mercoledì 10 ottobre 2012

La nave dei miliardari

Buongiorno cari lettori!
Oggi iniziamo con una bella notizia, il mio romanzo ora è anche su Amazon al prezzo di... rullo di tamburi... 1,02 €! Approfittatene, cosa aspettate? ^_^ 
Oggi vorrei parlarvi di un libro pubblicato nel ‘78 da Rizzoli: “La nave dei miliardari” di Nantas Salvalaggio.


Prima di raccontarvi la trama, vorrei introdurvi la figura di questo personaggio chiave nella storia del giornalismo italiano. Salvalaggio (Venezia, 17 settembre 1923 – Roma, 29 maggio 2009) prima di diventare giornalista e scrittore è stato cestista della Reyer Venezia a livello professionale. E’ stato corrispondente da Londra, Parigi, New York e fece arrabbiare Oriana Fallaci perché fu il primo giornalista italiano a intervistare Marilyn Monroe, togliendole questo primato. Uno scoop ottenuto mandando alla diva un mazzo di rose rosse e un semplice bigliettino. Nel 1962 fondò “Panorama”, rivista che tutti noi oggi conosciamo, ma che all’inizio aveva tutta un’altra veste, era un mensile culturale.
Criticò aspramente Vasco Rossi e la RAI, per aver invitato a una trasmissione “un individuo alcolizzato, cocainomane e sballato”. Il cantante rispose alle dure critiche con la canzone “Vado al massimo” e si pensa che il verso “quel tale che scrive sul giornale” fosse rivolto proprio a Salvalaggio.
Negli anni ‘70 iniziò la sua attività di scrittore di narrativa, vincendo anche diversi premi importanti: “Il Campiello sommerso” è considerato il suo capolavoro. Sembra che il nome Nantas fosse stato scelto dal padre, traendo ispirazione da un racconto di Zola e, se ci fate caso, è anche l’anagramma di Satana, per questo sembra che il parroco non volesse battezzarlo*.
Sono stata subito incuriosita da questo personaggio così importate e autorevole della scena italiana che, ahimè, non conoscevo! Sarà stato il nome particolare o il suo libro “La nave dei miliardari”, uno spaccato dell’Italia del ‘77. La nave salpa dal porto di Genova e porta con sé i “cento” che vogliono fuggire da un’Italia in subbuglio, per paura di attentati e rapimenti e Franco, un semplice ragazzo veneziano vicino alla laurea, è costretto a imbarcarsi al posto del padre, malato, come insegnante di ginnastica.
Erano tempi di nevrotico populismo, di rabbiose rivendicazioni, nei quali il mestiere del miliardario aveva perso quasi tutto il suo charme. Agnelli, Pirelli, Rockfeller, erano più odiati di Landrù o dello Squartatore di Londra. Era logico, dunque, che scappassero da quell’aria infida, e si concedessero tre mesi di tregua... Ecco la molla segreta, il successo clamoroso della “crociera del miliardario”. Il re del cotone, del cacao, del biscotto, del cuscinetto a sfere, si sottraeva a comunisti e rapinatori, scappando verso il sole”.
Naturalmente non ci sono solo i miliardari su “L’Oro di Ulisse”, ma anche i turisti di seconda classe che si distinguono “dai piedi e dal cattivo profumo della loro brillantina”. Naturalmente i miliardari si fanno invece riconoscere per la loro aria snob, i vestiti lussuosi e i loro capricci. A ogni porto in cui sbarcano, orde di giornalisti li assalgono, mostrando tutto il loro disprezzo verso quel mondo patinato e apparentemente senza problemi.
La nave tocca l'Egitto, la Cina, la Malesia, l'India. Franco si trova immerso nel mondo di quest’isola galleggiante e osserva i comportamenti di tutti i passeggeri senza parteggiare per nessuno in particolare, ma descrivendo le situazioni in maniera sottilmente ironica. E’ come se la nave e i soldi li possono proteggere dal mondo esterno, ma è soltanto una mera illusione, perché la realtà è sempre in agguato. Anche Franco sembra sfuggire alla realtà di un padre ammalato e trova rifugio tra le braccia di Gloria, discendente di una nobile famiglia francese, ma circondata da un alone di mistero riguardo i suoi rapporti con il padre di Franco, dubbio che persisterà fino alla fine del racconto.
Il libro è scritto molto bene, l’utilizzo di un linguaggio forbito è rigenerante per la mente e l’ironia è un mezzo efficace per descrivere il mondo dei ricchi. L’ho letto tutto d'un fiato, lo consiglio a tutti, è divertente e fa riflettere! Penso che mi procurerò altri libri di questo scrittore di altri tempi.
Intanto vi lascio con una sempiterna domanda: i soldi fanno la felicità?

Erano, nel complesso, decorativi, beneducati e, in ogni caso, inoffensivi. Franco non riusciva a comprendere il motivo per cui i giornali si fossero tanto accaniti contro di loro. [...] E però Franco non coglieva alcun lampo di vera allegria nei loro occhi: perché, si chiedeva, la ricchezza ha una patina così triste?

*Notizie tratte da Wikipedia

15 commenti:

  1. Complimenti per la pubblicazione su Amazon!!
    Bello questo post, stupenda la storia-vita di Salvalaggio, non lo conoscevo così come non conosco i suoi romanzi ma a questo punto mi impegno per recuperare!
    Buona giornata

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    1. Grassieeeee ^_^
      Anch'io non lo conoscevo, ma è stato bello scoprire il suo romanzo e la storia dell'autore! Buona giornata a te!

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  2. Confesso, non ho mai comprato un ebook. Mi devo attrezzare con un ebook reader, vero? Prometto che oggi dopo il lavoro lo faccio!

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    1. Ps: confesso che io non ho un ebook reader :">

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    1. Ahahahah mi hai fatto morire dal ridere! Ma se hai l'iPhone potevi trovarlo su iBooks!! Comunque grazie mille, cara Adriana! ^_^

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    2. Ma forse è anche quello che ho fatto (iBooks). Mah. Gli esperimenti non danno certezze. Comunque, appena lo leggo ci faccio un post :-)

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  4. Ma dai non conoscevo questo giornalista/scrittore, sicuramente sarà un libro mooolto interessante a giudicare dall'ironia graffiante che lo contraddistingue, certo non è che si sbagliava molto quando definì Vasco Rossi in quel modo, all'epoca era davvero uno che "si faceva" al massimo :D! Smack ♥

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    1. Sììì è davvero interessante, credimi! Infatti gli do ragione su Vasco... ;-) Bacioniii

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  5. Buongiorno Chiaretta...anche su Amazon!!! Non ho più scuse, stavolta dovrò vincere la pigrizia di queste transazioni virtuali!! ;)
    Nantas Salvalaggio lo ricordo bene, probabilmente a casa giravano libri suoi che leggeva mio padre, ma a parte articoli, non ho mai letto niente, in effetti all'epoca non amavo molto i libri così legati all'attualità, ma oggi lo leggeri volentieri, sono sicura di reperirlo in biblioteca!
    Grazie per tutte le notizie chicche su questo giornalista!!

    buona giornata

    loredana

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    1. Buongiorno cara! Hai visto, sì? Mi do da fare ;-) Ahahahah susu pigrona, vedi che devi fare! :P
      Guarda, secondo me vale la pena leggere tutti i suoi libri, devono essere tutti interessanti! Se lo leggi, fammi sapere cosa ne pensi! :D
      Bacissimi

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  6. Cara Chiara, grazie della seganlizzazione. Io ovviamente non conoscevo questo autore. Lo metto in lista d'attesa. Per quanto riguarda il tuo libro non riesco a comprarlo. C'è la possibilità di scaricarlo sul mio Ipad? Fammi sapere, per favore.

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    1. Ciaooo bentornata nel mio blog! ^_^
      Hai problemi su Amazon? Altrimenti se hai l'iPad puoi trovare il libro nell'Apple Store! ;-) Baciii

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    2. Ce l'ho fatta!! Ce l'ho sul mio Ipad! Appena finisca il libro che sto leggendo comincerò il tuo romanzo. Un abraccio.

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    3. Wowww sono contenta, grazie infinite cara! Un abbraccio a te :-)

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