martedì 17 luglio 2012

E’ più facile scrivere bene che scrivere male

“[...] non dobbiamo pensare che il ‘bello stile’ sia per forza elevato e riservato a pochi eletti. [...] si può scrivere con semplicità e, allo stesso tempo, benissimo”. (pag. 34)

Semplicità Chiarezza Precisione Leggerezza Ironia Eleganza Espressività e Consapevolezza: questi i “criteri” principali da rispettare per poter scrivere bene.


La pensa così Massimo Birattari, già autore di “Italiano. Corso di sopravvivenza” (2010), nonché curatore del corso di scrittura del Corriere della Sera “Io scrivo” (2011).
Mio fratello mi ha consigliato questo libro perché contiene tante curiosità e anche diversi esercizi per mettere in pratica quello che si impara nei diversi capitoli.
Il testo è molto interessante, scorrevole, ironico e perfino divertente. Essendo una sorta di autrice esordiente l’ho trovato molto utile, ho imparato tante cose e ne ho approfondite altre. Già il titolo incuriosisce: se ci si ferma a riflettere, per scrivere male bisogna mettercisi d’impegno! L’italiano è una lingua bellissima e complessa, bisogna sfruttarla, sfruttare tutto quello che ci offre, ma non per questo per scrivere bene è necessario usare paroloni, arcaismi, frasi sintatticamente complicate: “Farò solo una considerazione, che vale per tutti i brani di questo paragrafo: è evidentemente diffusa la convinzione che, per essere presi sul serio, occorra scrivere in maniera pesante. Ma sarà vero?” (pag. 94)

L’autore non smette di ripetere per tutto il libro che uno scrittore (che sia un giornalista, un poeta, un romanziere) debba leggere leggere leggere ed è ciò che consiglio anch’io, non solo a me stessa ma a tutti gli autori esordienti.
La grammatica è fondamentale, ma leggere lo è altrettanto, a partire dai grandi classici della letteratura italiana. Come dice lo stesso Birattari, a scuola, purtroppo, ci fanno odiare i grandi capolavori nostrani, come ad esempio “I Promessi Sposi” (alzi la mano chi non pensa che sia un mattone!!), quando invece dovrebbero insegnare agli studenti che l’opera di Manzoni “rappresenta l’atto di fondazione dell’italiano moderno” (pag. 112), tra l’altro condita di tanta ironia (chi l’avrebbe mai detto?). 
Il capitolo sull’ironia è davvero intrigante (termine che fa rabbrividire l’autore di questo libro perché è un calco dell'inglese intriguing!): “[...] l’ironia e lo ‘spirito’ sono qualità che uno ha o non ha, già di suo. Però è anche vero che sono poche le persone del tutto refrattarie all’umorismo; sono molte di più, invece, quelle che si dimenticano di essere spiritose quando si mettono a scrivere, proprio perché travolte dalla preoccupazione di ‘scrivere bene’”. (pag. 109)

Non voglio dilungarmi troppo, vorrei solo aggiungere che l’appendice che si trova alla fine del libro, “L’italiese” che tratta l’invasione di parole inglesi nella nostra lingua, è tutto da gustare! “Sono esempi fra i tanti che rivelano da un lato la convinzione che l’inglese sia indispensabile per dare un’idea di modernità e di avanguardia [...], e dall’altro la scarsa padronanza dell’italiano (o il disinteresse, o la pigrizia mentale) di chi ritiene che non esistano espressioni italiane equivalenti, o che non valga la pena di cercarle”. (pag. 202)

Consiglio questo libro a chi è semplicemente curioso e vuole saperne di più sulla nostra lingua e naturalmente lo consiglio a chi vuole diventare scrittore, un manuale da tenere sempre a portata di mano, un’opera altrettanto utile a chi scrittore lo è già! Un ripassino non guasta mai!!

27 commenti:

  1. Consiglierei questo libro a Troll che scrive e riscrive un testo cento volte per riempirlo di parole ridondanti che alla fine stringi e stringi non dicono niente! Sono sempre stata una sostenitrice della semplicità, Soggetto, predicato verbale e complemento! Semplice, chiaro e diretto!
    Questo libro dovrebbe essere la bibbia di alcuni scrittori in erba di cui ho avuto modo di leggere alcune loro "opere" letterarie da far rabbrividire anche un morto! io sicuramente lo comprerò e lo terrò davanti agli occhi per ricordarmi che scrivere non è difficile basta solo essere semplici e riconoscere i propri limiti ;)

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    1. Ahhahah lo volevo scrivere, ma sapevo ci avresti pensato tu ;-) Brava, la semplicità è importantissima, perché complicarci la vita?
      E' vero, ho letto anch'io tanti obbrobri, conditi di orrori grammaticali e frasi senza senso, per questo bisogna tener presente l'opera di Birattari nonché una buon libro di grammatica italiana!

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  2. Molto interessante ,sicuramente lo comprerò!!!Grazie per la condivisione .
    Buona giornata Chiara ;)

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  3. Ecco il libro da portarmi in valigia...aspetto altri titoli per le mie vacanze!!
    ciao loredana

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    1. Oddio.. non la consiglierei come lettura estiva, ma è comunque utile da leggere, per tutti!! baciii

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  4. Questo è un libro col quale andrò d'accordissimo, invasione dell'inglese, ironia e importanza della lettura in prima linea fra i motivi: lo voglio!!
    ps. io adoro I Promessi sposi ma me l'hanno fatto adorare all'università, grazie a insegnanti che hanno puntato sulla sua importanza per la lingua italiana e anche sulla precisa struttura del romanzo, sulla sua costruzione meditata e pluriennale, e non sull'elenco dei capitoli i cui titoli e riassunti dovevo imparare a memoria alle superiori.

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    1. Ahahahhah sììì quando ho letto il capitolo sull'ironia ho pensato a te, giuro!
      Infatti, a scuola non ti fanno amare queste opere purtroppo! Devo dire che, però, il mio prof. del liceo era formidabile e grazie a lui ho adorato l'Inferno di Dante!!

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  5. dovremmo averlo tutti questo libro. Grazie per la segnalazione! io non lo conoscevo ed ora lo cerco :) un dolce abbraccio:-*

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    1. Hai ragione, dovremmo averlo tutti! Un forte abbraccio a te!

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  6. Mi sa che sia anche adatto a me! Sai che questa carattareristica dell'italiano di usare parole inglese è sempre stata una cosa che mi ha fatto arrabbiare? Magari perché noi catalani abbiamo un'invasione del castigliano e dobbiamo diffenderci dall'influenza di questa lingua. Grazie per la segnalizzazione e per il chiarimento del post previo. Un abbraccio.

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    1. Sì te lo consiglio! Devo dire che anch'io non amo molto l'eccessiva influenza che sta avendo l'inglese sull'italiano. A volte le parole inglesi vengono usate, come si dice nel libro, forse per pigrizia, quando invece esiste un perfetto corrispettivo in italiano. Certo, parole come "sport" o "film" ormai fanno parte del nostro lessico e non mi infastidiscono, ma ad esempio, che bisogno c'è di dire "forwardare" invece di "inoltrare"??
      Grazie a te, a presto! Baciii

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  7. Lo prenderò per mio figlio ha 11 anni e già da un anno ha cominciato a scrivere un libro :) - grazie e spero che per te le cose andranno presto meglio - Flavia

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    1. Wowww complimenti davvero! E' in gamba tuo figlio! Ovviamente voglio recensire il suo libro! Baci e grazie mille per il sostegno! :-)

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  8. Interessante questo libro! Concordo sul fatto che bisogna leggere tanto e imparare a scrivere semplicemente ma in modo molto chiaro, dote che non è da tutti (anche i grandi scrittori si perdono spesso in virtuosismi inutili).
    grazie per la segnalazione!
    ciao

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    1. Hai ragione, anche gli scrittori noti a volte si complicano la vita ;-)
      Comunque sono una sostenitrice del Leggere tanto e Leggere qualsiasi cosa per aprire la mente!!!
      Baciii

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  9. Sembra interessante, e in effetti concordo con la frase iniziale della recensione.
    Il problema però è comunque trovare le parole giuste per scrivere una storia...io non ci riesco mai ad esempio, perchè quando ci provo vedo che, pur non usando parole o stili che non mi appartengono, non riesco mai a dare l'idea di quello che davvero ho in mente.
    Infatti sto bloccata così da un sacco di tempo!

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    1. ... quindi stai scrivendo un libro?? Complimenti! E' vero, è difficile trovare le parole giuste e magari a volte (anzi, sempre!) si è ipercritici verso noi stessi, però se si trova un inizio giusto secondo me la storia poi vien da sé! Dai, non scoraggiarti! Magari questo libro può aiutarti! ;-)

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  10. No, non sto scrivendo nessun libro..ma da ragazzina scrivevo racconti.
    poi ho cominciato d avere il blocco, e nonostante abbia in mente tante storie, non ho piùscritto nulla.
    l'anno scorso avevo ritentato provando a scrivere una storia ispirata a uno dei miei film preferiti (praticamente una fanfiction), ma per ora ho solo personaggi, colonna sonora, scene bene in testa dettagliate...e basta...

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    1. Uuuu che bello! Beh, qualcosa c'è allora! Coraggio, so che ce la puoi fare! I periodi "bui" per gli scrittori sono tremendi, ma vedrai che un giorno ti sveglierai e avrai tutta la storia e i dialoghi in mente e scrivere ti verrà facile! ;-)

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  11. Severgnini invece dice che per scrivere bene non dobbiamo scrivere per noi stessi ma per gli altri, perchè scrivendo rivolti ad altri ci si esprime in modo più chiaro e non con frasi e riferimenti che solo noi stessi possiamo capire e comprendere... e assieme a "Semplicità Chiarezza Precisione Leggerezza Ironia Eleganza Espressività e Consapevolezza: questi i “criteri” principali da rispettare per poter scrivere bene" mi sembrano due grandi verità!

    per me che scrivo sono due moniti da non dimenticare mai! :)
    ciao, Gaia

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    1. Concordo assolutamente con quello che mi scrivi.. anche in questo libro si parla degli altri, che siano lettori o ascoltatori, è fondamentale pensare a chi ci stiamo rivolgendo quando parliamo o quando scriviamo! Delle grandi verità!
      Grazie, ciaooo

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  12. Ciao, sono un redattore tecnico (per dirla in italiano -:D).
    Mi occupo di manualistica tecnica ma non solo.
    Da tempo osservo questo libro.
    Crei possa essere utile anche a chi come il sottoscritto scrive manuali tecnica?
    Alternative? Farsi capire di Annamaria Testa o il mestiere di scrivere di L.Carrada?
    Grazie
    Davide, un semplice Alesatoredivirgole
    www.storietestacoda.it

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    1. Ciao Davide!
      Penso che questo libro sia utile a tutti coloro che abbiano a che fare con la lingua italiana, sia che debbano scriverla, correggerla o semplicemente leggerla!
      Sinceramente ora come ora non saprei consigliarti altro.
      Ciao!

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    2. Ciao Chiara e grazie.
      Credo che prima o poi dovrò leggerlo.
      In questi giorni ho iniziato Business Writing di Alessandro Lucchini. Tecniche di scrittura, organizzazioned ei contenuti, ecc. Sembra interessante e lo puoi scaricare gratuitamente da http://www.palestradellascrittura.it/it/E_POI/i_nostri_libri_on_line/i_nostri_libri_on_line.aspx
      così come altri 2 libri.
      Nei prozzimi giorni dovrò revisionare alcuni testi tecnici, cercherò di mettere in pratica qualche consiglio appreso da questo libro.
      Davide

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    3. ... scusami ... "prozzimi" non è un rafforzativo ma una distrazione generata dal caos che come sempre mi circonda in ufficio ... :-)
      Davide

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    4. Ahahah non preoccuparti!
      Grazie per il suggerimento!

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