giovedì 20 dicembre 2012

Mal di pietre

Buongiorno a tutti miei cari, come state?
Io sono ancora immersa nei miei sogni parigini, penso ancora di passeggiare nei suoi meravigliosi e magici vicoli, mentre invece mi ritrovo a congelarmi sul treno che mi porta al lavoro, perché potete stare sicuri che se fuori ci sono 0° nei vagoni i riscaldamenti sono spenti! :-/
Però sono riuscita a finire uno splendido racconto e di questo devo ringraziare mio fratello, grande divoratore di libri come me :P
Il romanzo di cui vi parlo oggi, “Mal di pietre”, è di un’autrice che ho scoperto ora, genovese che vive e insegna a Cagliari, Milena Agus. In realtà in passato ero già stata incuriosita da un’altra sua opera, “La contessa di ricotta”, titolo curioso e intrigante che ora sono ancora più motivata a scoprire.


Il “mali de is perdas” è il mal di pietra, ovvero i calcoli renali. Il romanzo breve (non arriva nemmeno a 120 pagine) è scritto in prima persona, per mano della nipote della vera protagonista, la nonna. La nonna, fin da piccola, era sempre stata considerata la matta del paese che scriveva lettere infuocate ai suoi pretendenti - i quali inevitabilmente fuggivano via -, si rasava i capelli a zero e tentava il suicidio nel pozzo di casa. Finché un giorno giunge al paese un uomo, un quarantenne rimasto vedovo, che chiede la mano della nonna e i genitori lo accolgono con tutti gli onori, anche se i due non si amano.
I medici prescrivono poi alla nonna le cure termali per curare i calcoli. Alle Terme incontra il Reduce, un uomo bellissimo con una gamba di legno di cui lei si innamora perdutamente.
La fine mi ha piacevolmente e sorprendentemente impressionata con un colpo di scena inaspettato. Il romanzo tutto è coinvolgente, straziante e commovente: la nonna, che per tutta la vita cerca affannosamente e disperatamente il vero amore, sente che le manca qualcosa, si convince di essere matta sul serio quando invece soffre di depressione e il marito in questo non l’aiuta, seppure lei sia una donna bellissima lui non la degna di uno sguardo, sono come due perfetti estranei. L’amore tra il Reduce e la nonna è poetico, romantico, perfetto, un sentimento così forte che entrambi non dimenticheranno mai. I personaggi secondari, il figlio, la nuora, le amiche della nonna, sono descritti magistralmente con i loro caratteri sfaccettati.
La Agus è un gioiello prezioso e imperdibile della letteratura italiana, qui riesce a immedesimarsi nel narratore onnisciente, la nipote, grazie a una scrittura scorrevole, a tratti infantile dalla quale trabocca tutto l’affetto per la nonna. Vi lascio con due frasi che mi hanno colpita, ma sappiate che ce ne sono molte di più, però avrei dovuto riportarvi tutto il romanzo! Un saluto a tutti, ci sentiamo per gli auguri di Natale ^_^ 

Il Reduce disse che secondo lui suo marito era un uomo fortunato, davvero, e non un disgraziato, come lei diceva, che aveva avuto in sorte una povera matta, lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata.

In ogni famiglia c’è sempre uno che paga il proprio tributo perché l’equilibrio fra ordine e disordine sia rispettato e il mondo non si fermi.



Mal di pietre” (2006) è il secondo romanzo della Agus, quello che l’ha portata al successo. 

Un grazie particolare anche a Teresa che ha recensito “Ali di babbo” 

12 commenti:

  1. Avevo sentito parlare di questa scrittrice e avevo visto il suo libro,"la contessa di ricotta", tra gli scaffali della libreria della Stazione Termini.
    Il titolo mi aveva incuriosito e non poco ma per la fretta di prendere il treno non l'ho comprato, e poi è finito nel dimenticatoio! Ma ora grazie a te me ne sono ricordata e penso proprio che un giro in libreria ci sta tutto! Kiss ♥

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    1. Anche tu hai visto "La contessa di ricotta", vero? Il titolo mi intriga tantissimo!! bacioni

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  2. Che bel libro! proprio una storia che vorrei leggere in questo periodo, mi sento molto sentimentale in questo periodo, sarà il Natale...
    Quest'anno ho regalato molti libri e spero di riceverne altrettanti, per me è sempre il regalo più gradito. Mia mamma mi ha chiesto cosa voglio per Natale e dopo questa tua recensione, la risposta vien da sè:-))).
    Buon Natale a te e alla tua famiglia, spero sia un periodo di riposo e serenità
    Ci sentiamo nel nuovo anno (non credo navigherò molto in internet in questi giorni), con nuove recensioni, ciao

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    1. Sì, forse è il Natale! :P
      E' un bel libro, davvero, poi si legge in pochissimo tempo! I libri sono sempre regali graditi, almeno per me!
      Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi, mi raccomando.
      Auguroni anche a te cara, grazie!
      bacioni

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  3. penso che questo libro potrebbe piacermi molto, anzi, potrei regalarlo alle mie amiche per Natale. Grazie, il tuo blog è sempre molto utile e dettagliato per noi amanti dei libri. Ti auguro un sereno e felice Natale. eleonora

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    1. Che bello, sono contenta di averti dato un'idea per un regalo ^_^
      Mi fa piacere che il mio blog ti sia utile.
      Anche a te, auguri di un sereno Natale :-)

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  4. buona fortuna per il 21 12 12 e speriamo di risentirci dopo per gli altri auguri

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    1. Sono ancora viva a quanto pare ^_^'
      bacioniii

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  5. La seconda frase è bellissima! Forse perché sono io quella che pago?!? Mi ci sono rispecchiata! ;p
    Ciao buone feste!!!! ^_^

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    1. Vero? Mi ha colpita molto e mi è rimasta impressa.. credo che molti ci si rispecchino!
      Buone feste a te!

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  6. Mi sembra molto bello questo romanzo, al tua recensione trasmette voglia di leggerlo!Ti ho aggiunta su facebook visto la passione comune epr i libri e le recensioni!:-)

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    1. Ciao, piacere di conoscerti e benvenuta nel mio blog!
      Ho appena accettato la tua richiesta di amicizia su fb!!
      Eeeee i libri, cosa non fanno ^_^

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