venerdì 15 luglio 2011

Le bugie hanno le gambe lunghe e il tacco dieci di Elisabetta Michilin



















Sicuramente molti di voi conoscono questo libro, vero? Forse l’autrice è meglio conosciuta come Redazione! Vi dice qualcosa?
La ragazza ha talento, eh sì, ve lo dice una che ha divorato il suo romanzo (gentilmente prestatomi da Marianna) in 2 giorni!!!
Alice (che si pronuncia “Elis” mi raccomando!!!) è una quasi trentenne con un lavoro precario da commessa in un negozio di intimo al centro di Padova. 
La storia inizia con il suo licenziamento. Da lì, si instaura una catena di bugie su bugie, incomprensioni e disastri! Il fidanzato con cui convive, Luca, bello, realizzato e intelligente, ha una reazione spropositata quando viene a sapere che Alice ha perso il lavoro e non gliene ha parlato.
Alice scoprirà cose che nemmeno immaginava: una delle sue migliori amiche si rivela per quella che è veramente, il padre conduce una vita di cui lei non si era mai resa conto e la ricerca di un nuovo lavoro si rivela più difficile di quello che pensava.
Ma una schiera di nuove simpatiche amiche la risolleveranno dal baratro in cui è caduta.
Il romanzo è fresco, ironico, ben scritto e scorrevole. Tutte le trentenni ritroveranno un po’ di se stesse nella simpatica protagonista. La scrittrice descrive, seppur con sottile ironia, un quadro veritiero dell’attuale situazione italiana, lavorativamente parlando. Quanto è difficile per le donne, non solo trentenni, trovare un lavoro oggi? Un lavoro che dia delle soddisfazioni e che ci venga incontro in modo da poter gestire anche il nostro essere mamme e mogli.
Personalmente, mi sono totalmente rispecchiata in questa frase: “Se tuttavia mi fermo a pensare a quale possa essere il mio lavoro ideale vedo il buio più assoluto. Non so davvero né che cosa vorrei fare né che cosa razionalmente potrei essere in grado di fare. [...] Su di una cosa sono, infatti, assolutamente certa: il mio lavoro ideale deve darmi soddisfazione e tanta”.
Io mi sento così, come se vivessi in una specie di torpore da cui non riesco a svegliarmi, complice un lavoro per niente stimolante né tantomeno soddisfacente, sia sul piano umano sia sul piano economico. Appena finita l’università sapevo benissimo cosa volevo fare, ma i miei sogni si sono presto infranti di fronte a una dura realtà che, spesso, non premia la bravura ma qualcos’altro che sicuramente non ha niente a che fare con i meriti di una persona.
Scusate lo sfogo, ma il romanzo di questa promettente scrittrice (a proposito, aspetto con ansia il seguito!) scatena tante riflessioni, ma ti dà anche il coraggio e la forza di reagire e risollevarti, anche quando sembra che tutto intorno a te stia inesorabilmente crollando.

Per chi ancora non lo conoscesse, andate a dare un’occhiata al brillante blog dell’autrice: http://taccodieci.blogspot.com/. Qui troverete le indicazioni per acquistare il romanzo di Elisabetta!

20 commenti:

  1. ahaha grazie per l'informazione ahahah io avrei letto ALICE ahahhahah :">!!! Non vedo l'ora di leggerlo è qui proprio ora sulla mia scrivania :D aajajaj BACIIIII!
    P.S. -8

    RispondiElimina
  2. ....eh si...trovare lavoro e far coincidere ruoli differenti...non è semplice...trovare soddisfazione...non è semplice....buona giornata Chiara!!!! Vado a leggere un po'

    RispondiElimina
  3. Ottimo, non sapevo che avesse scritto un libro!

    RispondiElimina
  4. Conosco il blog e il libro: SUPERFANTASTICISSIMI!!!!

    RispondiElimina
  5. Ciao cara comprendo perfettamente il tuo sfogo sul lavoro in quanto vale anche per me anche se ormai sono 30 anni che lo svolgo per cui non ho nemmeno la speranza di poterlo cambiare un giorno o l'altro,mi devo solo consolare dicendomi: meno male che hai un lavoro!Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. sto salvando tutti i post di bei libri che suggerisci hihihi..ho solo l'imbarazzo della scelta..un bacione buon w.e.

    RispondiElimina
  7. be non vedo l'ora di leggerlo.... chi di noi non si rispecchia in questa storia.... e la cosa che mi infastidisce di più e quando qualcuno ti dice ma tu sei fortunata almeno un lavoro ce l'hai! e io vorrei rispondergli ma io ho studiato una vita per fare un lavoro divereso invece devo stare qui e subire un milione di umiliazioni al giorno altro che!... baci

    RispondiElimina
  8. Come ti capisco..
    L'uni secondo me ha un pregio: quasi sempre ad impegno corrisponde una gratificazione. Quando ho cominciato a lavorare ho capito che non funziona così (senza contare il limbo dei colloqui!!).
    Ora ho un lavoro e per certi versi mi sento fortunata anche solo per questo, ma la soddisfazione è ben altro. Un aspetto positivo? Ho tanto tempo libero, in cui coltivo le mie passioni e nutro i miei affetti!

    RispondiElimina
  9. @Marianna: monellaaaa non si fa il conto alla rovescia ahahahahhah

    @Ale: è vero, non è affatto semplice! Ancora non hai finito QUEL libro infernale??!?!! ;-)

    @frogghina: 30 anni che svogli lo stesso lavoro? Sei da ammirare, davvero... al solo pensiero di lavorare per sempre dove sono ora mi vien voglia di ..... lasciamo stare!!!!! :'(

    @Tina: ne sono onorata cara :-)

    @Emilia: è vero, abbiamo studiato, ma non ci viene data la possibilità di applicare i nostri studi e le nostre conoscenze al mondo lavorativo... ahimè!

    @saryna: concordo con te sull'università... se studi (oddio magari non sempre) vieni ripagato dei tuoi sforzi, ma sul lavoro no, non funziona così! Beata te che almeno hai del tempo libero! Io esco di casa la mattina alle 7.15 e rientro alle 9 di sera!!!!! :-/

    RispondiElimina
  10. Chiaretta, che emozione leggere questa recensione sul mio romanzo! Non sapevo l'avessi letto! Quindi grazie infinite anche a Marianna che te l'ha prestato.
    Il romanzo nasce per tutta una serie di fattori coincidenti: il tempo per scriverlo (dettaglio non trascurabile), tanta frustrazione perchè mi sentivo in un periodo di emme (lavorativamente parlando) e tante soddisfazioni (la nuova vita con il mio caro FF, le amiche e non da ultimo quelle di blog). Ho voluto scrivere, così come sono stata capace e con quello che ho scoperto essere il mio stile, che cosa provavo e che cosa pensavo. Ne è uscito "le bugie hanno le gambe lunghe e il tacco dieci".
    Oggi leggere la tua recensione è una emozione incredibile (della seria "oggessùggessù... sta parlando di ME!"), che mi ripaga di ogni fatica e anche di tante frustrazioni.
    Perchè penso che, in fondo, chi si trova bene in ambienti di squali, chi ci gode nell'umiliare le persone, nello spadroneggiare per il gusto di farlo, nel fare il capo nel peggior modo possibile, in fin dei conti è uno sfigato malefico, ma pur sempre un grandissimo, immenso, incommensurabile sfigato.
    Ti abbraccio e sappi che il seguito è in lavorazione! Ci lavorerò un sacco, questo weekend, spinta dall'entusiasmo della tua recensione.

    RispondiElimina
  11. STUPENDOOOOOOOOOO!!! GRANDE REDAZIONE!! L'ho divorato in due giorni pure io!!

    RispondiElimina
  12. Un libro davvero carino che si legge tutto d'un fiato.
    E' vero, purtroppo riuscire a realizzarsi completamente nel lavoro non è facile, le occasioni per dimostrare il proprio valore sono sempre limitate.

    RispondiElimina
  13. @Redazione: figurati, è stato un piacere per me leggerlo, dico davvero, ed è stato altrettanto piacevole scrivere la recensione!! Sono contenta che la mia modesta sorpresa ti sia piaciuta! Mi piace la tua definizione di "capo", la appoggio volentieri! Sono sicura che il seguito del tuo romanzo sarà all'altezza se non superiore del primo! Buon lavoro!!!

    @Chiara: anche tu l'hai letto in 2 giorni?? ^_^ Eh sì, è una lettura scorrevole e piacevole!

    @Ilaria: sono pienamente d'accordo con te!

    RispondiElimina
  14. Pare proprio che questo romanzi meriti di essere letto!

    RispondiElimina
  15. penso che molte/i di noi si ritrovino in queste parole! ciao bella : )

    RispondiElimina
  16. Grazie per questo post, seguo anche il blog interessante di Redazione ed è bello sapere la tua opinione che è sempre affidabile e sincera sul libro di Elisabetta. Auguro a lei tanta fortuna e di realizzare il suo desiderio/bisogno di scrittura ed entrare alla grande nel mondo del lavoro

    buona giornata

    RispondiElimina
  17. @Carolina: eh sì, merita merita!

    @Francesca: sì è questo che rende speciale il romanzo della nostra Elisabetta!

    @Rita: grazie per i complimenti! Il tuo è un bellissimo augurio per Elisabetta che se lo merita, di tutto cuore!!

    RispondiElimina
  18. Buongiorno cara un bacione passa una bellissima giornata ciaoo

    RispondiElimina
  19. devo eassolutamente leggerlo!! io di anni ne ho 23 ma mi rispecchio in molte cose che ho letto nella tua recensione! purtroppo trovare un lavoro che ti dia soddisfazione, che ti faccia svegliare la mattina con la voglia di fare e di migliorarti (sempre lavorativamente parlando) è difficile ! a volte, per non restre disoccupate, dobbiamo accontentarci di lavoretti part time o comunque lavori che non c'entrano niente con il percorso di studi fatto...!! un abbraccione!

    RispondiElimina
  20. @Sara: hai pienamente ragione Sara, è difficilissimo trovare un lavoro che ti stimoli, che ti piaccia e che rispecchi il tuo percorso di vita!!

    RispondiElimina

Abbuffiamoci di parole!!!