escono più. La sua scrittura sincera, senza peli sulla lingua, irriverente e divertente sono una boccata d'aria fresca in un panorama letterario che spesso lascia un po' a desiderare. Sofìa prima di essere mamma è innanzitutto Donna, sì, Donna con la D maiuscola, che non si vergogna di ammettere che le piace il sesso, che ama follemente le sue amiche, che non si vanta continuamente dei suoi figli anche se trapela il suo immenso amore per loro. Vorrei dire a Sofìa (e a Sol) che lei mi ha capito più di qualunque altra persona mi conosca quando racconta del suo sconfinato amore per New York, dove si sente "a casa". Sono stata negli States due volte e io, lì, in quel paese così lontano, mi sono sentita "a casa". Leggete e capirete, non perdetevi questa perla rara, che vi farà riflettere e vi aiuterà a ricordare che la vita è BELLA, la vita va vissuta in ogni momento, che bisogna trovare sempre il lato positivo nelle cose. Ciò che trapela, che trasuda da ogni pagina, da ogni riga, è l'amore della protagonista per la VITA. Vorrei rileggerlo daccapo per imprimermi nella memoria le sensazioni che il libro mi ha regalato e sicuramente un giorno, quando sarò arrabbiata o triste, lo riprenderò in mano e tornerò ad amare la mia vita.
Grazie Sol.


Per chi fosse curioso e per chi conoscesse lo spagnolo, il blog "Las Claves de Sol" esiste davvero, date un'occhiata!

Perle di saggezza tratte dal libro :D Sono tantissime, ne cito solo un paio!

"Quando ero piccola io, i bambini non venivano cagati molto, giusto il necessario. Non come adesso, che sembrano i padroni del mondo. [...] Sembra che la maternità sia stata scoperta l'altro ieri, insieme ai semi di chia, al cavolo nero e alle intelligenze multiple. Devi ascoltarli attivamente, devi portarli a tutti i compleanni dimmerda, devono praticare arti marziali [...]. E chi è che fa concentrare me, chi mi fa sfogare, chi mi fa rilassare? Tutte queste teorie si dimenticano del MIO benessere, del fatto che esisto anch'io, che sono un essere umano."

"[...] Vorrei dirle che deve godersi ogni attimo perché non tornerà più, che deve dedicarsi a ciò che l'appassiona e non deve farsi convincere da nessuno a fare il contrario, che deve amarsi, adorarsi, perché è l'unica persona con cui passerà il resto della sua vita, quindi tanto vale essere la persona che LEI STESSA vuole essere."

martedì 13 novembre 2018

La collezionista di storie perdute

Buongiorno miei cari lettori e buon martedì :-)
È iniziata bene la vostra settimana? Il mio lunedì non è stato dei migliori.. mio figlio è stato poco bene per via dell'influenza intestinale che sta girando, quindi domenica sera non ho chiuso occhio, in più ci si mettono anche i mezzi di trasporto che non funzionano a dovere, ma questa è storia vecchia.
Parliamo di cose interessanti. Ieri ho finito di leggere un romanzo di Ann Hood, La collezionista di storie perdute edito da Newton Compton. Ora che ci penso mi sono accorta che ultimamente sto leggendo tutti libri pubblicati dalla casa editrice romana. Devo dire che come titoli non è che abbiano molta fantasia, anche se in questo caso la traduzione italiana del titolo originale non avrebbe avuto lo stesso impatto, The Book That Matters Most. "Il libro più importante"? Non suona molto bene. Comunque quello che mi ha colpito è la trama.



Ava, dopo la fine del suo matrimonio, ha il cuore spezzato. Il marito si è innamorato di un'altra, i figli sono lontani, in giro per il mondo e lei si ritrova sola. Entra a far parte di un club di lettura, organizzato da una sua amica nella biblioteca della città. Ava crede sia un modo per fare nuove amicizie e non pensare al passato. Un passato ingombrante, prima della separazione dal marito, la protagonista quando era piccola, ha perso la sorellina e la madre. Il tema del club è proprio il libro più importante della vita. Per Ava si tratta di 'From Clare to Here' che le rese più sopportabile la perdita delle persone care.   

È un romanzo intenso, emozionante e commovente. La protagonista è una donna che ha perso tanto durante la sua vita, ma nonostante questo si è rialzata, si è aggrappata al lavoro, alla famiglia per cercare di vivere una vita normale, tranquilla, fino a che la separazione dal marito non la fa vacillare nuovamente. E come tanti anni prima si tuffa nei libri, cercando di trovare conforto nelle pagine scritte. È un personaggio forse difficile in cui immedesimarsi se non si sono vissute le sue stesse esperienze. Come se non bastasse, la figlia Maggie, fin da adolescente, è stata sempre turbolenta, ribelle. La madre pensa che sia cambiata, che si trovi in Italia a studiare, invece la vediamo a Parigi che si infila in brutte relazioni e nel tunnel della droga.
Il romanzo è raccontato da diversi punti di vista: di Ava, di Maggie e anche del detective Bingham che ha seguito il caso della morte della sorellina di Ava tanto tempo prima. C'è un mistero intorno alla morte della madre di Ava, che scopriamo essersi gettata da un ponte dopo la perdita della figlia. Piano piano i pezzi del puzzle si compongono leggendo i diversi punti di vista e i racconti dei vari personaggi.

Il romanzo mi è piaciuto innanzitutto perché c'è di mezzo un club del libro e un'amante di libri come me potrebbe non amare le citazioni di altri romanzi? Come "Il giovane Holden", "Cent'anni di solitudine" o "Anna Karenina". E poi troviamo il mistero che aleggia intorno alla morte della madre di Ava nonché intorno al libro scelto da lei per il club: "From Clare to Here", che sembra scritto proprio per lei. Racconta la storia di una famiglia che ha perso una figlia e la madre alla fine sceglie di stare con lei, di lasciare quindi la sua unica figlia rimasta in vita, sceglie la morte.
Vengono affrontati temi forti: come la droga, la morte, la separazione.
E poi i libri come medicina, voi ci credete? Io sì :-)

"«Non esistono forse giorni della nostra infanzia che abbiamo vissuto intensamente quanto quelli trascorsi in compagnia di un libro molto caro», le ripeteva sempre sua madre quando la sorprendeva persa a Narnia, in lontane praterie o a casa delle sorella March. Lo affermava con orgoglio."

E voi sapete dirmi qual è il libro più importante della vostra vita? Direi che posso affermare senza ombra di dubbio che il mio è "Il giardino segreto" di Frances Hodgson Burnett, il primo vero romanzo letto a 12 anni e che mi ha fatto innamorare dei libri.

A presto miei cari lettori ^_^