lunedì 5 novembre 2012

Un amore di angelo... e 3!

Buooongiorno!! Ma che caldo fa a Roma ragazzi? Mamma mia, l’aria è irrespirabile! Ma dove sono quell’arietta frizzantina e il cielo terso tipici dell’autunno? Sta di fatto che non ho ancora fatto il cambio stagione :-/
Beh, oggi vorrei parlarvi dell’ultimo libro della saga “angelica” di Federica Bosco: “Un amore di angelo”.


Non appena è uscito in libreria non ho potuto fare a meno di acquistarlo e iniziare a divorarlo, volevo sapere come sarebbe andata a finire la storia tra Mia e Patrick.
Un breve riassunto per chi non conoscesse la storia: l’amore tra la ballerina Mia e Patrick, fratello della sua migliore amica Nina, si spezza tragicamente per l’improvvisa morte di Patrick. Mia tenta il suicidio, ma la voce di Patrick riesce a tenerla in vita durante il coma, dopo il quale lei continua a sentirla e a vederlo in sogno. La voce di lui la sostiene e la protegge e la sprona a riprendere a ballare, così come la nonna che vive a Firenze e la ospita per tutta la sua convalescenza. Mia tenta l’audizione alla Royal, ma poi comprende che quello non è il suo mondo.
Allora decide di partire per Londra insieme a Nina incinta a soli sedici anni, per frequentare una rinomata scuola di arte. Il terzo libro parla della vita delle due ragazze nella capitale inglese, le quali vivono insieme a Betty, la migliore amica della madre di Mia, un’adulta che tanto adulta non è.
Le vediamo affrontare la vita adulta, Nina è alle prese con la scuola di giornalismo e con la gravidanza, mentre Mia trova pane per i suoi denti con un professore di danza arrogante e pieno di sé, ma riuscirà a cavarsela grazie a Patrick e grazie ad Adam, un ragazzo dolce e protettivo che si innamorerà di lei.
Che dire? La Bosco è la Bosco, sempre ironica, sempre pronta a sdrammatizzare anche le situazioni più nere, con il suo stile scorrevole, frizzante e semplice e un linguaggio forte e genuino, è brava e cattura l’attenzione, riesce a tenere il lettore incollato al libro.
Cosa non mi ha convinto? Le trilogie. Oramai lo sapete, non le amo e non le comprendo: oddio, le comprendo a livello di vendite, perché sappiamo che le trilogie oggigiorno vanno di moda, soprattutto quando un primo romanzo ha molto successo, ma il numero 2 invece non piace proprio alle case editrici? Secondo me questa “trilogia” poteva benissimo concludersi con il secondo libro, magari cambiando un po’ il finale, perché questo terzo romanzo è, a mio parere, ripetitivo, troppo. Ritroviamo sempre le stesse situazioni sebbene lo scenario cambi, Mia che fa l’adulta quando deve dispensare consigli ai suoi coetanei, mentre in famiglia fa la capricciosa e la testarda, insomma, fa la sedicenne e da adolescente qual è, giustamente non ha ancora deciso quale strada intraprendere da grande. E Patrick? Voglio dire, abbiamo capito che è la persona più coraggiosa, gentile, amorevole, premurosa che il mondo abbia mai conosciuto e che loro due si amano di un amore unico, speciale e che durerà per sempre: ma quante volte ce lo dobbiamo sentire ripetere? Troppe.

ATTENZIONE ANTICIPAZIONE:
E poi perché perché perché la nonna di Mia deve per forza morire per riconciliarsi con la madre? Devo dare atto alla Bosco che non ha descritto per filo e per segno la malattia, ma è arrivata subito al ‘dunque’, però perché inserire una cosa così brutta, pesante e tragica in un libro che parla d’amore? Imputo questa scelta alla propensione al tragico che noi italiani abbiamo, sia nel cinema che nella letteratura. Se non succede qualcosa di brutto l’opera non è bella.
E poi la fine: beh, me l’aspettavo. Sapevo fin dall’inizio che nel momento in cui Mia avrebbe trovato di nuovo l’amore Patrick sarebbe scomparso, ma vi confesso che fino alla fine ho sperato che lui, in qualche modo, sarebbe tornato in vita. Magari era in coma in chissà quale parte del mondo e nessuno conosceva il suo nome? ^_^
So che mi attirerò le ire delle fan della Bosco, ma questa recensione è soltanto una mia opinione, tra l’altro amo molto questa scrittrice e sicuramente leggerò ancora i suoi romanzi, diciamo che me la prendo di più con le case editrici che devono vendere vendere vendere a tutti i costi. Se qualcuno di voi ha letto il libro ditemi cosa ne pensate!

Vi abbraccio tutti e vi auguro un buon inizio settimana!

Blog di Federica Bosco: http://www.federicabosco.com/web/2012/09/04/un-amore-di-angelo/

16 commenti:

  1. Allora l'anticipazione non l'ho letta così non mi sveli la fine! Ma sono d'accordo con te, queste trilogie mi hanno davvero stufata, alla fine il terzo libro distrugge tutto quello che di buono si era fatto con i primi due! Questa trovata sarà anche marketing puro ma gli autori dovrebbero rifiutarsi di scendere a compromessi così a meno che non abbiano davvero delle cose da dire diverse da quelle dette nei libri precedenti.
    Per esempio la trilogia della Bosco su "Monica" mi è piaciuta, perchè ci siamo trovati ogni volta in uno scenario diverso con personaggi diversi! Ma qui cos'altro aveva da dire se non sempre le stesse cose? Ovvio lo leggerò perchè amo lo stile della Bosco ma spero che la facciano finita con le trilogie :D smack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh sì ho scritto apposta ATTENZIONE!!! ;-) Sì è vero, la trilogia di Monica è stata più coinvolgente, anche qui lo scenario cambia ma la sostanza è sempre quella, stessi personaggi stessi sentimenti stesso tutto e alla fine annoia. Comunque devi leggerlo per forza per sapere come va a finire! Baciii

      Elimina
  2. Tutto bello, eh, ma la copertina fa proprio ridere! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh sì le copertine non attirano proprio!

      Elimina
  3. E come al solito io non conosco e non ho mai letto nulla di questa scrittrice...te lo posso dire?....
    Vabbè te lo dico, è uno di quei libri che non comprerei mai già dalla copertina! Sarà che sono cresciuta con scorte di Delly e Liala di una mia prozia da cui passavo alcune estati e mi annoiavo a morte, però ancora ne porto il segno, indelebile!!! ;)
    Buon lunedì :D
    loredana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu puoi dirmi tutto cara! ;-) Le copertine di tutti e 3 i libri non hanno attirato neanche me, ma la trama era coinvolgente. Anch'io da piccola leggevo gli Harmony e i Liala di mia mamma, non lo nascondo però non mi annoiavano! :D
      Bacioni cara

      Elimina
  4. Federica Bosco è bravissima, ma questa trilogia non l'ho mai letta e sinceramente non so se leggerla o meno perchè è di un genere differente rispetto ai suoi soliti libri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì è molto brava... il genere è diverso ma ti assicuro che i primi due libri sono molto belli e l'ironia sferzante della Bosco è travolgente!

      Elimina
  5. sai, non ho mai letto nulla della Bosco ma mi hai incuriosito =)

    RispondiElimina
  6. L'ho finito di leggere ieri. Ho pianto come una bambina.
    Ti do ragione, il finale era scontato. Si sapeva benissimo che prima o poi Mia si sarebbe rifatta una vita, Patrick sarebbe scomparso e lei lo avrebbe comunque amato in eterno. Ma non posso non dire che il modo nel quale scrive la Bosco sia unico. E' tra le prime scrittrici che attraverso i suoi libri mi fa arrabbiare, ridere e piangere, come se stessi guardando un film.
    Mi ricordo quando ho comprato "Innamorata di un angelo", l'ho tenuto nel cassetto per una settimana se non di più, poi mi sono detta: "Proviamo non ho niente da perdere!". Ho cominciato a leggerlo e l'ho trovato unico. In due giorni sono stata capace di finirlo (e se non avevo da fare, forse anche in un solo giorno). Ho aspettato con ansia il secondo, perché la fine del primo mi aveva lasciata senza parole e in lacrime. Il secondo è stato bello, emozionante e pure questo me lo sono divorato in due giorni. Il terzo invece, l'avevo comprato e non l'ho toccato per dei mesi, sia per i vari impegni ma anche perché in un certo senso sapevo già quello che stava per succedere nella storia e avevo paura che fosse così. In un angolino del mio cuore ho sempre sperato che Patrick ritornasse tra i vivi. Pure questo è andato in due, tre giorni. L'ho finito e mi ha lasciato un po' di malinconia, non volevo che Pat se ne andasse così, o meglio non volevo proprio che se ne andasse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alexandra, benvenuta nel mio blog!
      Anch'io ho divorato i primi due libri di questa serie, letteralmente e anch'io come te avevo paura a leggere il terzo, sapevo come sarebbe andata e devo dire che il finale mi ha lasciata così, speravo con tutto il cuore che Patrick tornasse in qualche modo in vita, sarebbe stato bello, un finale perfetto, ma non è andata così, e un po' sono rimasta male.
      La Bosco resta comunque una delle mie scrittrici preferite, è bravissima, ironica, divertente e sa come farci commuovere!
      A presto!

      Elimina
  7. Ciao anch'io oddio il fanale, e come te speravo che verso l'ultimo capitolo lui spuntava fuori ..dio quando ho pianto.....bello ma triste...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, posso conoscere il tuo nome? :-)
      Sì, speravo anch'io che alla fine Patrick tornasse :-(

      Elimina
  8. Mi trovi completamente d'accordo a 360°, anch'io ho sperato fino all'ultimo istante che Patrick fosse vivo, magari come senzatetto che ha perduto la memoria e la ritrova il giorno dell'audizione di Mia alla Royal. Purtroppo il finale mi è risultato troppo scontato e un tantino crudele, dopo essermi frantumata il cuore per ben tre libri e non sono riuscita ad apprezzare Adam. Però nulla da ridire sulla scrittura, davvero vivida, della Bosco.

    RispondiElimina

Abbuffiamoci di parole!!!