giovedì 21 aprile 2011

… non solo libri!

Oggi vorrei proporvi un post estemporaneo, un post che non riguarda un libro ma.... un FUMETTO! Eh sì leggo anche quelli, cioè no, ne leggo solo uno in realtà! Ho ereditato questa passione dal mio papà, collezionista di fumetti di ogni genere, da Tex, passando per Alan Ford fino ad arrivare alla criminologa Julia.
Ma il fumetto di cui mi sono innamorata è Dylan Dog (eeehm sì, di cognome fa proprio “dog”!). Il suo geniale creatore è Tiziano Sclavi, giornalista e scrittore.
Dylan Dog ha preso vita nel 1986 (avevo solo 6 anni!!!) e ha avuto un enorme successo. Da allora sono uscite ristampe su ristampe, almanacchi, superbook, speciali e chi più ne ha più ne metta!!
Il fumetto (nonostante sia di creazione italiana) è ambientato a Londra.
Per chi non lo conoscesse, Dylan è un indagatore dell’incubo, sì, proprio così! In realtà è un ex poliziotto di Scotland Yard che ha deciso di mettersi in proprio. Vive a Craven Road 7 (essendo fan accanita di questo fumetto, quando sono andata per la prima volta a Londra, nel 2005, non potevo non dare un’occhiata in questa via, che esiste veramente peròòò... al posto della porta di Dylan c’era un ristorante!!!).
Il suo campanello non è un campanello normale perché quando lo si pigia urla (??), sì urla: UUUUAAAAARGHHHH!
E’ sempre al verde, è astemio (ex alcolizzato), non fuma, beve sempre e solo tè quando va al pub con il suo amico Bloch, ispettore di Scotland Yard che lo considera come un figlio, soffre di diverse fobie e veste sempre nello stesso identico modo: camicia rossa, giacca nera e jeans e la sua macchina è un maggiolone cabriolet bianco della Volkswagen, che molte volte lo lascia appiedato! 
Nonostante non abbia mai una lira, ha un assistente che vive insieme a lui, il mitico Groucho (sosia di Groucho Marx come si può vedere dalla foto; alla destra di Dylan c'è Bloch), che ogni volta che apre bocca è per fare battute o per lanciare delle freddure (devo dire che spesso devo rileggerle più di una volta perché sono mooolto sottili!) ed è sempre pronto a seguire il suo capo perché non porta mai la pistola con sé e quindi quasi ogni volta lo salva in extremis!
Poi ci sono le donne di Dylan, eh sì, perché in ogni numero del fumetto Dylan si innamora di una donna diversa (ma tutte bellissime!) e ogni benedetta volta, finisce male!
E poi beh, naturalmente ci sono i mostri.. voglio dire, è un indagatore dell’incubo quindi insegue mostri: zombie, vampiri e così via.
Il 16 marzo di quest’anno è uscito anche il film, basato sul fumetto italiano ma che racconta una storia completamente inedita, diretto dal canadese Kevin Munroe. A dire la verità, dopo aver visto il trailer, non ho avuto il coraggio di andare a vederlo al cinema. E’ ambientato a New Orleans e non a Londra, il suo assistente è un certo Marcus e non Groucho e poi ho visto effetti speciali esagerati, un’americanata insomma! Ma se qualcuno di voi l’ha visto mi farebbe piacere sentire le vostre impressioni!
Tornando al fumetto che dire... lo adoro! Lo adoro perché non è mai ripetitivo, mi piace vedere come Dylan riesce a uscire fuori da situazioni assurde e poi Groucho mi fa morire dalle risate.. mi piacciono le storie d’amore che Dylan riesce a intrecciare nell’arco di neanche un centinaio di pagine e mi piace il vecchio brontolone paterno Bloch, che ha sempre paura di non riuscire ad arrivare alla pensione se non risolve i casi che gli capitano tra le mani! E poi, naturalmente, mi piace Dylan! Come non potrebbe? E’ un gran pezzo di ragazzo!!! :-)
E per concludere, se volete approfondire l’argomento, eccovi il sito della casa editrice di Dylan Dog, Sergio Bonelli editore: http://www.sergiobonellieditore.it/index.html.


"[Groucho]: "…c’è un tizio che chiede a un amico: "Da quando porti il reggiseno?” “Da quando mia moglie me ne ha trovato uno in macchina!"; "Perché il poliziotto è fermo al casello con un cucchiaio in mano?" "Perché il commissario gli aveva ordinato di imboccare l’autostrada!"; "Non sopportavo già più di dormire con te, capo: spalanchi gli occhi troppo forte quando comincio a russare…"; "Non comprendo proprio perché il capo si sia dato alla macchia. Se si fosse dato al candeggio ne sarebbe uscito pulito!". FRASE FAMOSA DI DYLAN: "Giuda ballerino!!!

16 commenti:

  1. Io ho letto solo un paio di fumetti di Dylan Dog, perciò non faccio testo ma una cosa da profana la voglio dire lui è gnocco ma anche Rupert Everett nel sui panni era un gran FIGOOOOOOOOO!
    Sorry a tutti per la bagianta ma la volevo dire :D

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  2. No no dillo dillo! Rupert ha sicuramente fascino!!!

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  3. ovviamente era baggianata ;) kiss

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  4. Molto bello il tuo blog, complimenti! Io adoro leggere, trovo che sia rilassante! :-) Però non ho mai letto Dylan Dog!

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  5. Meglio Rupert (cui Angelo Stano, creatore grafico del personaggio, si ispirò) che quel pesce lesso di Brandon Routh, interprete del film attuale. Recuperate "Dellamorte Dellamore", in cui Everett interpreta l'alter-ego italiano di Dylan Dog, ossia Francesco Dellamorte. Film assurdo, visionario, poetico. Piaciuto a pochi :)
    Ciao Chiara, complimenti per il blog!

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  6. @Ilaria: grazie per i complimenti Ilaria! Io trovo che leggere sia non solo rilassante, ma, a volte, persino un'ancora di salvezza!!
    @Ema: Ehi chi si "vede"!!! "Dellamorte Dellamore" l'ho visto e mi è piaciuto da morire (in effetti davvero pochi l'hanno apprezzato!); mentre Brandon Routh.... @_@ non mi era piaciuto neanche in "Superman Returns", figuriamoci se sarei andata a vedere come rovinava anche Dylan!!! ps: grazie per i complimenti!!!

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  7. In Superman era inguardabile (il nuovo Superman sarà ancora diverso, speriamo bene) mentre devo dire che il bel Brandon se la cava egregiamente nel ruolo di cattivo fighetto intellettualoide (e vegano) in "Scott Pilgrim vs the World". Mi ha sorpreso.

    Tornando a Dylan, non lo leggo ormai da tempo... sono stato assiduo per i primi 100 numeri, poi francamente ho iniziato a trovarlo ripetitivo. Ha comunque deviato tutta la mia infanzia, quindi gli devo molto ;)

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  8. @Ema: mi hai incuriosito... vedrò di recuperare il film che hai citato...
    Invece a me Dylan continua a piacere!!!! ;-)

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  9. Che bel blog! Io sono cresciuta con Dylan Dog. Li comprava mio cugino e poi me li passava. In effetti mi hai fatto venire voglia di ricominciare a leggerlo

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  10. Ciao Laura, grazie per i complimenti! Sei la benvenuta sul mio blog!!
    Anch'io sono cresciuta con Dylan e mi fa piacere che ti sia venuta voglia di riprendere a leggerlo!
    A presto!

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  11. Ciao Chiaretta, ho appena scoperto il tuo blog e lo trovo veramente interessante e utile. E' bello scoprire che non sono la sola a divorare libri (e probabilmente anche casa tua ne sarà invasa...io non so più dove metterli, oramai si sono impadroniti anche del pavimento!).
    Condividiamo inoltre lo stesso amore per il caro Dylan (incondizionato visto gli anni di oscurità creativa in cui era piombato).
    Mi dispiace contraddire Ema ma non è stano il maestro Stano a dare un volto a Dylan, ma il maestro Villa, e si è ispirato a Claudio Baglioni e non all'affascinante Rupert (non so voi ma io comunque non vedo la somiglianza...).
    Vi prego, non prendetevela con me, io non centro, ma tra i professionisti dell'ambiente è questo che si sa! Sono un' aspirante fumettista ed illustratrice che ha frequentato la scuola del fumetto in quel di Asti e ho avuto la fortuna di avere come insegnanti personaggi (è il caso di dirlo) quali i maestri Picatto, Vercelli, Spadavecchia, Serra, Chiaverotti e tanti altri. Oltre ad insegnarci l'arte delle nuvolette ci hanno deliziato anche con aneddoti e pettegolezzi.
    Un'ultima cosa (scusate, se comincio a scivere non la finisco più!): sapevate che il maestro Sclavi, inizialmente, come assistente aveva scelto un altro personaggio del cinema? Era Marty Feldman nella parte di Aigor, il mitico assistente gobbo del film "Frankenstein junior", ma così non si sarebbe distinto dagli altri mostri nell'appartamento di Dylan...
    Continuerò a seguirti, non ti libererai di me...

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  12. @Tati: grazie mille per le ulteriori informazioni che ci hai fornito.. non sapevo che Sclavi avesse scelto Aigor, fantastico! Però in effetti non si sarebbe distinto dai mostri che "adornano" la casa di Dylan.. comunque Groucho fa la sua figura! Insomma, sei un'aspirante fumettista, che bello! Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per la tua carriera allora.. magari un giorno illustrerai tu Dylan Dog ;-)te lo auguro! Ps: sì, ho la casa invasa dai libri, mio marito è disperato! ^_^

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  13. Aspirante fumettista...magari!!!! E' così difficile! Ma io sono testarda e prima o poi mi vedrai tra gli illustratori di Dylan! (lasciatemi sognare...).
    In casa ormai le mie tre gattine si sono rassegnate a condividere gli angolini con i libri, hanno anzi scoperto che non sono poi così male come cuscini. Per fortuna hanno imparato che non sono giocattoli o singolari lettiere...

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  14. Non ne leggo uno da un pò, ma ammetto, sono stata anch'io un'accanita lettrice dell'amato Dylan Dog, specie negli anni del liceo, ed ho ancora un sacco di fumetti sul mio scaffale! Pensa che ho fatto perfino la tesi triennale su di lui! Cioè, non proprio su di lui, si è trattato di confrontare la versione originale del numero 81 (johnny freak) con una versione americana e trovarne le differenze culturali, linguistiche e le strategie di traduzione (sono laureata in lingue)!
    Poi ho visto il film. Non me lo sono voluto perdere per nessuna ragione! Però, a dirti il vero, ne sono rimasta delusa! Sai no, una lettrice di dylan dog cosa si aspetta? Si aspetta di trovarci groucho con le sue battute e tutto ciò che fa davvero parte del mondo del dylan dei fumetti! Ma nel film mi sembrava tutto un pò cambiato, diverso... Mah, una serie di motivi uniti tra loro... sono rimasta insoddisfatta e mi sono ritirata nella mia convinzione che il nostro amato dylan sia fatto per restare tra quelle stupende pagine illustrate :).
    A presto!

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  15. @Alamuna: molto molto interessante la tua tesi triennale! Tra l'altro anch'io sono laureata in lingue! :-) A differenza di te, io non ho avuto il coraggio di vedere il film, perché sapevo (dal trailer) che ne sarei rimasta delusa! Grazie per il commento! A presto!

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  16. @Tati: rispondo dopo secoli perché vedo solo ora la tua rettifica, e ti dico: il particolare di Claudio Villa che si ispirò a Baglioni l'avevo sentito anche io ma pensavo fosse venuto in un secondo momento rispetto al concept (se vedi le prime copertine eccome se lo ricorda, baglioni, specie con quegli zigomi ;)). Avevo però anche letto un'intervista a Bonelli secondo il quale l'idea iniziale di Stano (su richiesta di Sclavi) si rifaceva proprio a Rupert Everett.
    E in effetti continuo a non trovare un volto migliore, anche se ora è un po' vecchiotto... (e nonostante la sua dichiarata omosessualità in contrapposizione al "machismo tranquillo" di Dylan).

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Abbuffiamoci di parole!!!