giovedì 6 dicembre 2012

Sapete cos’è un golem?

Da Wikipedia: “Il Golem è una figura antropomorfa immaginaria della mitologia ebraica e del folklore medievale.
Il termine deriva probabilmente dalla parola ebraica gelem che significa "materia grezza", o "embrione", termine presente nella Bibbia (Antico Testamento, Salmo 139,16) per indicare la "massa ancora priva di forma", che gli Ebrei accomunano ad Adamo prima che gli fosse infusa l'anima. Secondo la leggenda, chi viene a conoscenza della kabbalah, e in particolare dei poteri legati ai nomi di Dio, può fabbricare un golem, un gigante di argilla forte e ubbidiente, che può essere usato come servo, impiegato per svolgere lavori pesanti e come difensore del popolo ebraico dai suoi persecutori. Può essere evocato pronunciando una combinazione di lettere alfabetiche.Il Golem era dotato di una straordinaria forza e resistenza ed eseguiva alla lettera gli ordini del suo creatore di cui diventava una specie di schiavo, tuttavia era incapace di pensare, di parlare e di provare qualsiasi tipo di emozione perché era privo di un'anima e nessuna magia fatta dall'uomo sarebbe stata in grado di fornirgliela”.

Forse state pensando che sono impazzita, di cosa sta parlando Chiaretta? Tranquilli, è tutto okay, sono ancora in me!
E’ che tempo fa Daniele Monti mi ha chiesto se potevo recensire il suo secondo romanzo: “Nik Lund. Ballata semiseria di un golem di città”. (Adoro la copertina!)


La trama mi ha subito catturata: siamo a Bologna, il protagonista è Nik, un ragazzo molto servizievole che aiuta un’anziana signora, Pilàr, nelle faccende di casa. Ma Pilàr non è una donna qualsiasi, è una strega voodoo che ha riportato in vita il defunto trentatreenne Nicola. Ora Nik è un golem, una sorta di servo che vive con Pilàr, fa la spesa, cucina, pulisce, ma non parla, non mangia, non beve, non scrive, non può vedere i colori e non ricorda nulla della sua vita precedente.
Un giorno però la sua routine cambia, inizia a vedere qualche sprazzo di colore e prova dei sentimenti nuovi, dopo aver visto una bellissima ragazza mettere un fiore sulla sua tomba. Nik scoprirà qualcosa sulla sua vita precedente? Riuscirà ad amare?
Vi ho riportato la definizione di “golem” che dà Wikipedia, innanzitutto perché io stessa ero curiosa lo ammetto, non sapevo cosa significasse questa parola (anzi, pensavo fosse una inventata!), e poi perché volevo chiedere a voi se invece ne sapevate qualcosa.
E’ un racconto che coinvolge sentimentalmente il lettore dall’inizio alla fine, è inevitabile sentirsi presi dalla storia commovente di Nik. Avrei voluto aiutarlo a tirar fuori le parole per farsi capire, mentre invece il caro golem riesce a farsi tranquillamente comprendere con le espressioni del volto. E’ straziante vedere come questo golem di città soffra nel venire a sapere che Nicola non era una bella persona in vita. Nik prova dei sentimenti, anche forti, è affezionato a Pilàr, alla vicina di casa, è sensibile e gentile. Non possiamo non innamorarci di questo dolce ma combattivo golem! Il libro è scritto molto bene, è scorrevole, diretto, divertente, i personaggi sono ben caratterizzati, a parte Nik, anche Pilàr e la vicina di casa sono descritte in maniera approfondita tanto che il lettore si innamorerà di queste due vecchiette che si ubriacano con il punch al mandarino e si appassionano alla telenovela che vede protagonisti Antonino e Arzuela e si prendono cura a vicenda l’una dell’altra. I discorsi di Pilàr, un miscuglio di spagnolo, italiano e bolognese, sono divertentissimi.
E’ un libro che consiglio a tutti, una storia dall’atmosfera un po’ gotica, ma davvero bella, una ballata dal sapore antico. Penso proprio che acquisterò anche il primo romanzo di Daniele, un fantasy dal titolo "I doni inattesi".

Eccoti qua, Nik. Te ne sei stato rintanato aquí dentro por horas, no creas che io no me sia accorta! Ven un poco di là, che esta noche Arzuela glielo dice ad Antonino cosa piensa de él ... sì sì.” L'annuncio non mi entusiasmò affatto ma almeno servì a ridarmi la cognizione del tempo, era giunta un'altra sera e un'altra puntata di Fiammata d'amore, la telenovela colombiana che per noi tre e Dulce era un appuntamento immancabile da almeno tre anni. A Pilàr ricordava la lontana Santo Domingo e non c'era volta che non versasse qualche lacrima di nostalgia. Purtroppo per me, nonostante la situazione, non c'era proprio modo di evitarla.

“Antonino ...”

“Arzuela ...”

“Antonino ...”

“Arzuela ...”

Le tre puntate consecutive si risolsero in un'ora e venti di assoluta e mortale stasi ed io ne approfittai per sbucciare le cipolle, friggere le patatine, sminuzzare le carote, bollire i cavoli e scaldare il pollo arrosto comprato in rosticceria. Però, non vorrei di certo passare per quello con la puzza sotto il naso. Le telenovelas sono esattamente il genere di programma che piace ai golem. Ed io ne vado letteralmente pazzo. L'idea che anche i vivi abbiano tutta questa sfilza di problemi è un'idea profondamente rassicurante”.


Il libro può essere scaricato gratuitamente qui: https://itunes.apple.com/it/book/nik-lund/id551449474?mt=11&ign-mpt=uo%3D4



Baci a tutti!

14 commenti:

  1. Ma dai è perfino gratuito? pensa te a volte in giro ci sono dei bravi scrittori che non se li fila nessuno! Fortuna che esiste internet a dare una mano a questi giovani scrittori talentuosi!
    In bocca al lupo a Daniele Monti e vado subito su itunes a sbirciare! Smack ♥

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    1. Hai capito sì? Aggratisse ;-) E' vero, ormai le case editrici pubblicano soltanto persone famose che i libri se li fanno scrivere :-/ Che tristezza!
      Baciii

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  2. Quanto mi ispira questo! Poi è ambientato a Bologna, città che adoro... scarico subiterrimo!

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    1. Ti piace Bologna? E' una città molto bella!

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  3. Mi intriga molto questo romanzo gotico e poi adoro leggere storie con le vecchiette protagoniste...avevo un'idea piuttosto vaga del golem, credo di averlo sentito nominare in qualche cartone per bambini!
    Quasi quasi lo faccio scaricare sdalla figliola! ;)

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    1. Le vecchiette ti faranno morire dalle risate! Nooo devi imparare a scaricare, susu! ;-)

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  4. Intanto l'ho scaricato, perché mi hai incuriosita :) E di un golem non sapevo nulla, anche se un servo così mi farebbe comodo.. peccato che non abbia pensieri, non c'è gusto, sarebbe come avere un oggetto a disposizione.. Leggerò la storia per capire meglio.

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    1. :D Anche tu non sapevi nulla? Meno male ^_^' ahahahh eh sì, servi così sarebbero utili a tutti.. anche se il golem di questo libro è un po' particolare, a pensare pensa, e pure tanto!
      bacioni

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  5. Chiaretta , buon we!!!
    Lungo anche per me!! ;)

    Ti rispondo qui: considera che avevo dimezzato la dose per la preparazione delle ostie, mi era avanzato poco meno di metà ( quindi un quarto della dose iniziale) e sono venuti circa 30 tartufini, dividi direttamente per 3 o 4 e vai tranquilla!! ;)

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    1. Grazie cara!! Finalmente un giorno di riposo in più per te.. sono contenta che vai a trovare i tuoi, l'ho letto da Marianna!
      Ok, quindi 30 tartufini! Penso sia la dose giusta dai, anche perché ci sono amici e parenti da soddisfare! ;-)

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  6. Interessante! Sembra quasi il mio genere :)

    Ad ogni modo se ben mi ricordo la tradizione ebraica dice che il rabbino, per dare vita alla bambola di argilla, deve tracciare sulla sua fronte la parola "emet" (non sono sicuro dello spelling) che significa Verità. E poi, quando non gli serve più, cancella la "e" iniziale lasciando "met", che significa Morte. Pare che Praga ne fosse piena ;)
    Brava Chiara che hai trovato 'sta chicca!

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    1. ^_^ Non posso prendermene il merito perché è l'autore che mi ha trovata e ne sono stata davvero davvero felice!
      Sapevo ti sarebbe piaciuto, stavo proprio venendo a dirtelo!!
      Interessante questa "chicca" ;-) della parola "emet" e di Praga. Io ero proprio ignorante in materia, grazie anche a te per la delucidazione!

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  7. Voglio un golem!!! in questo momento lo userei proprio come servo, mi farebbe comodo...
    scarico il libro, mi hai incuriosito
    bacioni e buon w.e., Laura

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    1. ahahah a chi lo dici!! Servirebbe proprio! Baci e buon weekend dell'Immacolata a te!

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