martedì 16 dicembre 2014

Bellissima presentazione de "L'ultimo battito del cuore" :-)

Buooongiorno cari lettori, come andiamo?
Qui a Roma è buio pesto e non smette di piovere da ieri :-( ma credo che oggi in tutta Italia non vedremo uno spicchio di sole!
Non perdiamoci d'animo però, parliamo di cose allegre! Avete finito gli acquisti natalizi? Avete ancora qualche regalino da fare? A me mancano mio marito e i miei suoceri, anche se, come l'anno scorso, abbiamo deciso di regalarci un viaggetto in primavera, quindi ci scambieremo soltanto qualche pensierino, giusto per stare insieme e per la gioia infantile di scartare qualcosina ^_^
A proposito di Natale vi ricordo il contest natalizio, cosa aspettate a partecipare? Dovete rispondere a una semplice domanda: perché vi piace/non vi piace il Natale? In palio per voi un libro a scelta tra 3, vi aspetto mi raccomando!
 


Molti di voi avranno visto su facebook le foto dell'evento svoltosi domenica 14, la presentazione del romanzo d'esordio di Valentina Cebeni, L'ultimo battito del cuore.

 
E' stata una serata indimenticabile! Prima di entrare nella sede di Ryar Web Radio, in Viale di Trastevere, ero tranquilla, ma appena arrivata l'ansia è salita! Il mio compito era quello di relatrice/moderatrice, se però ormai mi conoscete sapete che sono timidissima, quindi all'inizio ero tesa e quando mi sono sciolta un po' era tutto finito ^_^' Sono sicura che le prossime volte - perché ci saranno :D - andrà meglio.
Valentina è stata un'ottima professionista, una persona in gamba, dolce e simpaticissima. Presente anche Andrea naturalmente, speaker del programma radio La Giovane Italia, che ha introdotto gli ospiti e Fabiana, una psicologa del Centro InContatto di Roma, che ha approfondito in maniera professionale ma chiara alcuni argomenti chiave del libro: il rapporto di amore-odio tra le sorelle, il lutto e la sua elaborazione e tanto altro ancora.
Siamo stati un bel quartetto, il pubblico ha apprezzato, Valentina poi ha firmato le copie del suo libro mentre gli altri - compresa io - mangiavamo :D Il rinfresco era ottimo!!

Sono felice di aver conosciuto nuove persone che mi hanno arricchita e scaldato il cuore... Spero davvero che ci saranno altre occasioni di questo genere, perché i libri sono il nutrimento della nostra anima, non dimentichiamolo mai ^_^

              Valentina a sinistra e me medesima a destra ^_^


                                                                                                        Da sinistra: Fabiana, Andrea, Valentina e io







venerdì 12 dicembre 2014

E fu così che anch'io mi innamorai di Borgo Propizio

Buongiorno a tutti carissimi lettori :-)
Dal titolo del post avrete già capito di quale libro parlerò oggi :D Ebbene sì, dopo aver letto recensioni entusiastiche non potevo perdermi il romanzo d'esordio di Loredana Limone, che già il cognome è tutto un programma!

Borgo Propizio, un nome che ispira ottimismo, serenità, speranza, che promette felicità; una copertina quasi fiabesca, colorata e allegra. Le premesse per una lettura godibile ci sono tutte! E così è stato, per me.
 

 

La trama in breve. Belinda sta per realizzare il suo grande sogno, aprire una latteria, e dove se non in un paesino sperduto su una collina? Un borgo quasi abbandonato, infestato da un fantasma, almeno così si racconta, ma per Belinda è un posto meraviglioso, il luogo giusto per avviare la sua attività. La sua storia si intreccia con quella di tanti altri personaggi, Mariolina che trova l'amore a quarantesette anni, ci sono i genitori di Belinda, Claudia e Cesare e poi Ruggero, il fidanzato di Mariolina che segue il lavoro della latteria e tanti altri.


La storia degli abitanti di Borgo Propizio è una storia semplice, di persone normali che hanno i loro sogni, le loro ambizioni, le loro paure, una storia che può essere quella di tutti noi; è facile immedesimarsi in uno o più personaggi, tratteggiati alla perfezione, sia quelli principali che quelli secondari. Ho adorato Belinda, il suo entusiasmo, la sua energia, il suo ottimismo che l'hanno ripagata con il grande successo della latteria, nonostante le malelingue (immancabili in un paesino come Borgo Propizio).
I protagonisti sono tanti, è un racconto corale di amicizia, amore, gioie e dolori condivisi. Il narratore onnisciente ci rende partecipi di una fiaba moderna e quotidiana, è Borgo Propizio che ci parla dei suoi meravigliosi e unici abitanti, un borgo che rinasce piano piano grazie a loro.
Fortissima Zia Letizia, un personaggio dirompente, un po' filosofa, innamorata del mitico G.M., il Gran Musicante, che voleva appioppare a tuti i costi alla nipote Claudia, la quale invece ha scelto il più umile Cesare, avvocato di paese.
Mi sono innamorata di Borgo Propizio, chi non cadrebbe nel suo fascino decadente, un po' démodé, infestato per di più da un fantasma, un borgo dove tutti conoscono tutti e tutto, dove l'amicizia, quella vera, nasce spontanea, semplicemente, dove ci si sostiene a vicenda e sì, dove l'amore trionfa.

L'ho divorato in due-tre giorni, ve lo consiglio caldamente, per sorridere, ridere e gioire delle piccole cose della vita!
Brava Loredana, un esordio frizzante, divertente, ironico e sorprendente. Dopo la casa editrice Guanda, Salani si è aggiudicata il seguito, sicuramente imperdibile, intitolato E le stelle non stanno a guardare, già nelle mie mani, grazie all'Ufficio Stampa del fan club di Borgo Propizio.
Chi non vorrebbe abitarci? Io mi prenoto ^_^


"L'aria che si respirava nei dintorni e nel borgo sapeva di antico, di storie di dame e cavalieri, di biancheria inamidata, di pani fragranti fatti in casa; forse anche di figure muliebri vestite di nero che camminavano con grosse giare sulla testa. Corpi senza età su sentieri ciottolosi ed eterni."

BORGO PROPIZIO
Autore: Loredana Limone
Pagg. 288
€ 16.50
Narrativa
Collana: Narratori della Fenice
In libreria dal: 10 Maggio 2012

Prima di lasciarvi vorrei ricordarvi di partecipare al contest natalizio, in palio per voi un libro a scelta tra tre e la domanda è semplicissima :P

Domenica 14 dicembre alle ore 18, presso la sede di Ryar Web Radio in Viale di Trastevere 112 (Roma), Andrea del programma La Giovane Italia e me medesima presentiamo il romanzo d'esordio di Valentina Cebeni, L'ultimo battito del cuore.

Per maggiori informazioni consultate la mia pagina eventi.

Ora posso lasciarvi e augurarvi uno scoppiettante weekend ^_^



martedì 9 dicembre 2014

Contest di Natale :-)


Carissimi buongiorno, come state? Spero abbiate trascorso uno splendido weekend lungo e che vi siate riposati.
Come vi dicevo la settimana scorsa con mio marito sono andata a Pitigliano, nella Maremma.
L'agriturismo era incantevole, un sogno. Una casetta in mattoni con pochissime stanze, silenziosa, i proprietari erano squisiti, marito e moglie innamorati del proprio lavoro che chiacchieravano un sacco :P






I dintorni poi nemmeno a dirlo. Pitigliano è un gioiellino, di sera vista da fuori sembra un presepe, viene chiamata la piccola Gerusalemme.



Il tempo purtroppo non ci ha permesso di girare molto, ma siamo riusciti a vedere altri due paesini, Sovana e Sorano. Due borghi fuori dal tempo. Naturalmente abbiamo mangiato pici a volontà, all'aglione, al cacio e pepe, tagliatelle al tartufo e chi più ne ha più ne metta! 
Due giorni di relax sono volati, siamo tornati domenica sera per evitare il traffico di rientro dell'8, ma ieri mattina sveglia presto per preparare il pranzo perché venivano la mia famiglia e i miei suoceri a pranzo ^_^' due pazzi eh?!
Cose semplici: risotto alla birra con funghi e salsiccia e anatra all'arancia. Il dolce però l'ha fatto  mia mamma!
È stata una giornata all'insegna della famiglia, come dovrebbero essere per me le festività natalizie! Non contenta, quando tutti sono andati via, ho fatto l'albero, non potevo resistere e non volevo rompere la tradizione, lo faccio sempre il giorno dell'Immacolata! Alla fine ero distrutta, ma felice :D




Veniamo a noi. Anche quest'anno non poteva mancare il contest natalizio de Le recensioni di Chiara :-)

Regole semplicissime:
1) Essere follower del blog;
2) Scrivere sotto questo post se vi piace o meno il Natale e perché

Tutto qui! Il vincitore si aggiudicherà un libro a scelta tra i seguenti:








Un diamante da Tiffany di Karen Swan: Cassie intraprende un viaggio alla scoperta di se stessa tra New York, Parigi e Londra, ma cosa troverà sotto l'albero di Natale nel famoso negozio di Tiffany?

Un sorriso grande come il mondo di Mario Sala Gallini e illustrato da Paolo D'Altan: un libro di favole basato su sei storie vere di bambini in difficoltà, storie ambientate in Sudafrica, Vietman, Uganda, Nicaragua, Ecuador e Moldavia. Il libro è accompagnato anche da un cd. Età: da 6 anni.

Regalo di Natale (autori vari): antologia di racconti gialli di vari autori pubblicata da Sellerio.

Riguardo il primo e il terzo libro potete anche scegliere se riceverlo in versione digitale o cartacea.


Il contest si chiude il 21 Dicembre

 


Prima di lasciarvi voglio ricordare a tutti i romani (ma anche non) l'incontro con la scrittrice Valentina Cebeni il 14 dicembre alle ore 18 in Viale di Trastevere 112, presso la sede di Ryar Web Radio. Per maggiori dettagli consultate la mia pagina eventi.

Buon martedì a tutti ^_^



giovedì 4 dicembre 2014

I CLASSICI: Faust

Buongiorno carissimi lettori, come state?
Dai che tra un po' arriva il weekend, un weekend lungo! Mio marito e io andremo a rilassarci un paio di giorni in Toscana, a Pitigliano, sperando nel bel tempo, ma domenica si torna perché l'8 vengono i nostri genitori a pranzo e devo anche fare l'albero, ce la farò? ^_^'
E voi? Cosa farete di bello?
Sapete che sto collezionando autografi? Come sono felice!! Ieri sera ho incontrato Andrea, speaker del programma radio con cui collaboro, e l'autrice Valentina Cebeni, una ragazza dolcissima e molto simpatica, e guardate qui cosa ho rimediato? :D 





Okay, veniamo a noi. Oggi vorrei tornare a parlarvi dei classici della letteratura. Ieri sera in tv davano un film intitolato "Indiavolato", una commediola anche abbastanza noiosa, che rivisitava il mito di Faust, del patto col diavolo (in questo caso nelle vesti della bellissima Elizabeth Hurley) e mi è venuto in mente che all'università abbiamo letto, riletto, studiato, approfondito la monumentale opera di Goethe, Faust appunto.

Come vi dicevo è un'opera monumentale, che ha consacrato Goethe a massimo scrittore di lingua tedesca.
Non vi annoierò prometto, però è una storia che tutti - a mio modesto parere - dovrebbero leggere.

Faust, eminente professore universitario, studioso di diritto, alchimia, medicina, è annoiato. Dopo aver studiato tanto ha compreso che "nulla ci è dato sapere".
Una sera viene seguito da un cane nero che si trasforma in Mefistofele, che propone a Faust un patto: gli farà sperimentare le gioie della vita, esaudirà ogni suo desiderio, in cambio lui dovrà dargli la sua anima.
Inizia così per Faust una vita piena di piaceri, incontrerà anche una ragazza, Margherita, un'anima innocente che verrà traviata dal protagonista, ma alla fine si salverà per via della sua purezza. 
Quando Faust diventa vecchio è pieno di rimpianti, rimorsi, però la sua anima - nonostante Mefistofele creda di aver vinto - viene salvata per grazia di Dio e perché si è impegnato costantemente a favore della società.

E' riduttiva la trama, ma in sostanza è quello che accade. I temi sono tanti in realtà e vari: la ribellione verso le scienze accademiche, lo studio della Natura, la magia, ma c'è un elemento costante che percorre l'opera: lo Streben, l'anelito, l'impulso, lo slancio che spinge Faust a una continua ricerca, al superamento di ogni limite umano, è il desiderio di andare oltre lo scibile umano, un'insaziabile sete di conoscenza che lo spinge ad accettare il patto con il diavolo.

Voi cosa ne pensate? Perché l'uomo è perennemente insoddisfatto e alla ricerca di qualcosa?

Mefistofele: "Sono una parte di quella forza che desidera eternamente il male e opera eternamente il bene."  

Faust: "Ed ho studiato, ahimè, filosofia,
giurisprudenza, nonché medicina:
ed anche, purtroppo, teologia.
Da cima a fondo, con tenace ardore.
Eccomi adesso qui, povero stolto;
e tanto so quanto sapevo prima.
Mi chiamano Maestro: anzi Dottore.
Sono dieci anni che menando vo
pel naso i miei scolari,
di sù di giù, per dritto e per traverso
Ma solo per accorgermi
che non ci è dato di sapere, al mondo,
nulla di nulla.
E quasi mi si strugge, ardendo il cuore."


lunedì 1 dicembre 2014

Libri, dolci e tante altre cose ^_^


Buongiorno a tutti carissimi, come state?
A parte ritardi vari di treni e il fatto che oggi è lunedì qui tutto ok ^_^' 
Ci son cose però che ti rallegrano le giornate! Giovedì per esempio ho incontrato, dopo quasi cinque anni di conoscenza virtuale, un collega blogger, un amico, uno scrittore: Emanuele Corsi.
È stata davvero una piacevole chiacchierata, breve ma ciarliera e..... mi ha anche autografato il suo libro, guardate qui :D



Un'altra super notizia per i romani (ma anche non!). Avrete visto che ho aperto una nuova pagina sul blog dedicata agli eventi. Bene, la pagina è stata subito inaugurata con un evento speciale che mi sta molto a cuore, organizzato in collaborazione con Andrea, speaker del programma La Giovane Italia: il 14 dicembre alle ore 18 sarà ospite presso la sede di Ryar Web Radio la scrittrice Valentina Cebeni, autrice dello splendido L'ultimo battito del cuore.
Per maggiori dettagli date un'occhiata alla pagina, invierò anche l'invito su Facebook.

Oggi invece vorrei parlarvi di un libro che ho finito da poco: Il Club dei Suicidi di Robert Louis Stevenson.


Pensavo che mi sarei trovata davanti un giallo classico, invece il libro è costituito da tre brevi racconti, legati gli uni agli altri e che si susseguono cronologicamente. I personaggi principali sono sempre gli stessi, ma mano a mano che si va avanti con la storia se ne aggiungono di nuovi.


I protagonisti sono il principe Florizel di Boemia e il suo scudiero, il colonnello Geraldine.
Nella prima parte, intitolata Storia del giovane con le paste alla crema, il principe e lo scudiero, dopo aver fatto la conoscenza di uno strano giovane che regala pasticcini, entrano a far parte di un club particolare, il Club dei Suicidi, nel quale, con delle semplici carte da gioco, si decide la morte di uno dei soci per mano di un compagno. Andando avanti nei racconti, vediamo che altri personaggi vengono coinvolti nella ragnatela dell'antagonista del principe, il Presidente del Club dei Suicidi il quale però, alla fine, verrà giustamente punito.


Ho letto che questo libro fu inaugurato dalla Mondadori nel '29 per avviare la collana dei libri gialli, inserendo tra i romanzi polizieschi più commerciali, un testo più 'elevato'.
Io non lo considereri un giallo nel vero senso della parola, non c'è suspense, almeno questa è la sensazione che ho avuto io. E' però una storia che si lascia leggere in poco tempo, il principe Florizel è un personaggio particolare, dedito al suo popolo, giovane, coraggioso, ma non esita di fronte ad avventure strane e anche pericolose.
Il Presidente del Club è un personaggio invece inquietante, essere a capo di un'organizzazione del genere è terribile, deplorevole, si erge a giudice delle vite umane, senza averne autorità.
Di Stevenson è sicuramente più famoso Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde che io non ho letto, ho visto solo le trasposizioni cinematografiche, ma non voglio lasciarmelo sfuggire.

Per concludere in dolcezza questo post vi lacio la ricetta di un dolcetto che ho preparato ieri, piccolino perché avevo solo due uova, quindi ho dimezzato le dosi:

125 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di olio di oliva
1/2 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
scorza grattugiata di 1 limone+succo

Ho setacciato la farina con il lievito, a parte ho frullato le uova, lo zucchero, l'olio e la scorza del limone, poi ho mescolato tutto aggiungendo il succo del limone e la vanillina.
Ho versato l'impasto in una teglia da 20cm e l'ho messa in forno a 170° per 40 minuti. Non dimenticate la prova stecchino mi raccomando!

Ragazzi, vi assicuro che è venuto morbidissimo, un successone!

Vi auguro un buon lunedì e una splendida settimana ^_^






venerdì 28 novembre 2014

Pensieri vaghi

Sveglia ore 6.15.
Primo pensiero "un altro giorno, non ce la posso fare". 
Dieci minuti per fare colazione.
Esci di casa alle 7.20, treno, una marea di gente apparentemente sorridente, soliti discorsi, "il treno è sempre in ritardo", "non è possibile andare avanti così", "è talmente sporco", "d'inverno ci fanno congelare e d'estate ci fanno morire di caldo".
Metro: una folla inimmaginabile che si accalca sulla banchina, spintoni, insulti, ne aspetti una, ne aspetti cento, perché tanto non si riesce a entrare.
Te ne stai lì, in piedi, sballottolata, sembri uno zombie.
Finalmente vedi la luce, ma non è ancora finita, un altro quarto d'ora per arrivare in ufficio, ma ti devi affrettare, perché sei in ritardo.
Mentre cammini pensi ossessivamente a un'unica cosa "voglio cambiare vita" e allora inizi a sognare a occhi aperti...




Sveglia ore 8.00.
Primo pensiero "sono pronta per una nuova splendida giornata".
Mezz'ora per fare colazione.
Con calma scegli l'abbigliamento.
Esci di casa alle 9.00, al lavoro ci vai a piedi, dieci minuti, ti puoi anche fermare a prendere un caffè al bar, con tuo marito, con tua cognata, con un'amica.
Tiri su la serranda del negozio, il negozio dei tuoi sogni.
Un profumo di libri ti avvolge, accendi le luci e i colori delle copertine ti rallegrano.
Arriva il primo cliente, un nonno che vuole regalare un libro al nipote, che gioia!
Affrettati, devi organizzare la presentazione di un libro, l'incontro con i genitori, la lettura animata del nuovo libro di Natale.
La giornata è già finita, il negozio chiude alle sette, alle sette e dieci sei a casa, no aspetta, prima devi fare un po' di spesa!
Tuo marito arriva alle otto, cenate, vi raccontate la giornata ed è ora di andare al letto, col cuore colmo di gioia.




martedì 25 novembre 2014

Le sorelle Soffici

Buongiorno miei cari lettori, com'è cominciata la vostra settimana?
Il mio pc fa i capricci da quando c'è stato quel forte temporale a Roma, emette un ronzio forte e continuo, quindi sappiate che ci sono e non ci sono in questi giorni, perché purtroppo lo rimetteranno in sesto la prossima settimana, ma vi penso sempre ragazzi e, soprattutto, continuo a leggere ^_^
Chi mi segue su facebook sa già che la scorsa settimana mi sono iscritta alla prova gratuita di 30 giorni di Kindle Unlimited.
Si possono caricare 10 ebook alla volta e non ci sono limiti di tempo per leggerli.
Per ora ho caricato sul mio Kindle: Non c'è niente che non va, almeno credo di Maddie Dawson; Il Club dei Suicidi di R. L. Stevenson; Tutta colpa di New York di Cassandra Rocca (lettura natalizia) e il romanzo di cui vi parlerò oggi, Le sorelle Soffici di Pierpaolo Vettori.
Vi parlerò approfonditamente di Kindle Unlimited dopo la prova gratuita, e vi farò sapere se sottoscriverò l'abbonamento a 9,99€ al mese :-)

Prima di parlare del romanzo volevo annunciare una bellissima iniziativa, creata in collaborazione con Ryar Web Radio: il giorno 14 dicembre, presso la sede della radio in Viale di Trastevere 112 a Roma, sarà nostra ospite l'autrice del meraviglioso romanzo L'ultimo battito del cuore, Valentina Cebeni. Presto vi darò i dettagli dell'evento, spero che molti di voi riuscirete a partecipare, sarei davvero felice di conoscervi ^_^ 

Ora veniamo al romanzo di Vettori. Avevo già sentito parlare di questo libro e la copertina mi incuriosiva molto, quindi ho deciso di leggerlo.





Veronica Soffici viene da un'importante famiglia di industriali che producono, da generazioni, la famosa marmellata Soffici. Veronica però è una ragazza un po' particolare, parla con gli scrittori defunti, vede esseri strani che popolano la casa e soprattutto sa di essere l'unica in grado di proteggere la sorella Cecilia dal mondo esterno. Veronica scrive ogni giorno sul suo diario ciò che accade intorno a lei, il viavai di politici, avvocati, personaggi dello spettacolo che la confondono, passioni e intrighi che si consumano sotto i suoi occhi e troverà un modo tutto suo per cercare di sopravvivere a tutto questo.


Non sapevo cosa aspettarmi da questo romanzo, non sapevo a cosa sarei andata incontro, perciò è stato una sorpresa, mi sono trovata di fronte a una storia spiazzante, assurda, irreale, quasi incomprensibile, ma forse proprio per questo intensa e coinvolgente.
Veronica viene definita una ragazza con dei problemi, stupida, ma chi può dire che la sua realtà non sia vera tanto quanto quella degli altri protagonisti? La sorella, Cecilia, sembra un essere indefinito, etereo, delicato. E' impossibile non voler bene alle sorelle Soffici.
Il libro è stato finalista e segnalato dalla giuria alla XXIV edizione del Premio Calvino.
Un romanzo di un autore italiano che merita di essere letto, vissuto e amato. 


"Allora mi spavento e copro lo specchio con un telo come i vampiri. Non lo sopporto. Io ho bisogno di capire come sono. Ho bisogno di qualcosa di vero. Altrimenti è come essere morti."



"[...] anche Emily Brontë giocava coi soldatini. E' stata lei che mi ha suggerito di scrivere questo diario. Me lo ha detto in biblioteca. Anche Cecilia lo ha sentito. Noi possiamo parlare con i libri."


Casa editrice Elliot
Collana Scatti
pp. 177
€ 13,60
Gennaio 2012
ISBN 9788861922440