mercoledì 26 settembre 2012

Vacanze in villa di Madeleine Wickham

Buongiorno a tutti!! Come state?
Ormai mi conoscete e sapete che nella mia libreria (tra l’altro stracolma, mio marito è disperato @_@) non possono mancare i romanzi di Sophie, sì, proprio lei, Sophie Kinsella, ovvero Madeleine Wickham!
Perciò mi son fatta regalare “Vacanze in villa” dal mio fratellone :-) che è andato in libreria munito di titolo e autrice ed è rimasto scioccato quando il commesso gli ha detto: “Aaaaa Sophie Kinsella!” e mio fratello insisteva, “no no, mi hanno detto Madeleine Wickham!”, e il commesso: “Sì, sì, sono la stessa persona”. Insomma, morale della favola, mio fratello non ne può più di regalarmi 'sti libri!!! ^_^'


Ma veniamo a noi. Chloe confeziona abiti da sposa, è felice accanto al suo compagno Philip, con cui sta insieme da tredici anni e con cui ha anche un figlio, Nat, mentre il sedicenne Sam è figlio di Chloe, in passato sedotta e abbandonata.
Hanno entrambi bisogno di staccare, anche perché Philip rischia di perdere il suo lavoro in banca a causa di una acquisizione, perciò decidono di accettare l’invito di un loro amico, Gerard, il quale presta loro la sua villa in Spagna.
L’unico inconveniente è che, giunti alla villa, vi troveranno un’altra famiglia, alla quale Gerard ha prestato la residenza per quegli stessi giorni. Amanda e Hugh sono sposati e hanno due bambine, apparentemente non hanno niente in comune con Philip e Chloe, invece veniamo a sapere che Hugh e Chloe in passato sono stati insieme; quando però Chloe aveva fatto conoscere il figlio Sam a Hugh, quest’ultimo se la diede a gambe, senza dare spiegazioni.
Inizierà una sorta di “commedia” degli equivoci, scopriranno tutti di essere marionette i cui fili vengono sapientemente mossi da Gerard, una storia anche un po' banale se vogliamo, già vista e letta.
Anche se è sempre lei, è sempre la Sophie che oramai conosciamo in tutte le sue sfaccettature, che ci coccola con le sue parole e ti trascina in un vortice di eventi da cui non puoi fuggire. Le sue descrizioni vivide e precise, di paesaggi, di atteggiamenti, l’uso di similitudini originali e accattivanti te la fanno amare. E’ sempre lei, l’amica scrittrice che ti prende per mano sin dall’inizio della storia e ti guida nei labirinti di storie appassionanti, in questo caso quotidiane, che ti costringono a porti delle domande, suscitano dubbi e danno da pensare. 

ATTENZIONE ANTICIPAZIONE:
Chloe e Hugh hanno un passato alle spalle, una storia lasciata in sospeso, rabbia repressa da parte di lei e desiderio di perdono da parte di lui. I due finiscono al letto insieme, addirittura lui confessa di amarla ancora e le chiede di sposarlo. Lei tentenna, ma alla fine, entrambi, capiranno che le persone che hanno accanto sono le loro anime gemelle e che, per quanto una relazione vada incontro a delle difficoltà, insieme si possono risolvere e andare avanti. 
Ecco, non so, c’è qualcosa che mi lascia perplessa, qualcosa di irrisolto, di fastidioso, come un sassolino nella scarpa: forse perché il tradimento non viene fuori, forse perché mi son messa nei panni dei protagonisti e per quanto io non ammetta il tradimento, magari in questo caso è servito a entrambi per comprendere che il passato è passato e che il futuro è accanto ai loro compagni.
Voi cosa ne pensate?

Si sentiva vulnerabile, prossima alle lacrime. La sua determinazione era forte, ma non invincibile, e d’improvviso Chloe ebbe bisogno di intimità, di familiarità e rassicurazione. Soprattutto rassicurazione. Si scoprì ansiosa di riunire la famiglia intorno a sé, come una zavorra, come sacchi di sabbia. Aveva bisogno di rammentare a se stessa cosa aveva deciso di tenersi stretta, e perché”.

19 commenti:

  1. Eh, eh, qua mi si aprono varie considerazioni. Innanzitutto perché quando ho letto Wickham nel titolo del post mi sono precipitata qui a leggere, ma poi son rimasta profondamente delusa dalla trama. Insomma, queste autrici non possono semplicemente continuare a raccontarci delle belle storie d'amore che ci facciano sognare e non provare sentimenti contrastanti verso i personaggi? No, questo libro non lo leggerò. Di scambi di coppie proprio non ne voglio sapere. Rivoglio libri divertenti con trentenni single che vivono qualche storia d'amore travagliata, senza figli di mezzo, tantomeno tradimenti, e alla fine incontrano il principe azzurro. E vissero tutti - compresa me - felici e contenti!

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    1. Mah, ti dirò.. anch'io adoro storie di trentenni strambe che fanno ridere ed emozionare, però i libri della Wickham non sono male, soprattutto "La signora dei funerali".
      Per quanto riguarda questo romanzo in particolare sì, mi ha lasciata un po' così, con l'amaro in bocca, perché non amo particolarmente i tradimenti, però Sophie è riuscita comunque a trascinarmi nella storia. :-)

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  2. coem ti sarai accorta leggendo il mio blog, Sohpie Kinsella è tra le mie autrici favorite. questo non l'ho ancora letto, e devo dire che già sfogliandolo in libreria non mi ispirava molto, rispetto agli altri.
    Ora dopo la tua recensione non so se leggerlo per fedeltà all'autrice o lasciarlo perdere...non amo le storie dove ci sono tradimenti, se posso li evito, è un miolimite e me ne rendo conto, ma purtroppo è così.

    Anche perchè che il trdimento possa servire per far capire che chi hai accanto è la tua anima gemella lo trovo particolarmente odioso....boh, ripeto, sarò limitata io!

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    1. Sììì, certo che me ne sono accorta!! ^_^
      Anch'io l'avevo sfogliato ed ero incuriosita, ma mi aspettavo una storia diversa, non so, ironica, divertente, e non pensavo di certo che mi sarei trovata 'coinvolta' in un tradimento che, credimi, non amo nemmeno io. Però come dicevo ad Adriana è sempre Sophie, che, nonostante tutto, mi fa emozionare.

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  3. Ho letto quasi tutti i libri della Kinsella ma non ancora quelli del suo alter-ego, anche se alcuni mi incuriosivano.
    Vista la tua recensione però questo lo scarterei; degli altri scritti come Wickham quale mi consiglieresti?

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    1. Della Wickham ti consiglio "La compagna di scuola", molto carino e "La signora dei funerali". Poi ho letto "A desirable residence" e "Tennis Party", non tradotti in italiano, ma non mi hanno colpito particolarmente. Li ho recensiti se ti può interessare!
      Baciii

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    2. Anche io mi associo consigliando LA COMPAGNA DI SCUOLA....

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  4. Non ho mai letto niente della Kinsella e non sapevo di questi romanzi sotto altro nome, ma...non so non mi sono mai sentita invogliata a leggerla.
    Lo so che non si dovrebbero avere pregiudizi, ma , per il momento, non credo che la leggerò.

    La storia di per sè non mi sembra particolarmente originale...su tradimenti, coppie scoppiate e ritorni di fiamma, mi astengo!!

    Ciao ;)
    loredana

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    1. So che non ti senti attratta da questa autrice e non so se ti piacerebbe, però tentar non nuoce no? Anch'io ultimamente mi sto buttando su letture poco consone a me, ma a volte rimango piacevolmente stupita!
      Un bacione

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  5. Io voglio solo dire (che non lo leggerò?? nooo..) brava brava brava Chiara, per aver usato la parola "anticipazione" (mentre digito il commento, applaudo anche), da te non m'aspettavo altro.
    Ciao Chiara, uff sono assente lo soo!!
    :)

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    1. Uuuuu :"> grassie cara!! Non potevo usare "SPO...ER"!!! No no no, la lingua italiana è bella e quando esistono parole che possono sostituire quelle straniere perché non usarle?? ^_^
      Tranquilla, io ti aspetto sempre! Bacioni

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  6. manca la Kinsella fra le mie letture, mi astengo come Loredana!
    bacioni!

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  7. Tempo fa uscivo pazza per i libri della Kinsella. Adesso non ne leggerei altri. Colpa di un'overdose? L'ultimo letto è stato "La regina della casa". Prestato e mai tornato indietro...

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    1. Uuuuu "La regina della casa" mi è rimasto nel cuore, ma fidati, leggi anche "La ragazza fantasma", ti piacerà! ;-)

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  8. voglio anch'io un fratellone che mi regali libri!!! Ciao

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  9. La Kinsella è la Kinsella molte ci hanno provato a copiarla ma haimè non tutte riescono nell'intento, nei suoi romanzi di trentenni incasinate, come dice Adriana, ci sono dettagli che solo lei sa rendere unici,perchè si documenta e niente è mai lasciato al caso!
    I libri con il suo vero nome mi hanno un po' delusa, perchè hanno una trama troppo da soap opera, per i mie gusti, ma la Signora dei Funerali l'ho trovato un romanzo strepitoso :D Smack

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    1. Penso che nessuno ci riesca, a parte, forse, Federica Bosco, l'unica direi degli autori nostrani!
      Mi aspettavo qualcosa di diverso da questo romanzo, ma questo non significa che non continuerò a leggerla! ;-) baciii

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