lunedì 17 settembre 2018

La ragazza dagli occhi di carta

Buongiorno a tutti cari lettori e buon lunedì :-)
Ho tanti di quei libri in arretrato di cui parlarvi che non so davvero da dove cominciare.
Direi che oggi potrei parlarvi di un thriller, scritto da un'autrice italiana emergente, scoperta dalla casa editrice Nero Press, Ilaria Tuti. Ho 'conosciuto' Ilaria in veste di illustratrice, i suoi disegni hanno accompagnato la storia per bambini raccontata da Emanuele Corsi, "Il sussurro dell'uomo nero".

Si intitola La ragazza dagli occhi di carta.


La polizia riceve delle segnalazioni su un uomo che vaga sul ciglio di una strada con i vestiti sporchi di sangue. Viene fermato e una volta alla stazione di polizia esaminano il suo zaino. Dentro ci sono una mano mozzata e la foto del volto di una ragazza con degli occhi di carta. Il commissario, Teresa Battaglia, mette tutte le sue energie nel caso, nonostante i suoi problemi di salute con la memoria che cede giorno dopo giorno.
Non tutto è come sembra, ci sono delle incongruenze e l'istinto del commissario la guiderà alla risoluzione del caso.

Il romanzo è un thriller psicologico breve, ma nonostante la stringatezza del libro viene fuori tutta la bravura dell'autrice, in grado di raccontare in maniera dettagliata e con efficacia lo squallore e l'orrore di un'azione malvagia e all'apparenza inspiegabile. Ilaria ci accompagna in un viaggio spaventoso e inquietante, con precisione chirurgica ci guida nei meandri della mente del sospettato, indagando sul suo passato oscuro. L'autrice conosce i mezzi narrativi propri del thriller ed è bravissima anche nel descrivere i personaggi. Mi sono affezionata al commissario, messa a nudo a causa delle sue debolezze fisiche, ma che mette passione nel suo lavoro. È in grado di guidare la sua squadra con mano ferma e decisa, però dimostra anche di avere cuore e di tenere alle vittime e rivolge spesso i suoi pensieri ai familiari distrutti.
Ci sono azione, suspense e colpi di scena. Mi sarebbe piaciuto che fosse durato più a lungo, ma come primo esperimento è più che ottimo direi.

"È difficile riconoscere il male, quando è troppo vicino. Non c'è prospettiva, non si riesce a mettere a fuoco. Ci è già addosso e ha il volto amico di chi amiamo.

Intanto, ho acquistato anche il suo secondo romanzo, Fiori sopra l'inferno, scontato su Amazon in formato ebook a 2,99€, edito da Longanesi. Non vedo l'ora di leggerlo!

A presto :-)

mercoledì 12 settembre 2018

Si ricomincia!

Miei cari fedelissimi lettori,
sono passati circa due anni da quando scrissi l'ultimo post su questo blog, un'esperienza che mi ha dato tanto ma che a un certo punto ho voluto e dovuto lasciare. I perché sarebbero tanti, o forse sono solo scuse, probabilmente mi ero solo stancata. In questo periodo la passione per i libri non ha subito cedimenti, è sempre stata lì, annidata nel mio cuore. Ho letto tanto, sempre, un po' meno nell'ultimo anno perché ho avuto la fortuna di avere un bel bimbo, quindi capirete che il tempo per leggere è stato davvero poco.
Ho riaperto il blog perché ho sentito la necessità di condividere con voi le mie letture, spero vogliate intraprendere con me questo incredibile nuovo viaggio tra le parole.



Vorrei ricominciare con l'ultimo romanzo di Cinzia Giorgio. Autrice lucana, laureata in Lettere moderne e Lingue, collabora con diverse riviste.
La piccola bottega di Parigi (edito da Newton Compton) parla di Corinne Mistral, avvocatessa romana apparentemente felice e realizzata, nel lavoro e nella vita privata, è fidanzata con un avvocato ed è prossima alle nozze. Sulla sua strada però incontra degli ostacoli, il peggiore di tutti viene dal suo passato e si chiama Leonardo Ferrari, il suo primo vero amore, quello che le ha fatto battere il cuore e che non ha mai dimenticato. La morte della nonna Anna lo riporterà inaspettatamente nella sua vita. Come eredità la nonna paterna le ha lasciato il suo atelier a Parigi. Corinne scoprirà che Anna è stata grande amica di Coco Chanel e scoprirà anche che la sua vita non è così perfetta come poteva sembrare.

"Aveva imparato sulla sua pelle che la vita è come una rappresentazione teatrale senza prove generali. Si calpesta il palcoscenico senza avere la minima idea di quale sia il copione. E si recita."


La scrittura di Cinzia è fluida, scorrevole. Riesce a rendere le ambientazioni interessanti, è come sentirsi a casa, sia Roma che Parigi ci appaiono splendide come dovrebbero essere due capitali importanti.
Anche i protagonisti sono resi in maniera vivida. Corinne ci appare in tutta la sua fragilità quando deve affrontare il suo doloroso passato, tutte le donne un po' insicure si ritroveranno in lei, anzi, Corinne ci dà la forza per tirarci su e combattere per conquistare autonomia e indipendenza.
Gli altri due personaggi interessanti sono le nonne. Nonna Anna, nonostante sia morta, è molto presente nel libro grazie alle lettere che ha lasciato alla nipote, così veniamo a scoprire di una donna che durante la sua giovinezza ha conosciuto la grande Chanel e nonostante la sua timidezza e il suo carattere dolce è riuscita a entrare nelle sue grazie. Nonna Elena, completamente diversa da Anna, è una donna altera e rigida, che si è presa cura della nipote vista l'assenza dei genitori, ma in qualche modo è riuscita a soffocarla, non lasciandole spazio per crescere.
Anche il primo amore di Corinne è descritto molto bene e ci fa anche capire che molto spesso idealizziamo le persone e i fatti del nostro passato, un passato che a volte dobbiamo affrontare per poter andare avanti serenamente.
Libro quindi consigliatissimo.
Lo trovate in formato Kindle a 2,99€ mentre il cartaceo viene 8,50€ su Amazon.

Il titolo fortunatamente azzeccato, mentre nel prossimo post vi parlerò di un libro intitolato La piccola casa dei ricordi perduti, titolo che vi assicuro non c'entra niente con il contenuto del romanzo.

A presto e buone letture :-)

giovedì 25 febbraio 2016

Nora Cooper Mysteries

Buongiorno a tutti cari lettori.
Da un po’ di tempo a questa parte mi sono data alla lettura di gialli. Adoro Agatha Christie e la sua inimitabile Miss Marple (meno Poirot), ho letto anche Maigret ma come personaggio non mi ha fatto impazzire, poi mi sono imbattuta in un'autrice italianissima e mi sono innamorata dei suoi gialli pieni di suspense e mistero e della protagonista, Nora Cooper. Una volta letto il primo non sono più riuscita a fermarmi, ho dovuto leggerli tutti, non potevo farne a meno.

Finora sono usciti quattro romanzi:
1 Prima di dire addio
2 Luce dei miei occhi
3 La bambina con il vestito blu
4 Cercando Amanda 


Prima però vi devo raccontare un po' di Nora, la protagonista. È un'agente immobiliare di Martha's Vineyard, Massachusetts. Dopo la morte del marito, Joe, responsabile della Squadra Detectives di Boston, si trova a dover affrontare una situazione critica: sembra che il marito avesse deciso di vendere il loro cottage senza dirle niente. Nora viene messa sulla strada giusta durante le 'indagini' proprio grazie all'aiuto del marito, che inizia misteriosamente a comunicare con lei tramite le lettere dello Scarabeo. 
Nel secondo libro Nora dovrà aiutare una sua amica che abita a Roma, purtroppo non vedente, a ritrovare la figlia misteriosamente scomparsa. I poteri di Nora diventano sempre più forti, inizia ad avere delle visioni e a fare sogni premonitori.
Nel terzo racconto siamo di nuovo a Martha's Vineyard, dove una ragazza, Kelly Scott, torna dopo tanti anni per riprendere in mano la sua vita, spezzata tanti anni prima, quando era ancora una bambina e vide sua madre morire tra le sue braccia, assassinata.
Nell'ultimo romanzo, gentilmente donatomi dall'autrice, Nora fa un viaggio in Kenya, perché disgraziatamente, Amanda, figlia di una coppia di amici di famiglia, muore in un misterioso incidente. 

Mi sono innamorata di Nora perché è una donna come tante, equilibrata, con i piedi ben piantati a terra, intelligente e caparbia. È una moglie devota, ha un lavoro soddisfacente, ma improvvisamente la sua vita cambia e deve portare addosso il peso delle sue visioni, crede di essere diventata pazza, mentre invece il suo scopo sarà quello di aiutare le persone che ama.
Sono felice perché dopo la morte del marito, Nora ha trovato un nuovo compagno che io adoro, Steve :-)
Amo questi romanzi perché il lettore ritrova personaggi cui si è affezionato leggendo, personaggi ben descritti che ormai sembra facciano parte di una grande famiglia e ogni volta l'autrice mi sorprende, perché, nonostante ci sia una costante di ambientazione, Martha's Vineyard, i luoghi descritti cambiano in modo da non stancare il lettore e tenere viva la sua attenzione.
I romanzi volano via troppo velocemente, sono sempre pieni di mistero, suspense. Si soffre insieme a Nora perché le sue visioni sono agghiaccianti, lei è una persona buona, che vorrebbe aiutare tutti, mettendo a rischio anche la sua vita senza pensarci due volte. È coraggiosa e il lettore non può far altro che ammirarla.
L'alone di "paranormale" regala un tocco originale a dei racconti che non sono dei veri e propri gialli e mi piacciono anche per questo.
Però ho una richiesta per l'autrice: perché nella prossima avventura di Nora non diamo un po' di spazio a Judith, l'assistente di Nora? La adoro e secondo la mia modesta opinione è un personaggio con una storia interessante da poter sviluppare :-)
Consigliatissimi a tutti per una lettura leggera e intrigante!

E poi, quando crediamo di aver esaurito le nostre occasioni di amare e di essere felici, la vita riesce ancora a sorprenderci (Cercando Amanda)

Quello che ci è concesso è sfruttare al meglio questo 'giro di giostra'. L'amore che non diamo resterà sospeso. E le occasioni che non cogliamo resteranno solo occasioni. (La bambina con il vestito blu)



Per chi volesse acquistare gli ebook, i primi tre libri sono stati raccolti in un 'cofanetto digitale', a soli 4,99€ su Amazon



Il quarto romanzo, sempre in ebook viene 3,45€ su Amazon

Esiste anche la versione cartacea di tutti i romanzi.
                                                                                                                                                                    

venerdì 19 febbraio 2016

"Il club delle lettrici" di Jennifer Scott: anche no!

Buondì a tutti :-)
Dopo la grande emozione che ho provato nel leggere il libro della mia amica Valentina Cebeni, mi sono lasciata andare a una lettura più... "leggera", o almeno così credevo.
Il club delle lettrici di Jennifer Scott era da tempo nella mia lista desideri di Amazon e, quando è scattata l'offerta, ho deciso di acquistare l'ebook.


Ahimè, i titoli che coinvolgono la parola libro o sinonimi, attirano sempre e sì, attirano anche me, ma spesso e volentieri sono una fregatura, diciamocelo.
In questo caso specifico i libri nel romanzo ci sono, esiste il club, ma sinceramente ho trovato il tutto slegato dalla trama.

La protagonista, Jean, è rimasta sola dopo la morte del marito, strappato alla vita da una grave malattia. L'idea del club del libro nasce un po' per caso, a ogni modo il secondo martedì del mese Jean invita quattro amiche a casa sua in teoria per parlare di libri, ma alla fine quello che fanno è mangiare e bere vino a volontà. La vita di Jean viene però sconvolta dall'arrivo della nipote Bailey, un'adolescente problematica a causa della madre alcolizzata e dell'imminente divorzio dei suoi genitori.
Insomma, una tragedia!

Dopo le prime pagine intrise di tristezza, rabbia, nostalgia da parte di Jean che piange il marito morto volevo abbandonare. Invece no, stoicamente sono andata fino in fondo.
Il carattere delle amiche, però, non viene approfondito: c'è la tipa timidissima che non spiccica una parola, un'altra abbandonata dal marito che non sa gestire dei figli disadattati, un'altra ancora che giudica tutto e tutti, un'altra che ogni volta che cucina qualcosa le amiche trovano un suo capello nel piatto (ma quanto fa schifo 'sta cosa?) e un'altra tizia che non fa sesso col marito da anni e trova consolazione nei libri erotici.
Parliamone. Di un piattume imbarazzante.
Perché l'ho letto da cima a fondo? Francamente non ne ho idea. L'unica ventata di freschezza è dovuta alla nipote scapestrata, con le sue battute acide e irriverenti mi ha fatta sorridere. In fondo in fondo è una storia di amicizia, della forza delle donne che insieme possono superare gli ostacoli, o almeno credo che fosse questo l'intento dell'autrice, ma forse è meglio che faccia un altro tentativo!

DA DIMENTICARE

Auguro un meraviglioso weekend a tutti!