lunedì 11 giugno 2012

The Most Beautiful Sentence di Giugno e “Il cuore insanguinato”

Bonjour mes chers amis!
Oggi vado di francese!! Sono particolarmente felice? Mmmm naaaa, voglio dire, è lunedì, parliamone. :-/
A parte questo piccolissimo dettaglio, oggi vi annuncio la vincitrice della rubrica mensile The Most Beautiful Sentence.
La frase di Giugno è.... di Matematicaecucina, tratta da "Morte a Firenze" di Marco Vichi:
"Nel dormiveglia allungò una mano per cercare il corpo caldo di Elvira, ma trovò solo il ruvido lenzuolo di lino e si ricordò che lei se n'era andata. Si sdraiò sulla schiena e si mise a fissare il buio. Un'altra donna era entrata nella sua vita e ne era uscita in fretta, come un proiettile che trapassa la carne. Forse la donna che faceva per lui sarebbe nata fra cento anni, oppure era già nata, vissuta e morta. In ogni caso non l'avrebbe mai conosciuta". 


Bellissima frase, non trovate? Anche la copertina è intrigante!

Spero di non annoiarvi, ma vorrei parlarvi anche di un libro inviatomi dalla Butterfly: “Il cuore insanguinato”, di Pamela Boiocchi. Un romanzo d’avventura ambientato nel XVII secolo. Protagonista è la giovane Isabelle, la quale gestisce insieme a Marjorie, che le ha fatto da mamma, una locanda nell’isola di Saint-Christophe, “Il cuore insanguinato”.


La vita di Isabelle cambierà irrimediabilmente con l’arrivo di Lord Moore, che fu tradito dalla vera madre della ragazza, innamoratasi di un pirata dal quale ebbe appunto Isabelle. L’ammiraglio Moore la porta con sé sull’isola di St. James, per darle un’istruzione e un’educazione da signora.
Isabelle resiste ben poco su quell’isola, si innamora perdutamente di un bellissimo pirata, Tristan Storm, infelicemente sposato, che si imbarca ogni notte sulla “Strega Rossa”.
Isabelle salperà con lui sulla sua nave, perché una minaccia sta per incombere sull’isola di Saint-Christophe, dove ha lasciato la sua amata Marjorie. Isabelle scoprirà anche il mistero che aleggia intorno alla figura del suo vero padre, ma accanto a Tristan, nonostante i continui battibecchi e litigi, si sentirà al sicuro e protetta.
La storia mi ha preso fin da subito, una storia di amore e avventura, piena di mistero e di affascinanti quanto ambigui pirati. Pamela è molto brava nel descrivere le ambientazioni fascinose di queste isole lontane, così come è riuscita a entrare nella psicologia dei personaggi per riuscire a tirar fuori il loro carattere, a far sentire al lettore i loro dubbi, le loro paure, i sentimenti di odio e di amore che li animano.
Isabelle è una donna forte e fragile allo stesso tempo, è cresciuta su un’isola infestata da pirati quindi ha dovuto tirar fuori il carattere per cavarsela in situazioni spregevoli, ma allo stesso tempo è cresciuta senza un padre che potesse guidarla e proteggerla, di qui la sua fragilità che la porta ad aggrapparsi a Tristan, bello, forte e dolce, nonostante sia un pirata temuto da tutti.
Alcuni punti della narrazione li ho trovati ripetitivi, così come gli espedienti usati dall’autrice per descrivere gli stati d’animo dei protagonisti, come ad esempio la bocca a “O” per esprimere stupore. Alla lunga stanca un po’, considerando che, a parer mio, non rientra nello stile della narrazione usato dalla scrittrice. Credo si possano benissimo usare le migliaia di combinazioni di parole che la nostra lingua ci fornisce per descrivere certi stati d’animo.
L’unico altro neo è la fine: mi ha totalmente spiazzata, in maniera negativa, ahimè.
E’ un finale totalmente aperto, che lascia spazio alla possibilità di un seguito della storia, ma l’interruzione è stata davvero troppo brusca da farmi esclamare: “Nooo non è possibile!!”.
Insomma, tirando le somme, consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo, per chi vuole immergersi in atmosfere avventurose e romantiche, sperando che Pamela ci regali il seguito il prima possibile!!

Accortosi della sua presenza l’uomo si voltò a guardarla, e le sue labbra si schiusero in un mezzo sorriso che Isabelle non riuscì a interpretare. Non era aperto e sincero, ma nemmeno era il sorriso interessato e lascivo che tanti uomini le avevano offerto a Saint-Christophe. Era piuttosto una particolare commistione di entrambi, una strana e pericolosa commistione”.

Dove acquistare i libri della Butterfly: http://butterflyedizioni.wordpress.com/acquisti/

13 commenti:

  1. ODDIO ma come mai a tutti ora è presa la mania del non finale?!?!? Che ODIO! io non voglio restare appesa ad una storia senza finale aspettando che l'autore/autrice trovi l'ispirazione per proseguire e che cavolo dopo un anno la storia già non ha più lo stesso "sapore"!Ma che hanno tutti contro i finali? fate finire i libri e poi magari riprendete da un punto lasciato in sospeso per continuare, se proprio dovete fare una saga!!!
    MUA!!! Comunque complimenti a Matematicaecucina per la bella "vittoria" Smack

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    1. Sì, ti capisco. Il fatto è che questo romanzo in particolare lascia il lettore troppo sospeso, alla fine della storia si ha la sensazione che l'avventura debba iniziare solo in quel momento.
      Per il resto la storia è molto bella!

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  2. inefetti neanche a me piace che un libro non finisca... non penso che sia un giusto espediente per attirare lettori anche per il secondo romanzo, ritengo che se l'autore abbia ben descritto il personaggio e se questo ha lascaito il segno nel lettore chiunque voglia leggere il seguito solo per rituffarsi nella vita del/la protagonista

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    1. Io penso che, anche se l'autore ha già in mente un seguito, il libro debba comunque essere autoconclusivo in qualche modo!
      E poi hai ragione tu, se la storia e i personaggi hanno lasciato il segno il lettore sarà sicuramente invogliato a leggere nuovamente le loro avventure!

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  3. Cara, sono stata travolta dagli eventi e per la prima volta ho "bucato" la candidatura alla frase più bella... ritenterò il mese prossimo!
    Quanto hai ragione sui finali sospesi... irritanti!

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    1. E sììì ti aspettavo infatti!
      Pazienza, ti aspetto il prossimo mese! ;-)

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  4. mi piace il tuo blog, ci sono un sacco di spunti di lettura! Io leggo tantissimo, ma un po' di consigli fanno sempre comodo!

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  5. Approvo la frase che hai scelto!Molto intrigante e avventurosa invece la trama del romanzo!

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  6. I romanzi con il finale aperto, o anche interrotto bruscamente, mi scoraggiano in partenza, mi sembra di perdere tempo senza avere neanche la soddisfazione di un bel finale.
    a presto

    loredana

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    1. Scusa se scrivo qui ma oggi non riesco a lasciare nessun commento indipendente :S Peccato quello che racconti sulla fine del romanzo, fino a questo punto lo trovavo interessante. Comunque l'ambientazione nel XVII secolo mi attira. Quante pagine ha? Un abbraccio

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    2. @L'Apprendista: Blogger sta dando un po' di problemi ultimamente.. non preoccuparti!
      A parte il finale vale la pena leggerlo secondo me. Sono 258 pagine, dai, ce la puoi fare! ;-)

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