lunedì 30 gennaio 2012

Intervista alle sorelle Park


Eccoci qui ragazzi con l’annunciata intervista alle sorelle Park, autrici dello splendido romanzo “I piaceri intimi del cioccolato”. Sono state velocissime e molto molto simpatiche! Tra l’altro, qualche settimana fa mi ha scritto una dolcissima ragazza di 12 anni, un’appassionata lettrice come me. Insieme a sua madre ha letto il libro delle sorelle Park e ne sono rimaste incantate. Sono stata felicissima del fatto che anche ragazzi giovani come Roberta leggono tanto!
Ma veniamo a noi. Ecco l’intervista – tradotta da me - siete curiosi eh? :P (Tranquilli, il post non è così lungo come sembra, è che in basso trovate l’intervista in lingua originale):

1) Ciao ragazze! Innanzitutto benvenute nel mio blog e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domandina! Sono onorata di avervi qui con noi, questa è la mia quarta intervista, addirittura internazionale, sono molto emozionata! Toglietemi subito una curiosità: ma voi rispondete a tutte le email che vi scrivono i fan?
NOI siamo onorate che tu abbia trovato il tempo per intervistarci, Chiara. E “Sì”, rispondiamo a ogni singola email che riceviamo.

2) Come mai avete deciso di scrivere la storia della cioccolateria che è anche la storia della vostra vita? E c’è qualche parte del racconto frutto della vostra fantasia?
Per molti anni, sono stati i clienti a incoraggiarci a scrivere un libro sul cioccolato, anche perché avevamo già pubblicato qualcosa e nei nostri libri parlavamo di cibo - ad esempio in "Where On Earth Is My Bagel?" e "The Have A Good Day Café" [non pubblicati in Italia]. Ma, dopo tutto, bisogna trovare l’ispirazione per un’opera e noi non l’avevamo ancora trovata… fino al giorno in cui abbiamo chiuso il nostro negozio originario. Erano le sei e stavamo chiudendo le porte del negozio per l'ultima volta. Onestamente, ci sembrava solo ieri che avevamo aperto nel 1984, due giovani donne nel pieno dei vent'anni. Adesso stiamo parlando di 25 anni fa. Siamo "cresciute" dietro il bancone, guardando il mondo attraverso le finestre. E invece stava per finire tutto. Tra le lacrime, ci siamo guardate l'un l'altra, interpretando i nostri pensieri: non potevamo "accantonare" tutto ciò che avevamo vissuto in quel quarto di secolo; dovevamo riportare tutto in vita scrivendo la nostra biografia, le cocenti delusioni e i successi inebrianti. E anche se non fossimo riuscite a vendere nemmeno una copia, avremmo avuto questo, i nostri ricordi, da conservare per sempre.
Ci chiedi se nel libro c’è qualcosa frutto della nostra immaginazione? No, anche se naturalmente abbiamo dovuto utilizzare qualche licenza poetica (soprattutto, ovviamente, nei dialoghi). Ma abbiamo fatto del nostro meglio per ricreare la nostra vita così come la ricordavamo: l’atmosfera magica del negozio attraverso le diverse epoche; l'aspetto e l'energia - l'aura - di un cliente, agli occhi della nostra immaginazione. Ci sono stati momenti in cui ricordavamo una cosa in maniera diversa dalla realtà, e non avevamo altra scelta che eliminare la scena dal manoscritto. La parte più difficile nello scrivere "I piaceri intimi del cioccolato" è stata decidere quali storie volevamo condividere; ma la verità è che avremmo potuto scriverlo in una dozzina di modi diversi con una dozzina di clienti diversi, e, in sostanza, avremmo ancora raccontato la stessa storia.

3) Nel tempo avete avuto tanti clienti affezionati. Siete rimaste in contatto con qualcuno di loro? Vi vengono a trovare ogni tanto? Anche perché nell’angolo delle confidenze (non so come è stato reso in inglese) vi avranno raccontato tutti i loro segreti!
Nel libro, abbiamo chiamato l’angolo delle confidenze "Corner Chat" – chat nel senso di "chiacchierata informale" - ma, sì, molti segreti sono stati condivisi lì. Siamo rimaste in contatto con molti clienti in modi diversi. Alcuni si sono trasferiti e ci teniamo in contatto con loro tramite Facebook o per email. Molti vengono a Washington periodicamente e passano da noi ogni volta che possono. "Gypsy Bess" (il cui vero nome è Tess) ha lasciato Washington DC nel 1998, ma siamo ancora in contatto con lei - le abbiamo mandato una grande scatola di albicocche immerse nel cioccolato fondente per Natale e abbiamo parlato con lei proprio la scorsa settimana. Ora ha 86 anni, ma è combattiva come sempre; speriamo di andare a trovarla in primavera o in estate... Alcune relazioni con i clienti sono più profonde di altre, e spesso festeggiamo i periodi felici insieme a loro e piangiamo insieme i tempi bui. Dal momento che ormai abbiamo tanta esperienza, siamo consapevoli del ciclo della vita, nostro e loro... Più si invecchia, più si comprende la connettività con le persone mentre si sta qui, su questa terra, e il fatto che ne abbiamo incontrate tante attraverso il cioccolato è un pensiero confortante... A proposito, alcuni dei nostri clienti "originali" sono ancora qui, come "Edgar" (il cui vero nome è Ted) con la sua lista di Natale. Gli abbiamo spedito i suoi regali (i nostri cioccolatini) durante le vacanze il dicembre scorso, cosa che ha sancito il suo 28esimo Natale con noi.

4) Vostra madre ha vissuto una vita difficile, fatta di sacrifici, con il pensiero rivolto sempre a vostra nonna. Chocolate Chocolate però, l’ha aiutata a uscire dal guscio, dimostrandosi anche un aiuto prezioso per il negozio con le sue meravigliose confezioni e una parola gentile per tutti.
È strano che tu ce lo chieda: mentre scriviamo le risposte alla tua intervista, nostra madre sta preparando delle bellissime scatole di velluto con all’interno cioccolatini svizzeri. Anche se viene ormai raramente al negozio, le piace avere dei progetti su cui lavorare. Pasqua è la sua festa preferita - impacchetta ogni cestino che vendiamo, e li considera le sue "creazioni". In questo periodo, tutto il suo salotto si riempie di splendidi cesti pasquali di tutte le forme e dimensioni. Quando li imballiamo, lei dice addio a ciascuno di essi.

5) Tanti aspirano a realizzare il famoso “american dream”, voi ci siete riuscite, ma dopo molti sacrifici, sofferenze e delusioni. Il vostro libro è un inno alla speranza per tutti noi (sulla copertina originale c’è scritto infatti “the true story of two sisters, tons of treats, and the Little Shop That Could”), e per tutti coloro che vogliono realizzare i propri sogni. Avete qualche consiglio?
Solo e soltanto credere nella magia.

6) Ginger, una domanda per te: non ti sei più cimentata nella realizzazione di cioccolatini della casa dopo l’esperienza dei tartufi?
Ginger: Sì, ma non per più di dieci anni! Mi ci è voluto molto tempo per riprendermi dagli 8000 tartufi preparati in una settimana!! Ma subito dopo il trasferimento nel nostro nuovo negozio nel 2008, ho deciso di riprovare a ricreare i tartufi della casa.
Frances: E’ troppo modesta per ammetterlo, ma il tartufo della casa è un cioccolatino indimenticabile. Oh, a quanti svenimenti abbiamo assistito!!
 
7) Frances, ora tocca a te. E’ una domanda un po’ personale, perciò se non te la senti di rispondere non ti preoccupare. Hai trovato l’amore della tua vita?
Vorrei dire che ho trovato l’amore vero nel senso di una persona di cui mi importa veramente. Chiara, quando vieni a Washington e ci prendiamo un caffè e un cioccolatino insieme, ti sussurrerò qualcosa in più, come se fossimo nel nostro vero “angolo delle confidenze”.

8) Avete scritto diversi libri per ragazzi che hanno riscosso molto successo, libri riguardanti soprattutto la Corea. Siete state ospiti di biblioteche e scuole: è bello stare a contatto con i bambini?
Sì, certo. I bambini sono come i nostri clienti - alcuni sono particolarmente indimenticabili. Ci si innamora di certi visini curiosi. Ci sono quelli così eccitati che alzano le mani ma poi le parole non escono dalla bocca (la balbuzie è così adorabile). Quelli che ti abbracciano così forte e non vogliono lasciarti andar via – non si può fare a meno di chiedersi che cos’è che manca loro a casa. Entrambe abbiamo dei ricordi a casa dei bambini delle scuole, regalini, lettere, appunti; non solo di bambini che abbiamo incontrato, ma anche di ragazzi che hanno letto i nostri libri e ci tendono la mano.

9) Sono curiosa. Avete in mente un seguito de “I piaceri intimi del cioccolato”?
Forse tra 22 anni - quando sarà passato un altro quarto di secolo - sarà tempo di scrivere il seguito della nostra biografia!
Il prossimo gennaio, verrà pubblicato il nostro libro di cucina per bambini dedicato alle allergie alimentari. Se vi ricordate cosa c’è scritto nel libro, il figlio di Ginger, Justin, soffre di molte allergie alimentari, infatti Ginger è diventata una cuoca esperta in questo settore.
Siamo anche tornate a scrivere narrativa. Frances ha appena finito un romanzo per adulti, e Ginger ha appena completato un romanzo young adult.

10) Un’ultimissima domanda: mangiare cioccolato fa bene?
Sì, fa così bene che lo ripetiamo due volte: Chocolate Chocolate! Certo è che ci ha fatto sorridere per ben 28 anni!!
Grazie di cuore alle sorelle Park per aver gentilmente e simpaticamente risposto alle mie domande. Vi è piaciuta l’intervista? Spero di sì! ^_^
Per chi dovesse passare a Washington, questo è l’indirizzo di Chocolate Chocolate. Trovate le sorelle Park anche su fb e sul sito: http://www.parksisters.com/



1) Hello girls! First of all, welcome to my blog and thanks for agreeing to answer a few little question! I am honored to have you here with us, this is my fourth interview, even international and I’m very excited! Just out of curiosity: do you answer every single email you receive from the fans?
We're honored you're taking the time to interview us, Chiara. And "YES", we reply to every single email we receive.

2) Why did you decide to write the history of the chocolate shop, “Chocolate Chocolate”, which is also the story of your life? And there is some part of the story that is a figment of your imagination?
For many years, customers have been urging us to write a book about chocolate, especially since we were already published authors and often incorporate food in our books - such as with "Where On Earth Is My Bagel?" and "The Have A Good Day Café". But a work must be inspired, after all, and the proper inspiration had never struck us... until the day we closed our original shop. It was six o'clock, and we were locking our doors for the very last time. Honestly, it seemed like only yesterday we had opened them in 1984 as young women in our twenties. Now it was 25 years later. We had "grown up" behind the counter, looking out through these windows at our world. Now it was over. Through tears, we looked at each other, reading each others' minds: We could not "shelve" everything we had gone through in the past quarter century; we would bring it all back to life by writing our memoir, the crushing disappointments and exhilarating successes. And even if we never sold a single copy, we would have this, our legacy, to have and hold forever.
Was anything a figment of our imaginations? No, although naturally we had to employ poetic license (most obviously with dialog). But we did our best to recreate life as we remembered it: the magic feel of the shop through the different eras; the appearance and energy - the aura - of a customer, in our minds' eyes. There were times we would recall a memory very differently, and had no choice but to delete a scene from the manuscript. The most difficult part of writing "Chocolate Chocolate" was deciding which stories to share - the truth was, it could have been written a dozen different ways with a dozen different customers, and, in essence, still told the same story.

3) By the time you have had many loyal customers. Are you still in contact with any of them? Do they visit you once in a while? Also because in the “secret’s corner” (I beg your pardon, but I don’t know how do you say “angolo delle confidenze” in English!) your customers have told you all their secrets!
In the book, we refer to it as the "Chat Corner" - chat, meaning "casual talk" - but, yes, many secrets were shared there. We do stay in touch with many customers, in different ways. Some who moved away keep in touch via Facebook or email. Many come to DC periodically and stop by whenever they can. "Gypsy Bess" (real name: Tess) left the Washington, DC area in 1998 but we're in touch - we sent her a big box of Dark Chocolate-Dipped Apricots for Christmas and just spoke to her last week. She's 86 now but as feisty as ever; we're hoping to visit her this spring or summer... Some relationships with customers are deeper than others, and we often do celebrate the good times and mourn the sad times with them. Since we've been around so long, we're conscious of the cycle of life, ours and theirs... As you age, more and more you embrace your connectivity to people while you're on this earth, and that we met so many of them through chocolate is such a comforting thought... By the way, some of our "original" customers are still here, like "Edgar" (real name: Ted) with his Christmas List. We sent our his holiday gifts last December, which made it his 28th Christmas with us.

4) Your mother has lived a hard life, made of sacrifices, thinking always of your grandmother. Your shop, however, helped her to come out of her shell, proving to be a valuable aid to it with her beautiful packaging and a kind word for everyone. Is it true?
Funny you should ask: As we're typing our answers, our mother is packing beautiful velvet boxes with Swiss chocolates. Although she rarely comes to the shop anymore, she enjoys having projects to work on. Easter is her favorite holiday - she hand packs every basket we sell, and considers them her own "creations". In time, her entire living room becomes filled with gorgeous Easter baskets in all shapes and sizes. When we pack them up, she waves good-bye to each one of them.

5) Many people aspire to fulfil the famous "American Dream": you’ve got it, but after many sacrifices, sufferings and disappointments. Your book is a hymn to hope for all of us (as a matter of fact it says on the cover: “the true story of two sisters, tons of treats, and the Little Shop That Could”), and for those who want to realize their dreams. Do you have any advice for these people?
Believe in magic, period.

6) Ginger, a question for you: did you try again to produce chocolates after the hard experience of truffles?
Ginger: Yes, but not for over a decade - it took me that long to recover from making those 8000 truffles in one week! But shortly after we moved to our new location in October 2008, I decided to recreate the House Truffle.
Frances: She's too modest to admit this, but the House Truffle is one unforgettable bonbon. Oh, the swooning we have seen!

7) Frances, now it's up to you. Its' a little personal question, so if you don’t want to answer, don’t worry. So… did you find the true love?
I would say I found true love in the sense of truly caring for someone. Chiara, when you come to DC and we have coffee and chocolate together, I'll whisper more, as if we're in our very own "Chat Corner"...

8) You have written several books for children that have been very successful, especially books about Korea. You have been guests of libraries and schools: is it nice to be in contact with children?
Yes, of course. And children are just like our customers - some are particularly memorable. You fall in love with certain inquisitive faces. The ones so excited they raise their hands then can't get the words out (the stuttering is so adorable). The ones who hug you so hard and won't let go - you can't help but wonder what they might be missing at home. Both of us have keepsakes in our homes from school children, little gifts, letters, notes; not just ones we've met but kids who have read our books and reached out to us.

9) I'm curious. Have you thought of a sequel to the "Chocolate Chocolate" book?
Maybe in 22 years - when another quarter century has passed - it will be time to write a sequel memoir!
Next January, our cookbook for children with food allergies will be published. If you recall from the book, Ginger's son Justin suffers from many food allergies, so Ginger is an expert chef in this area.
We're also back to writing fiction. Frances has just completed a novel for adults; and Ginger has just completed a novel for young adults.

10) The very last question: eating chocolate is good? 
Yes, it's so good we had to say it twice: Chocolate Chocolate. It certainly has kept us smiling for 28 years!

33 commenti:

  1. Queste due sorelle sono adorabili come il loro ciccolatini

    RispondiElimina
  2. WOW! ma quanto sono state carine :D! il loro libro mi è piaciuto davvero molto e la loro intervista ha solo confermato ciò che pensavo, sono due Donne Meravigliose :D Smack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sììì sono dolcissime e il libro è splendido!

      Elimina
  3. Lo voglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! DEVO LEGGERLO CHIARA...grazie mille della segnalazione e buon inizio settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente sì! Poi mi farai sapere.. buon martedì a te!

      Elimina
  4. Oddio, come ho fatto a stare anni e anni senza girare per blog? Non conoscevo queste autrici e forse la copertina e il titolo non mi avrebbero invogliato granché... La tua intervista sì, però. Grazie del consiglio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaooo benvenuta! Anch'io ho scoperto questo mondo da poco e mi piace un sacco! :-) La copertina in realtà è quella del libro in inglese, la nostra è diversa ma comunque molto bella!

      Elimina
  5. che bell'intervista, grazie Chiara
    Si sente il loro cuore e la loro anima in quello fanno..una bella fonte di ispirazione
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! E' vero, ci mettono anima e cuore!

      Elimina
  6. non potevi far loro pubblicità migliore...complimenti!!!! :)

    RispondiElimina
  7. ho scoperto anche le tue doti di traduttrice!Simpatiche le due sorelle!Deve essere meraviglioso avere un cioccolateria,sai quante prelibatezze!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :"> Grazie!! Sììì deve essere bello lavorare in una cioccolateria con quel profumino inebriante.. :P

      Elimina
  8. Chiara davvero una bella intervista, per nulla banale! Sembrava quasi che tu stessi chiacchierando con due vecchie amiche :)
    Si vede che sono due persone disponibili e gentilissime.. piacerebbe anche a me andarle a trovare.. il problema che una golosa come me, amante del cioccolato (soprattutto quello fondente) se entra nel loro negozio, poi non ne esce viva! O.O
    Brava Chiara!! Complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, sei un tesoro! In effetti è stata proprio una "chiacchierata" tra amiche.. mi sembra di conoscerle da sempre! ^_^ Andiamoci insieme allora e ci facciamo rinchiudere lì! ... poi ci mettiamo a dieta! :P

      Elimina
    2. siiiiiiiiiiii! Magari guarda!! E' una vita che non vado oltre-oceano! L'ultima volta in viaggio di nozze in Canada *___*

      Elimina
  9. Passa da me... c'è un premio per te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehiii vado subito a sbirciare!! ^_^ grazieee

      Elimina
  10. Ciao cara,ti auguro una bella serata a presto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Cinzia, anche a te! Ho proprio bisogno di rilassarmi stasera!

      Elimina
  11. Che super intervista Chiartetta, sempre più brava!!!!!

    RispondiElimina
  12. oh siiii, mangiare il cioccolato fa benissimo specialmente all'umore :-)) e poi chissà che buoni i tartufi della casa!

    E che brava la nostra Chiaretta!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' verissimo!! L'umore migliora di molto con un bel cioccolatino! Grazie per i complimenti! ^_^

      Elimina
  13. Che bella questa intervista e adesso voglio leggere quel libro!!
    Sei sempre molto piacevole e riesci a mettere gli intevistati a loro agio, mi piace il tuo stile, brava!!!
    loredana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ^_^ Sei un tesoro, troppo buona! Hai visto come sono professional?? :P bacione

      Elimina
  14. Ciao Chiara,grazie per aver visitato il mio blog e per i complimenti;) Trovo molto interessante il tuo blog e le tue recensioni ,passerò da queste parti molto spesso perchè anch'io ho una vera passione per i libri:)
    Buona serata e a presto^_^!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaooo, grazie a te per essere passata di qui! Benvenuta nel mio blog, spero di rivederti presto nei paraggi! Buon weekend!!

      Elimina
  15. Very nіce post. Ӏ simply stumbleԁ upon
    yоur weblog and wanted to say that I've really loved browsing your weblog posts. In any case I will be subscribing on your rss feed and I hope you write once more very soon!

    Visit my page; bucket trucks
    Stop by my blog post bucket trucks

    RispondiElimina
  16. I think whаt you publiѕhed made a tоn of sеnse.
    Howeveг, think аbout this, what if you аdded
    a little content? I am not suggesting your information isn't good, but what if you added a post title that makes people want more? I mean "Intervista alle sorelle Park" is a little plain. You should look at Yahoo's
    home page and ѕee how they creatе nеws titles to gеt
    peoρle interеsted. You might аdd
    a related vіdeo or a picturе or two to gеt people intегeѕted about everything've written. In my opinion, it would make your posts a little bit more interesting.

    Look into my weblog; altec bucket trucks

    RispondiElimina

Abbuffiamoci di parole!!!