lunedì 16 gennaio 2012

Cafonal Natalizio di Ester Nobile

Ester è un’autrice esordiente. Mi ha scritto una mail qualche tempo fa chiedendomi di recensire il suo libro.
Natale è passato da un po’, ma solo ora sono riuscita a leggere il suo racconto breve. Alessandra è una ragazza molto intelligente, una cittadina impegnata che rifiuta le avances del professore di Economia Politica e per questo le viene impedito di continuare a studiare. Nel frattempo il padre, dopo diverse scappatelle scappa davvero con un transessuale in Brasile, costringendo la madre a trovarsi un lavoro.
In soccorso della famiglia di Alessandra giunge lo zio con il quale non si erano parlati per anni. Da quel momento in poi Alessandra e la sua famiglia saranno costrette a passare il Natale con i loro parenti. Il problema è che una loro cugina, Vicky, è insopportabilmente odiosa: Vicky è medico, è sposata con un medico, hanno una casa tutta loro compratale dal padre, anche lui, manco a dirlo, medico e schierato dalla parte politica “giusta”. Finché arriva il momento in cui Alessandra può vendicarsi, perché scopre che la tanto perfetta Vicky in fondo in fondo perfetta non lo è, perché tradisce l’adorato marito con l’uomo più tamarro di Ragusa. Vicky è nelle mani di Alessandra, la quale farà sì che la cara cuginetta dica ai genitori quello che avrebbe sempre voluto dire lei, ma non poteva, in maniera distruttiva e dissacrante.
Il suo racconto è schierato politicamente in maniera evidente e questo è quello che non mi è piaciuto. Naturalmente è un’opinione personale, non amo particolarmente i racconti schierati politicamente, da una parte o dall’altra, possono risultare antipatici a chi non condivide certe idee.
Comunque sicuramente Ester è in gamba, talentuosa, intelligente, ironica e scrive molto bene, perciò credo proprio che la rivedremo presto con altri racconti.
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11 commenti:

  1. Il racconto sembra pieno di colpi di scena!
    per certi aspetti la trama da te scritta mi ricorda un libro della Kinsella "lo sai tenere un segreto?" in cui la protagonista doveva vedersela con questa cugina iper perfetta che poi si rivela una vera bugiarda!
    smack

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    1. Sì in effetti il confronto/scontro con la cugina "so tutto io" è similare!

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  2. mmm non lo so non mi convincono molto queste storie....

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  3. largo alle scrittrici esordienti!!!! sembra carina la storia...in bocca al lupo.
    A te Chiara buon inizio settimana

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    1. Assolutamente sì! Bisogna dare spazio agli autori talentuosi!

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  4. sono d'accordo con te che l'autrice di un romanzo non debba condizionare il lettore con le sue idee poliche,deve pensare alla trama in maniera neutra sul fronte politico

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  5. quindi Per Chi Suona la Campana non è un libro da leggere per te?

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    1. Gradirei che gli Anonimi scrivessero il loro nome, giusto come forma di cortesia ed educazione! Non ho letto questo romanzo di Hemingway, ma comunque la mia è una semplice opinione: non amo racconti e/o romanzi apertamente schierati politicamente, sia di destra che di sinistra.

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  6. Temevo un risvolto pseudo horror...sembra interessante il racconto, magari senza la politica sarebbe meglio!
    buona serata
    loredana

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  7. Che trama intricata! Comunque c'è un regalino per te nel mio blog, passa se ti va!

    La dura vita di Narya

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  8. sembra molto intrigante, vado a curiosare nel link che hai messo, un abbraccio

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Abbuffiamoci di parole!!!