martedì 27 marzo 2012

In viaggio con te

Ciao a tutti, come andiamo? Il mio inizio settimana non è stato dei migliori, ma sono fiduciosa che le cose andranno meglio da oggi ^_^ 
I vostri auguri per questo primo anno di avventure vissute insieme a tutti voi mi hanno fatto immensamente piacere, grazie di cuore! ♥
Oggi vi vorrei parlare di un libro edito dalla Butterfly: “In viaggio con te” di Nadia Boccacci, il suo secondo romanzo (il primo si intitola “Uno sguardo perso nel vuoto”).



In viaggio con te” è la storia di Linda e Vale, due bambine che si sono conosciute tra i banchi di scuola e fin da allora si è instaurato un forte legame tra le due, tanto da diventare inseparabili. Hanno condiviso tutto, le marachelle, gli studi, gli interessi post-scolastici, i problemi dell’adolescenza e le pene d’amore, fino alla scelta dell’università, dove inevitabilmente le loro strade si sono divise: Vale ha scelto lingue, mentre Linda biologia.
Un’amicizia indissolubile che niente e nessuno avrebbe mai potuto scalfire tranne una perdita irreversibile. Linda, giovane e bella, nel pieno dei suoi vent’anni con tutti i suoi sogni e le sue speranze si ammala, gravemente.
Il racconto si snoda tra diversi capitoli intitolati Luce e Buio: nei primi l’autrice ricorda i bei momenti trascorsi con Linda fin dalla fanciullezza, nei secondi parla della malattia dell’amica, dei giorni passati tra l’incertezza, la paura e la speranza fino al coma e alla morte.
Vale è scioccata e sconvolta dalla perdita della sua amica più cara, viene presa da attacchi di panico frequenti, tanto che i genitori sono preoccupati e la portano da uno piscologo. Piano piano riesce a venire fuori dal dolore e ricomincia a vivere, con un pensiero sempre rivolto alla bella e giovane Linda: “Linda e Vale amiche per sempre”.

Il tema del romanzo è interessante, può risultare di conforto per chi ha subito una perdita enorme nella propria vita perché dà speranza a chi rimane sulla terra: in qualche modo si può ricominciare a vivere.
Quello che non mi è piaciuto, invece, è lo stile dell’autrice, troppo asettico a mio parere, si fa un po’ fatica ad andare avanti nella lettura in maniera scorrevole anche quando l’autrice racconta della sua vita insieme a Linda. Anche qui si tratta di uno svolgimento puro e semplice dei fatti, niente di più niente di meno, viene ripetuto spesso che il legame tra le due ragazze è molto forte e duraturo, ma al di là di questa affermazione io non ho visto nient’altro: manca il cuore, il sentimento, non mi sono sentita per niente coinvolta dalla storia né mi sono commossa. Speravo che questo romanzo mi avrebbe dato qualcosa di più, ma così non è stato.




32 commenti:

  1. se vuoi delle emozioni forti ed immergerti nel dolore che solo un adolescente può provare dovresti leggere il rovescio del buio di Francesca Petrizzo al suo secondo romanzo molto molto brava

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    1. Grazie per il consiglio cara, ma per ora ho già dato ;-)

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  2. Certe letture mi piacevano nel mio periodo adolescenziale, quando non conoscevo il dolore reale e mi crogiolavo in queste letture dolorose, ma adesso che ahimè l'ho conosciuto, non ho più voglia di stare male e perciò questa volta passo. :D smack

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    1. E' vero, ma come mai ci facevamo del male a quell'età? @.@

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  3. Stavo per scrivere la stessa cosa di Marianna. Anche io mi rendo conto che un tempo quasi cercavo la sofferenza scritta, per immedesimarmi fino a stare male io stessa, ma ora ci vado cauta. Anche se, delle due, preferisco una scrittura coinvolgente che fa stare male, ancora oggi, è l'unica possibile per raccontare in forma romanzata, altrimenti è una sorta di referto medico o articolo di giornale in cui si riportano i fatti. Ho trovato anche io spesso romanzi in cui una frase viene ripetuta più volte, ma non è il modo migliore per convincere il lettore (di solito lo trovo nelle traduzioni dall'inglese, e mi sono sempre chiesta se non sia stilisticamente tipico dell'inglese, e semplicemente mal tradotto in italiano, che della non-repetitio fa ancora un asso nella manica).
    Buon inizio settimana Chiara :)

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    1. Esatto, ripetere la stessa frase per esprimere un concetto non è un modo valido per convincere il lettore dei propri sentimenti o delle proprie sensazioni, anzi, alla lunga, annoia!
      Per quanto riguarda le traduzioni, spesso e volentieri sono fatte male cara mia!!
      Buon inizio settimana anche a te! baciii :D

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    2. A proposito di.. non-traduzioni.. ho trovato il formato ebook (gratuito, eh) de I dolori del giovane Werter :) ..in tedesco.. l'ho preso e tenterò di leggerlo così, e anche se i classici in lingua originale potrebbero essere al di sopra delle mie capacità (in effetti ne ho uno cartaceo in attesa da quasi un anno) tentar non nuoce (se è gratis) e iniziando s'impara, no? Quando sarà, ti farò sapere come procede :)
      Buon fine settimana!

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    3. Veramente?? Hai fatto benissimo a scaricarlo! Certo, è una lettura sicuramente più complicata rispetto ai romanzi odierni, ma ce la farai sicuramente, ne sono sicura!! Fammi sapere mi raccomando!
      Baci e buona giornata

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  4. ottimo Chiara!Un libro interessante ed una storia avvincente

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  5. Anche a me sembra molto interessante, peccato che però un libro sull'elaborazione di un lutto scritto "senza cuore" non credo sia il massimo...si può comunque provare!

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    1. Infatti... io il "cuore" non l'ho sentito... e mi dispiace! :-/

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  6. dalla tua recensione mi sembra di capire che l'autrice oltre alla penna per scrivere doveva usare anche un po' piu' di sentimento

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    1. Brava sì, secondo me sarebbe risultato un romanzo sicuramente più valido!

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    1. Il tuo "mmmmh" dice tutto! Ahahahah

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  8. A me interessa questo libro, mi è venuta comunque voglia di leggerlo per 'capire' e immedesimarmi :)

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    1. Ciao io, benvenuta! Mi fa piacere comunque che il libro ti incuriosisca, al di là della mia recensione non troppo positiva! Ps: se hai un blog scrivimi l'indirizzo perché non riesco a visualizzarlo!

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    2. Sono sempre io Chiara, Anto! Non so perché ora esce scritto così, devo aver combinato io dei pasticci xD

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    3. Oddio sei tu!! Ahahahah che figura!! :">

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    4. E' colpa mia, dai, non te l'avevo detto! In realtà non mi ero accorta che usciva 'Io' xD

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  9. e per questo mi piaci! perché sei sempre sincera :)

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    1. :"> Grazie! Mi fa piacere che la sincerità venga apprezzata!

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  10. Se devo essere sincera, non mi ispira molto. Pensavo comprare "Mani calde" quando sarò a Roma la prossima settimana. O puoi raccomandarmi qualcos'altro? A presto.

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    1. "Mani calde" te lo straconsiglio! Altrimenti non saprei.. bisogna vedere di che cosa hai voglia, quale genere, non so.. comunque puoi andare a ritroso nel mio blog e cercare qualcosa che ti ispiri! Baciii

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  11. Ti seguo volentieri Chiaretta e seguirò le tue recensioni, bello il tuo blog !!
    a presto ;-)

    Sandra

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    1. Ciao Sandra, grazie! Benvenuta, mi fa piacere che ti piaccia il mio blog! ^_^

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  12. Spero che la tua settimana sia migliorata, intanto è già finita! Buon w.e., Laura

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    1. Il fine settimana è andato alla grande per fortuna ;-)

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  13. E adesso è iniziata un'altra settimana e spero per te che sarà migliore di quella passata...dai è arrivata la primavera!!

    un abbraccio

    loredana

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    1. E' iniziata sonnolento, ma speriamo che vada migliorando.. adoro la primavera! Un abbraccio a te!

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Abbuffiamoci di parole!!!