lunedì 30 gennaio 2012

Intervista alle sorelle Park


Eccoci qui ragazzi con l’annunciata intervista alle sorelle Park, autrici dello splendido romanzo “I piaceri intimi del cioccolato”. Sono state velocissime e molto molto simpatiche! Tra l’altro, qualche settimana fa mi ha scritto una dolcissima ragazza di 12 anni, un’appassionata lettrice come me. Insieme a sua madre ha letto il libro delle sorelle Park e ne sono rimaste incantate. Sono stata felicissima del fatto che anche ragazzi giovani come Roberta leggono tanto!
Ma veniamo a noi. Ecco l’intervista – tradotta da me - siete curiosi eh? :P (Tranquilli, il post non è così lungo come sembra, è che in basso trovate l’intervista in lingua originale):

1) Ciao ragazze! Innanzitutto benvenute nel mio blog e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domandina! Sono onorata di avervi qui con noi, questa è la mia quarta intervista, addirittura internazionale, sono molto emozionata! Toglietemi subito una curiosità: ma voi rispondete a tutte le email che vi scrivono i fan?
NOI siamo onorate che tu abbia trovato il tempo per intervistarci, Chiara. E “Sì”, rispondiamo a ogni singola email che riceviamo.

2) Come mai avete deciso di scrivere la storia della cioccolateria che è anche la storia della vostra vita? E c’è qualche parte del racconto frutto della vostra fantasia?
Per molti anni, sono stati i clienti a incoraggiarci a scrivere un libro sul cioccolato, anche perché avevamo già pubblicato qualcosa e nei nostri libri parlavamo di cibo - ad esempio in "Where On Earth Is My Bagel?" e "The Have A Good Day Café" [non pubblicati in Italia]. Ma, dopo tutto, bisogna trovare l’ispirazione per un’opera e noi non l’avevamo ancora trovata… fino al giorno in cui abbiamo chiuso il nostro negozio originario. Erano le sei e stavamo chiudendo le porte del negozio per l'ultima volta. Onestamente, ci sembrava solo ieri che avevamo aperto nel 1984, due giovani donne nel pieno dei vent'anni. Adesso stiamo parlando di 25 anni fa. Siamo "cresciute" dietro il bancone, guardando il mondo attraverso le finestre. E invece stava per finire tutto. Tra le lacrime, ci siamo guardate l'un l'altra, interpretando i nostri pensieri: non potevamo "accantonare" tutto ciò che avevamo vissuto in quel quarto di secolo; dovevamo riportare tutto in vita scrivendo la nostra biografia, le cocenti delusioni e i successi inebrianti. E anche se non fossimo riuscite a vendere nemmeno una copia, avremmo avuto questo, i nostri ricordi, da conservare per sempre.
Ci chiedi se nel libro c’è qualcosa frutto della nostra immaginazione? No, anche se naturalmente abbiamo dovuto utilizzare qualche licenza poetica (soprattutto, ovviamente, nei dialoghi). Ma abbiamo fatto del nostro meglio per ricreare la nostra vita così come la ricordavamo: l’atmosfera magica del negozio attraverso le diverse epoche; l'aspetto e l'energia - l'aura - di un cliente, agli occhi della nostra immaginazione. Ci sono stati momenti in cui ricordavamo una cosa in maniera diversa dalla realtà, e non avevamo altra scelta che eliminare la scena dal manoscritto. La parte più difficile nello scrivere "I piaceri intimi del cioccolato" è stata decidere quali storie volevamo condividere; ma la verità è che avremmo potuto scriverlo in una dozzina di modi diversi con una dozzina di clienti diversi, e, in sostanza, avremmo ancora raccontato la stessa storia.

3) Nel tempo avete avuto tanti clienti affezionati. Siete rimaste in contatto con qualcuno di loro? Vi vengono a trovare ogni tanto? Anche perché nell’angolo delle confidenze (non so come è stato reso in inglese) vi avranno raccontato tutti i loro segreti!
Nel libro, abbiamo chiamato l’angolo delle confidenze "Corner Chat" – chat nel senso di "chiacchierata informale" - ma, sì, molti segreti sono stati condivisi lì. Siamo rimaste in contatto con molti clienti in modi diversi. Alcuni si sono trasferiti e ci teniamo in contatto con loro tramite Facebook o per email. Molti vengono a Washington periodicamente e passano da noi ogni volta che possono. "Gypsy Bess" (il cui vero nome è Tess) ha lasciato Washington DC nel 1998, ma siamo ancora in contatto con lei - le abbiamo mandato una grande scatola di albicocche immerse nel cioccolato fondente per Natale e abbiamo parlato con lei proprio la scorsa settimana. Ora ha 86 anni, ma è combattiva come sempre; speriamo di andare a trovarla in primavera o in estate... Alcune relazioni con i clienti sono più profonde di altre, e spesso festeggiamo i periodi felici insieme a loro e piangiamo insieme i tempi bui. Dal momento che ormai abbiamo tanta esperienza, siamo consapevoli del ciclo della vita, nostro e loro... Più si invecchia, più si comprende la connettività con le persone mentre si sta qui, su questa terra, e il fatto che ne abbiamo incontrate tante attraverso il cioccolato è un pensiero confortante... A proposito, alcuni dei nostri clienti "originali" sono ancora qui, come "Edgar" (il cui vero nome è Ted) con la sua lista di Natale. Gli abbiamo spedito i suoi regali (i nostri cioccolatini) durante le vacanze il dicembre scorso, cosa che ha sancito il suo 28esimo Natale con noi.

4) Vostra madre ha vissuto una vita difficile, fatta di sacrifici, con il pensiero rivolto sempre a vostra nonna. Chocolate Chocolate però, l’ha aiutata a uscire dal guscio, dimostrandosi anche un aiuto prezioso per il negozio con le sue meravigliose confezioni e una parola gentile per tutti.
È strano che tu ce lo chieda: mentre scriviamo le risposte alla tua intervista, nostra madre sta preparando delle bellissime scatole di velluto con all’interno cioccolatini svizzeri. Anche se viene ormai raramente al negozio, le piace avere dei progetti su cui lavorare. Pasqua è la sua festa preferita - impacchetta ogni cestino che vendiamo, e li considera le sue "creazioni". In questo periodo, tutto il suo salotto si riempie di splendidi cesti pasquali di tutte le forme e dimensioni. Quando li imballiamo, lei dice addio a ciascuno di essi.

5) Tanti aspirano a realizzare il famoso “american dream”, voi ci siete riuscite, ma dopo molti sacrifici, sofferenze e delusioni. Il vostro libro è un inno alla speranza per tutti noi (sulla copertina originale c’è scritto infatti “the true story of two sisters, tons of treats, and the Little Shop That Could”), e per tutti coloro che vogliono realizzare i propri sogni. Avete qualche consiglio?
Solo e soltanto credere nella magia.

6) Ginger, una domanda per te: non ti sei più cimentata nella realizzazione di cioccolatini della casa dopo l’esperienza dei tartufi?
Ginger: Sì, ma non per più di dieci anni! Mi ci è voluto molto tempo per riprendermi dagli 8000 tartufi preparati in una settimana!! Ma subito dopo il trasferimento nel nostro nuovo negozio nel 2008, ho deciso di riprovare a ricreare i tartufi della casa.
Frances: E’ troppo modesta per ammetterlo, ma il tartufo della casa è un cioccolatino indimenticabile. Oh, a quanti svenimenti abbiamo assistito!!
 
7) Frances, ora tocca a te. E’ una domanda un po’ personale, perciò se non te la senti di rispondere non ti preoccupare. Hai trovato l’amore della tua vita?
Vorrei dire che ho trovato l’amore vero nel senso di una persona di cui mi importa veramente. Chiara, quando vieni a Washington e ci prendiamo un caffè e un cioccolatino insieme, ti sussurrerò qualcosa in più, come se fossimo nel nostro vero “angolo delle confidenze”.

8) Avete scritto diversi libri per ragazzi che hanno riscosso molto successo, libri riguardanti soprattutto la Corea. Siete state ospiti di biblioteche e scuole: è bello stare a contatto con i bambini?
Sì, certo. I bambini sono come i nostri clienti - alcuni sono particolarmente indimenticabili. Ci si innamora di certi visini curiosi. Ci sono quelli così eccitati che alzano le mani ma poi le parole non escono dalla bocca (la balbuzie è così adorabile). Quelli che ti abbracciano così forte e non vogliono lasciarti andar via – non si può fare a meno di chiedersi che cos’è che manca loro a casa. Entrambe abbiamo dei ricordi a casa dei bambini delle scuole, regalini, lettere, appunti; non solo di bambini che abbiamo incontrato, ma anche di ragazzi che hanno letto i nostri libri e ci tendono la mano.

9) Sono curiosa. Avete in mente un seguito de “I piaceri intimi del cioccolato”?
Forse tra 22 anni - quando sarà passato un altro quarto di secolo - sarà tempo di scrivere il seguito della nostra biografia!
Il prossimo gennaio, verrà pubblicato il nostro libro di cucina per bambini dedicato alle allergie alimentari. Se vi ricordate cosa c’è scritto nel libro, il figlio di Ginger, Justin, soffre di molte allergie alimentari, infatti Ginger è diventata una cuoca esperta in questo settore.
Siamo anche tornate a scrivere narrativa. Frances ha appena finito un romanzo per adulti, e Ginger ha appena completato un romanzo young adult.

10) Un’ultimissima domanda: mangiare cioccolato fa bene?
Sì, fa così bene che lo ripetiamo due volte: Chocolate Chocolate! Certo è che ci ha fatto sorridere per ben 28 anni!!
Grazie di cuore alle sorelle Park per aver gentilmente e simpaticamente risposto alle mie domande. Vi è piaciuta l’intervista? Spero di sì! ^_^
Per chi dovesse passare a Washington, questo è l’indirizzo di Chocolate Chocolate. Trovate le sorelle Park anche su fb e sul sito: http://www.parksisters.com/



1) Hello girls! First of all, welcome to my blog and thanks for agreeing to answer a few little question! I am honored to have you here with us, this is my fourth interview, even international and I’m very excited! Just out of curiosity: do you answer every single email you receive from the fans?
We're honored you're taking the time to interview us, Chiara. And "YES", we reply to every single email we receive.

2) Why did you decide to write the history of the chocolate shop, “Chocolate Chocolate”, which is also the story of your life? And there is some part of the story that is a figment of your imagination?
For many years, customers have been urging us to write a book about chocolate, especially since we were already published authors and often incorporate food in our books - such as with "Where On Earth Is My Bagel?" and "The Have A Good Day Café". But a work must be inspired, after all, and the proper inspiration had never struck us... until the day we closed our original shop. It was six o'clock, and we were locking our doors for the very last time. Honestly, it seemed like only yesterday we had opened them in 1984 as young women in our twenties. Now it was 25 years later. We had "grown up" behind the counter, looking out through these windows at our world. Now it was over. Through tears, we looked at each other, reading each others' minds: We could not "shelve" everything we had gone through in the past quarter century; we would bring it all back to life by writing our memoir, the crushing disappointments and exhilarating successes. And even if we never sold a single copy, we would have this, our legacy, to have and hold forever.
Was anything a figment of our imaginations? No, although naturally we had to employ poetic license (most obviously with dialog). But we did our best to recreate life as we remembered it: the magic feel of the shop through the different eras; the appearance and energy - the aura - of a customer, in our minds' eyes. There were times we would recall a memory very differently, and had no choice but to delete a scene from the manuscript. The most difficult part of writing "Chocolate Chocolate" was deciding which stories to share - the truth was, it could have been written a dozen different ways with a dozen different customers, and, in essence, still told the same story.

3) By the time you have had many loyal customers. Are you still in contact with any of them? Do they visit you once in a while? Also because in the “secret’s corner” (I beg your pardon, but I don’t know how do you say “angolo delle confidenze” in English!) your customers have told you all their secrets!
In the book, we refer to it as the "Chat Corner" - chat, meaning "casual talk" - but, yes, many secrets were shared there. We do stay in touch with many customers, in different ways. Some who moved away keep in touch via Facebook or email. Many come to DC periodically and stop by whenever they can. "Gypsy Bess" (real name: Tess) left the Washington, DC area in 1998 but we're in touch - we sent her a big box of Dark Chocolate-Dipped Apricots for Christmas and just spoke to her last week. She's 86 now but as feisty as ever; we're hoping to visit her this spring or summer... Some relationships with customers are deeper than others, and we often do celebrate the good times and mourn the sad times with them. Since we've been around so long, we're conscious of the cycle of life, ours and theirs... As you age, more and more you embrace your connectivity to people while you're on this earth, and that we met so many of them through chocolate is such a comforting thought... By the way, some of our "original" customers are still here, like "Edgar" (real name: Ted) with his Christmas List. We sent our his holiday gifts last December, which made it his 28th Christmas with us.

4) Your mother has lived a hard life, made of sacrifices, thinking always of your grandmother. Your shop, however, helped her to come out of her shell, proving to be a valuable aid to it with her beautiful packaging and a kind word for everyone. Is it true?
Funny you should ask: As we're typing our answers, our mother is packing beautiful velvet boxes with Swiss chocolates. Although she rarely comes to the shop anymore, she enjoys having projects to work on. Easter is her favorite holiday - she hand packs every basket we sell, and considers them her own "creations". In time, her entire living room becomes filled with gorgeous Easter baskets in all shapes and sizes. When we pack them up, she waves good-bye to each one of them.

5) Many people aspire to fulfil the famous "American Dream": you’ve got it, but after many sacrifices, sufferings and disappointments. Your book is a hymn to hope for all of us (as a matter of fact it says on the cover: “the true story of two sisters, tons of treats, and the Little Shop That Could”), and for those who want to realize their dreams. Do you have any advice for these people?
Believe in magic, period.

6) Ginger, a question for you: did you try again to produce chocolates after the hard experience of truffles?
Ginger: Yes, but not for over a decade - it took me that long to recover from making those 8000 truffles in one week! But shortly after we moved to our new location in October 2008, I decided to recreate the House Truffle.
Frances: She's too modest to admit this, but the House Truffle is one unforgettable bonbon. Oh, the swooning we have seen!

7) Frances, now it's up to you. Its' a little personal question, so if you don’t want to answer, don’t worry. So… did you find the true love?
I would say I found true love in the sense of truly caring for someone. Chiara, when you come to DC and we have coffee and chocolate together, I'll whisper more, as if we're in our very own "Chat Corner"...

8) You have written several books for children that have been very successful, especially books about Korea. You have been guests of libraries and schools: is it nice to be in contact with children?
Yes, of course. And children are just like our customers - some are particularly memorable. You fall in love with certain inquisitive faces. The ones so excited they raise their hands then can't get the words out (the stuttering is so adorable). The ones who hug you so hard and won't let go - you can't help but wonder what they might be missing at home. Both of us have keepsakes in our homes from school children, little gifts, letters, notes; not just ones we've met but kids who have read our books and reached out to us.

9) I'm curious. Have you thought of a sequel to the "Chocolate Chocolate" book?
Maybe in 22 years - when another quarter century has passed - it will be time to write a sequel memoir!
Next January, our cookbook for children with food allergies will be published. If you recall from the book, Ginger's son Justin suffers from many food allergies, so Ginger is an expert chef in this area.
We're also back to writing fiction. Frances has just completed a novel for adults; and Ginger has just completed a novel for young adults.

10) The very last question: eating chocolate is good? 
Yes, it's so good we had to say it twice: Chocolate Chocolate. It certainly has kept us smiling for 28 years!

giovedì 26 gennaio 2012

Nero n. 9 di Massimo Junior D’Auria

Ciao a tutti miei cari lettori!
Vorrei innanzitutto ringraziare Monica del blog Boosk land per avermi inviato, tramite Fazi Editori, il libro “Mani Calde” di Giovanna Zucca che avevo vinto con questo giveaway! Grazie Monica!!!! Lo leggerò prestissimo! ^_^
Ora invece vorrei parlarvi di una raccolta di racconti dalle tinte noir inviatami da Massimo, autore esordiente, oddio, non proprio esordiente, visto che ha alle spalle altre pubblicazioni.


Come si evince dal titolo, "Nero n. 9", i racconti sono 9, ognuno diverso dall’altro, ma tutti lasciano con l’amaro in bocca, anche se di alcuni si evince già il finale, come ad esempio “Artisti” o “Predestinazione”. Nel primo, la fidanzata di un pittore viene maltrattata da quest’ultimo e lei, alla fine, si vendica; il secondo è la storia di due grandissimi amici che perdono una persona cara (fidanzata di uno e amica dell’altro) a causa di un folle che l’ha uccisa: fin quasi da subito si capisce chi è il pazzo assassino.
Sono comunque tutti scritti molto bene, mi è piaciuto molto “Lettere al mago Gesuele”, scritto appunto in stile epistolare, anche se noi leggiamo solo le lettere inviate al mago ma non le risposte, che però si evincono dalle prime. Per non parlare di “Questione di sguardi” che mi ha lasciato letteralmente scioccata.
Potrebbero essere tranquillamente racconti giornalieri di cronaca nera, osservati e sviscerati però dal punto di vista dell’assassino, tanto da far apparire “quasi” giuste le ragioni dell’omicida, per quanto folle.
Insomma, storie di ordinaria follia, che si leggono sui quotidiani, ma raccontati da Massimo in maniera originale utilizzando tanti stili diversi, a seconda del protagonista e della situazione.
Per quanto non sia il mio genere, devo dire che l’autore mi ha lasciato spesso e volentieri col fiato sospeso e in suspense.
Date un’occhiata al blog di Massimo: http://massimojuniordauria.wordpress.com/ dove trovate anche informazioni sull’acquisto di “Nero n. 9”, edito da Sogno Edizioni.
Buona giornata a tutti! ^_^

mercoledì 25 gennaio 2012

Intervista ad Argeta Brozi, titolare della Butterfly

Eccoci qui, buongiorno a tutti! Scusate l’assenza di ieri dal mio e dai vostri blog che visito sempre con curiosità e gioia, ma al lavoro è stato un delirio e la sera ero stanchissima!! Oggi però rimedierò con una bellissima intervista ad Argeta Brozi, titolare della Butterfly Edizioni, con la quale collaboro piacevolmente ormai da un po’ di tempo. Conosciamola meglio:

1) Ciao Argeta, benvenuta nel mio blog! Parlaci un po’ di te... ho letto che sei laureata in psicologia e che sei una scrittrice molto precoce, è vero? Quali sono i libri o gli autori che più ti hanno ispirata?
Ciao Chiara, grazie! Felice di essere qui a fare un po' di compagnia a te e ai tuoi lettori :-) Io sono stata un po' precoce in tutto... a 9 anni avevo già chiaro in testa cosa fare da grande: ed essere scrittrice e psicologa erano due di queste! Devo dire grazie a due libri che lessi a 8 anni, uno è “Bibi e il suo grande viaggio” e l'altro il libro di poesie di una bambina di 10 anni: questi libri mi appassionarono a tal punto che leggere è diventato il mio pane quotidiano e mi hanno spinta a mia volta a scrivere!

2) Prima di “Tentazioni” hai pubblicato altri due romanzi: “Prendimi l’anima” e “Quell’emozione dietro l’angolo del cuore”. Sei stata soddisfatta del tuo lavoro? Parlaci brevemente di questi due romanzi.
Non doveva andare proprio così :P Nel senso che per prima cosa volevo pubblicare un romanzo e poi tutto il resto... ma Tentazioni arrivò soltanto nel 2008, mentre nel cassetto avevo già un sacco di racconti (alcuni dei quali compongono la raccolta “Prendimi l'anima”) e tante poesie (alcune delle quali entrarono a far parte della raccolta “Quell'emozione dietro l'angolo del cuore”). Se sono soddisfatta? Certo che sì! Anche perché io divido sempre le cose pubblicabili e le cose che è meglio tenere per me :P e decisamente queste 3 opere erano pubblicabili!:-)
"Tentazioni" è un romanzo sull'universo dell'amore, ma in realtà al suo interno affronta tanti argomenti importanti: come la violenza del partner, le incomprensioni tra le persone, l'amicizia... tutto con un pizzico di ironia. È un romanzo divertente ed emozionante, e ogni donna ci si può riconoscere.
"Prendimi l'anima" è una raccolta di racconti dai temi più diversi, come lo descrivono alcuni miei lettori “è come una scatola di cioccolatini, uno tira l'altro...”
In questi giorni è uscito il mio 4° libro: “Al di là di te”, un libro forte, che scuote, che parla della violenza familiare, della bulimia e della tricotillomania. Una parte del ricavato di questo libro sarà donato all'Associazione Doppia Difesa contro la violenza sulle donne, un progetto che sostengo immensamente.

3) Veniamo a “Tentazioni”. Un racconto originale e intenso. Una ventenne che inizia un gioco pericoloso che porta solo tanta sofferenza. Quanto c’è di te nella protagonista? Hai tratto ispirazione dalla tua vita e dalle tue esperienze?
Curiosa eh?:-) Facciamo così... ti svelo un piccolo segreto... nel libro alcune cose sono prese dalla realtà, anche se poi modificate e a volte esagerate... vuoi sapere quali? Avvicinati che te lo dico nell'orecchio... pstpstpst... non hai capito niente? Ehhhhhhhh allora non è destino saperlo!:D Comunque Ylenia ha molto di me...

4) L’amicizia è un aspetto molto importante di questo romanzo. Quanto conta per te?
Amicizia è tutto. Dall'amicizia può nascere anche l'amore. Dall'amicizia viene anche la comprensione, si capisce la pazienza e il valore di un rapporto. Ylenia riesce a circondarsi di amici facilmente, perché è spontanea, simpatica e vuole aiutare tutti... anche se molte volte combina solo dei guai...

5) Le amiche che Ylenia tenta di aiutare fingendosi una seduttrice finiscono inevitabilmente col soffrire. Ma secondo te, gli uomini sono tutti dei traditori per natura?
Ahia, che domanda tentatrice che mi fai!:-) Lo sai che io non resisto a questo tipo di tentazioni? Mi tocca proprio risponderti... e sai come? Con la frase che trovi nella copertina:
“Tutti gli uomini tradiscono.”
“Come fai a saperlo?”
“Te lo posso dimostrare...” :D

6) Pensi ci sarà un seguito della storia di Ylenia e Brian? Sarei davvero curiosa di vedere come se la cavano con una famiglia tutta loro!
Sai, quando mi venne in mente di scrivere questo libro pensavo a un romanzo lungo ma conclusivo e invece quando misi la parola fine al romanzo, scoprii che avevo ancora tante cose da raccontare su Ylenia... Ormai il suo personaggio aveva preso vita e non poteva finire semplicemente così... e beh, diciamo che ho in mente un seguito... con tanti colpi di scena...

7) Passiamo ora al tuo lavoro nella casa editrice. Nel 2011 nasce la Butterfly Edizioni. Come mai hai deciso di entrare nel campo dell’editoria aprendo una casa editrice? Non dev’essere stato facile, visti i tempi, ma anche perché il mondo dell’editoria non è mai stato agevole. Raccontaci la tua esperienza.
Io amo i libri. Anzi, no, io sono malata di libri! Quando vado alla coop a fare la spesa mi dimentico cosa sono andata a comprare perché mi affaccio subito sugli scaffali dei libri... arrivo a casa e sono piena di libri anche lì... la mia infanzia è stata piena di libri, non potrei farne a meno... Dal 2007 mi occupo di editoria, ho sempre lavorato gratis, ma in questi anni ho imparato tanto, per un'amante come me di questo mondo non restava altro che creare qualcosa con le proprie manine e il proprio cuore: una casa editrice MIA. È difficile? Altroché! C'è mercato? Davvero poco (lettori). Concorrenza? Alla grande. E non è nemmeno leale... Ma la passione per i libri supera di gran lunga tutto il resto... :-)

8) Fin dall’inizio la Butterfly mi ha colpito positivamente perché ha deciso di puntare e dare spazio ai nuovi autori, non solo agli scrittori già noti. È un bel rischio immagino, come mai questa scelta?
Beh, diciamoci la verità... difficilmente un Totti o un Vespa verrebbero a pubblicare con una piccola realtà :P poi dipende da cosa intendi tu per noti... noto può essere anche uno scrittore non famoso ma che ha già alle spalle una buona esperienza editoriale e questi trovano già accoglimento nella Butterfly. Poi sinceramente anch'io essendo stata ai miei tempi “una nuova autrice in cerca di editore” e sapendo le difficoltà esistenti nel campo, volevo dare la possibilità a perfetti sconosciuti di avere il loro piccolo momento di soddisfazione personale. Il rischio è tanto (più di quanto uno immagina da fuori), ma io ho conosciuto diversi emergenti che si meriterebbero una bella prima pagina nei giornali nazionali. Gli autori emergenti? Mi stupiscono ogni giorno: per bravura, umiltà e voglia di trasmettere. Come molti autori famosi hanno smesso di fare da un po'...

9) Qual è, finora, il romanzo che la Butterfly ha pubblicato che ti ha dato più soddisfazioni?
Sai, per me ogni romanzo è una piccola chicca, un dono, una scommessa. Ogni libro è stato selezionato dopo un'attenta lettura e se sono stati pubblicati è perché ognuno a loro modo mi ha soddisfatto e convinto. Mi piacerebbe darti un motivo per ogni libro...
L'imbroglio dell'anima” di Debora De Lorenzi: per gli intrighi
Il fascino della morte” di Richard Benz: per il finale
6 in stand-by” di Silvia Scibilia: per il messaggio di speranza
Le streghe di Dominique” di Marisa Saccon: per la profondità
Le nove stelle” di Marco Siena: perché è superbo
Il cavaliere timido” di Letizia Carnieri: per la dolcezza
Ti dipingo il mio colore addosso” di Maria Stella Cingolo: perché fa sognare
La sabbia delle streghe – la leggenda di Primrose” di Teresa Di Gaetano: per le metafore

10) Quali sono i progetti futuri di Argeta e della Butterfly?
Ormai Argeta e Butterfly sono diventate un tutt'uno!:-) Per cui spero di crescere sia come autrice che come editrice. Di aiutare tanti bravi autori a realizzare il loro sogno e di portarli avanti in questo percorso difficile ma molto bello, e di invogliare sempre più persone a leggere, soprattutto quelle che non amano i libri!:-) È una scommessa che intendo vincere e non mi arrendo tanto facilmente! Poi vorrei finire il mio percorso di studi e continuare quello del volontariato di cui ormai mi occupo da anni!
Continuate a seguirmi e aiutatemi a crescere e a realizzare sogni! Per farlo basta acquistare uno dei nostri libri dal catalogo, per aiutare un emergente a farsi conoscere e per passare qualche ora piacevole con un buon libro! www.butterfly-edizioni.com e http://autoributterflyedizioni.wordpress.com e http://divoratricedisogni.blogspot.com

"Chiara, io ti ringrazio per la tua disponibilità e per la gentilezza che mi dimostri tutte le volte! Grazie davvero :-)
"

E io ringrazio Argeta per aver trovato un po' di tempo da dedicare alle mie domande. E voi, cari lettori, cosa aspettate? Andate a sbirciare sul sito della Butterfly Edizioni, troverete sicuramente qualche piacevole libro da leggere!

lunedì 23 gennaio 2012

Ho il tuo numero di Sophie Kinsella

 
                                                Immagine liberamente tratta dal web


Buongiorno a tutti, come state? Avete passato un buon fine settimana? Spero di sì!
Naturalmente sotto l’albero di Natale non poteva mancare l’ultimo libro della Kinsella regalatomi dal mio fratellone (lui ormai sa cosa regalarmi a Natale, va sempre sul sicuro :P).
Penso che ne abbiano parlato tutti i blog, ma io non posso di certo esimermi.
Poppy Wyatt è nel panico: ha perso l’anello di fidanzamento regalatole da Magnus Tavish, un anello tramandato da generazioni, molto prezioso. Oltre all’anello, nella stessa sera, a Poppy rubano una cosa altrettanto preziosa per lei: il cellulare. “Fortunatamente” ne trova uno in un cestino della spazzatura, per di più funzionante. Scoprirà ben presto che si tratta di un cellulare aziendale, appartenente all’ex assistente di Sam Roxton della White Globe Consulting.
Ben presto tra i due si instaurerà un rapporto assistente-capo, perché Poppy decide di tenere il cellulare finché non ritrova l’anello, visto che ormai tutti hanno il numero di questo telefonino di fortuna, ma, in cambio, deve inoltrare tutte le email e le comunicazioni a Sam. Nel frattempo Poppy sta organizzando anche il suo matrimonio, nonostante abbiano assunto una wedding planner che però fa poco o niente. Tra l'altro il rapporto con la famiglia Tavish, geni intellettualoidi, sembra deteriorarsi pian piano, perché fanno sentire Poppy, una semplice fisioterapista, inferiore a loro. Le cose per la protagonista si complicheranno quando alla White Globe Consulting si sparge la voce che uno dei vertici dell’azienda è corrotto. L’aiuto di Poppy sarà fondamentale per l’azienda e per Sam. Come andrà a finire? Non ve lo dico ovviamente! :P
Mi è piaciuto? Assolutamente sì! Anche questa volta Sophie (sì, oramai è una mia “amica”) non mi ha deluso. Il finale può sembrare scontato, perché fin dall’inizio sappiamo già chi sceglierà la protagonista, ma il bello dei romanzi della Kinsella è vedere COME la protagonista si tira fuori da certe situazioni, sempre in maniera profondamente ironica e divertente. Le situazioni descritte dall'autrice sono sempre un po’ irreali, ma è proprio questo che me la fa amare così tanto! Già fin dall’inizio scoppiettante di questo romanzo si capisce che sarà una storia esplosiva! Ah, mi raccomando, non perdetevi le note a piè di pagina di Poppy, sono una vera chicca!
I romanzi della Kinsella sono sempre un porto sicuro per me, un posto dove rifugiarmi quando mi sento giù, un mondo in cui mi immedesimo e che voglio vivere intensamente. Vorrei anche sottoscrivere una petizione per chiedere all’autrice di pubblicare un libro a settimana, che ne dite? Non posso aspettare un altro anno senza di lei!!!

La prospettiva. Devo vedere le cose nella giusta prospettiva. Non è un terremoto e neppure la strage di un pazzo armato o una fusione nucleare, no? Nella classifica delle catastrofi, la mia non è poi così tremenda. Un giorno, quando mi ricorderò di questo momento, mi verrà da ridere e penserò: "Che scema sono stata a preoccuparmi!"”.

No, non andare in iperventilazione, Poppy. Pensa positivo. Devo solo vedere la cosa da un'angolazione diversa. Tipo... che cosa farebbe Poirot al mio posto? Lui non si farebbe prendere dal panico. Manterrebbe la calma e userebbe le sue celluline grigie per ricordare un minuscolo, fondamentale dettaglio in grado di svelare il mistero.
Stringo forte gli occhi. Su, celluline grigie, date il meglio di voi. Non credo, però, che prima di risolvere il mistero di Assassinio sull'Orient-Express, Poirot si fosse scolato tre bicchieri di champagne rosé e un mojito”.

giovedì 19 gennaio 2012

Dark Desire di Kresley Cole

Oggi vi parlerò di un libro particolare, nel senso che non è il genere di libro che preferisco. Allora direte voi, perché l’hai letto? Beh, a parte il fatto che due mie amiche mi hanno praticamente costretto :P,  volevo aprire la mia mente a nuove storie, nuove trame, nuovi personaggi, ma ora sono abbastanza sicura che non ripeterò mai più questa esperienza.
Dark Desire” appartiene alla serie “Gli Immortali”. Prima di questo sono stati pubblicati “Dark Love”, “Dark Pleasure”, “Dark Passion” e “Dark Night”. Si tratta di un dark fantasy per adulti, o meglio, paranormal romance. Ecco. Il problema sta proprio qui.
Ora vi racconto la trama: protagonista di Dark Desire è il Demone della Rabbia Cadeon che, novecento anni prima, a causa della sua dissolutezza e mancanza di senso di responsabilità, ha causato la caduta del suo regno.
Da 900 anni Cade vive come un mercenario, sempre divorato dal senso di colpa e dal bisogno di vendetta. Arriva il giorno in cui gli viene offerta la possibilità di riscattarsi: riceverà un’arma in grado di distruggere il grande nemico, il potente mago Omort, che 900 anni prima ha usurpato il suo il regno; con quest’arma, una spada magica, Cade aiuterebbe il fratello, il legittimo re, a riprendersi il regno.
Il suo compito è quello di cercare e portare dal mago Groot il Metallurgico, fratello di Omort e suo acerrimo nemico, la Procreatrice, futura madre di un bambino “particolare”.
La Procreatrice infatti darà alla luce un bambino che sarà o l'estremo male o l'estremo bene. Si tratta di una donna che tutti cercano e vorrebbero uccidere o inseminare.
Felicissimo della possibilità di riparare l’antico torto, Cade si mette in cerca di questa donna, Holly, l'altra protagonista del libro, ma Cadeon ancora non sa che Holly, da sempre allevata come un’umana, in realtà è non solo la Procreatrice, ma anche la sua Amante Predestinata, l'unica che il demone potrà amare per tutta la vita, che si rivelerà essere (in realtà già dalle prime pagine) una valchiria.
Il libro continua nell'avventuroso viaggio fra Cadeon e Holly verso la tenuta segreta del mago. Durante il viaggio, Holly darà un senso alla sua vita e capirà il motivo per il quale ha sviluppato una mania ossessivo-compulsiva. Dal canto suo, Cadeon cercherà di aiutarla nella scoperta di sé (nel libro ci sono esplicite scene di sesso, MOOOLTO bollenti, che si potevano, a parer mio, anche evitare).
Cosa deciderà il demone? Sarà fedele alla famiglia e riporterà la legittima corona sulla testa del fratello o seguirà il suo cuore e proteggerà la donna che è destinata a lui e che lo renderà finalmente completo e felice?
Beh che dire. Naturalmente lo consiglio agli amanti del paranormal, ma di certo, io non lo sono diventata. E attenzione: lo SCONSIGLIO vivamente ai minori di 14 anni!!!
Ero curiosa di leggerlo anche perché ho notato che i paranormal romances stanno andando alla grande ultimamente (quand’è successo precisamente? Dopo “Twilight”? Qualcuno mi illumini!); comunque, devo dire che questo genere di plot preferisco guardarlo in tv (adoro “The Vampire Diaries” per esempio :P).
Amanti del genere, che ne dite? Qualcuno di voi ha letto i romanzi di questa serie? Ditemi la vostra!

Le strade di Cade e di Holly si erano incrociate quasi un anno prima e il demone aveva riconosciuto nella donna la sua Amante predestinata. Poiché gli era impossibile accoppiarsi con una mortale, aveva dovuto accontentarsi di seguirla tutto il tempo e di vegliare su di lei. […] Perché avevano preso proprio lei? Perché era una creatura innocente? Be’, avevano catturato la vergine sbagliata: Cade li avrebbe appesi per le budella e li avrebbe guardati ondeggiare se solo avessero osato torcerle un capello”.

Casa Editrice: Leggereditore
Pagine: 432
Prezzo: 12,00 €

mercoledì 18 gennaio 2012

The Most Beautiful Sentence di Gennaio

Buongiorno cari lettori, come state? Qui a Roma si gela e naturalmente io mi sono presa un bel raffreddore! :-/
Ma a parte questo oggi vorrei innanzitutto ringraziare di cuore Narya per avermi assegnato un bellissimo premio, The Versatile Blogger.


Dovrei anche scrivere sette cose su di me (ma l’ho già fatto in un altro post, leggete qui se siete curiosi :P) e poi passare il testimone a 15 blog, ma io vorrei dedicarlo di nuovo a Narya (a proposito, andate a sbirciare il suo blog, è davvero ben fatto) e a tutto coloro che mi seguono! Grazie a tutti!
E ora invece ecco a voi il … anzi I vincitorI, in questo caso, delle più belle frasi di Gennaio! Rullo di tamburiiiiiiiii … Alchemilla ed Elle!!! Complimenti ragazze!
Ed ecco le frasi:
La frase di Alchemilla: "La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri." Tratta da "Il quaderno di Maya" di Isabel Allende


La frase di Elle: "Leggi, guarda, interessati... tutto con grande slancio, passione e studio. Poni una domanda a ognuna delle cose che ti colpiscono e appassionano, chiedi a ciascuna perché ti appassiona. Lì è la risposta al tuo sogno. Non sono i nostri umori che contano, ma i nostri amori". Tratta da “Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D'Avenia.


Buona giornata a tutti!

martedì 17 gennaio 2012

Conosciamo un po’ meglio le agenzie letterarie



Buongiorno a tutti! Avete passato indenni il lunedì? Io sono ancora abbastanza assonnata, ma pronta e vigile per un nuovo interessante (spero) post!
Oggi vorrei parlarvi delle agenzie letterarie. Molti scrittori che si affacciano per la prima volta nel mondo editoriale non sanno a chi rivolgersi, non sanno come muovere i primi passi in questa jungla fatta di piccole, medie, grandi case editrici nonché di quelle a pagamento. Magari molti non sanno che prima di inviare un manoscritto bisogna informarsi bene sulla casa editrice alla quale lo si sta inviando, valutare le collane che vengono pubblicate e capire se il proprio romanzo può essere adatto ai libri editi da questa casa.
Tante lettere inviate restano senza risposta e spesso e volentieri le risposte, se arrivano, sono negative, anche se il libro vale. Cosa fare allora? Ci si può rivolgere innanzitutto alle piccole case editrici, disposte a investire su autori sconosciuti. Oppure si può fare affidamento su un’agenzia letteraria seria. Le agenzie letterarie offrono diversi servizi a pagamento, dalla valutazione del manoscritto alla correzione delle bozze fino all’editing, nonché, se richiesta, anche la ricerca, se il manoscritto è valido, di una casa editrice disposta a pubblicarlo.
Una di queste agenzie è l’Agenzia Letteraria Loredana Rotundo. L’Agenzia è nata dalla grande passione di Loredana per i libri. Dopo diverse esperienze in campo lavorativo, è nata l’idea di diventare agente letterario, creando una vasta rete di contatti sia in Italia che all’estero e facendosi conoscere in poco tempo. L’agenzia di Loredana concentra la sua attività soprattutto sulla ricerca di nuovi autori.
Per chi vuole saperne di più, qui trovate un’intervista a Loredana
Loredana Rotundo ha anche un profilo su facebook
E questo è il sito della sua agenzia letteraria: http://www.lrliteraryagency.com/it/index.php
Per qualsiasi informazione potete rivolgervi a me, ma soprattutto a Loredana.
Allora avanti aspiranti autori! Cosa aspettate? Fate uscire dal cassetto il vostro sogno ^_^

lunedì 16 gennaio 2012

Cafonal Natalizio di Ester Nobile

Ester è un’autrice esordiente. Mi ha scritto una mail qualche tempo fa chiedendomi di recensire il suo libro.
Natale è passato da un po’, ma solo ora sono riuscita a leggere il suo racconto breve. Alessandra è una ragazza molto intelligente, una cittadina impegnata che rifiuta le avances del professore di Economia Politica e per questo le viene impedito di continuare a studiare. Nel frattempo il padre, dopo diverse scappatelle scappa davvero con un transessuale in Brasile, costringendo la madre a trovarsi un lavoro.
In soccorso della famiglia di Alessandra giunge lo zio con il quale non si erano parlati per anni. Da quel momento in poi Alessandra e la sua famiglia saranno costrette a passare il Natale con i loro parenti. Il problema è che una loro cugina, Vicky, è insopportabilmente odiosa: Vicky è medico, è sposata con un medico, hanno una casa tutta loro compratale dal padre, anche lui, manco a dirlo, medico e schierato dalla parte politica “giusta”. Finché arriva il momento in cui Alessandra può vendicarsi, perché scopre che la tanto perfetta Vicky in fondo in fondo perfetta non lo è, perché tradisce l’adorato marito con l’uomo più tamarro di Ragusa. Vicky è nelle mani di Alessandra, la quale farà sì che la cara cuginetta dica ai genitori quello che avrebbe sempre voluto dire lei, ma non poteva, in maniera distruttiva e dissacrante.
Il suo racconto è schierato politicamente in maniera evidente e questo è quello che non mi è piaciuto. Naturalmente è un’opinione personale, non amo particolarmente i racconti schierati politicamente, da una parte o dall’altra, possono risultare antipatici a chi non condivide certe idee.
Comunque sicuramente Ester è in gamba, talentuosa, intelligente, ironica e scrive molto bene, perciò credo proprio che la rivedremo presto con altri racconti.
Per chi fosse interessato all’acquisto qui trova tutte le informazioni: http://www.edizioniesordienti.com/component/virtuemart/?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=141&category_id=2

venerdì 13 gennaio 2012

VOTATE!!!!!


WOWWW ragazze, questa volta avete partecipato numerose con ben 7 frasi!! Ne sceglierò 4 tra le quali VOI dovrete votare la più bella tramite sondaggio (sulla barra destra del blog). Non è stato semplice, perché sono tutte molto molto belle e significative. Allora vediamo… scelgo scelgo… :D

1) La frase di Cristina: "Il passato si riflette perennemente in due specchi: quello luminoso delle parole pronunciate e delle azioni compiute e quello scuro, colmo di tutte le cose che non abbiamo detto o fatto." Tratta da "Shantaram" di Gregory David Roberts;

2) La frase di Alchemilla: "La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri." Tratta da "Il quaderno di Maya" di Isabel Allende;

3) La frase di Marianna: "Ecco dove avevano sbagliato le femministe, non avrebbero dovuto cercare di omologarsi ad mondo di uomini, bensì tentare di rendere più femminile il mondo del lavoro". Tratta da "Il profumo del tè e dell'amore" di Fiona Neill;

4) La frase di Elle: "Leggi, guarda, interessati... tutto con grande slancio, passione e studio. Poni una domanda a ognuna delle cose che ti colpiscono e appassionano, chiedi a ciascuna perché ti appassiona. Lì è la risposta al tuo sogno. Non sono i nostri umori che contano, ma i nostri amori". Tratta da “Bianca come il latte, rossa come il sangue” di Alessandro D'Avenia.

E ora…. VOTATE!!!!!! Baci a tutti e buon weekend

giovedì 12 gennaio 2012

RUBRICA MENSILE

Buongiorno a tutti! State tremando eh? Sì sì vi vedo, state scappando a nascondervi sotto le scrivanie perché non avete fatto i compiti! ;-)
Scherzo cari lettori… Vediamo se qualcuno ha pronta una frase da postare per la rubrica mensile “The Most Beatufiful Sentence” di Gennaio.

Una doverosa spiegazione per chi è nuovo del blog: questa è una rubrica mensile che pubblico il secondo giovedì di ogni mese. Possono partecipare tutti (eeehm non si vince niente eh? E' solo un modo per far conoscere libri!): basta che scriviate sotto al post la frase che più vi ha colpito del libro che avete appena finito di leggere o che state leggendo. Dopodiché io ne sceglierò 4 (anche 5, dipende!) che inserirò in un sondaggio. A quel punto sarete voi, votando, a decidere quale sia la frase più bella del mese.

La mia frase è tratta da “I piaceri intimi del cioccolato” delle sorelle Park:
"La fine di un amore imponeva un’orgia di cioccolato. Ginger aprì una grossa confezione della Naron, perché ci sono momenti in cui devi concederti l’estremo peccato di gola tuffandoti in un mare di cioccolatini al latte e fondenti, alcuni quadrati, altri lisci, altri ancora guarniti da una spirale, tutti luccicanti e a temperatura ambiente. “A che servono gli uomini?” commentò Ginger. “Questo è meglio del sesso”".

Ed ora tocca a voi! Stupitemi! ^_^

mercoledì 11 gennaio 2012

Passione vintage di Isabel Wolff



Buongiorno a tutti miei cari lettori! Tutto bene? Io sono stata un po’ indaffarata al lavoro, quindi non ho potuto seguire molto i vostri blog né postare. A proposito, vi chiedo scusa ma a quanto pare l'allineamento post ha deciso di non funzionare, quindi il post risulterà un po' storto.. non funziona neanche a voi? :-/
Comunque, eccomi di nuovo qui a presentarvi uno splendido romanzo dell’autrice inglese Isabel Wolff.
Passione vintage” racconta la storia di Phoebe Swift, che dopo anni di lavoro presso la casa d’aste Sotheby’s, decide di aprire un negozio di abiti vintage tutto suo, Village Vintage. La strampalata intervista da parte di Dan del giornale locale Black&Green dà molta visibilità al negozio. Grazie a questa pubblicità Phoebe conosce la signora Bell, un’anziana che vive sola e che ha deciso di dare via molti dei suoi abiti ormai “vecchi”. Mentre Phoebe sbircia nell’armadio della signora Bell intravede un meraviglioso cappotto azzurro, ma l’anziana le intima di non toccarlo. Solo una persona può venire a conoscenza della storia di quel cappotto e quella persona, più in là, sarà Phoebe, che scoprirà di avere molte cose in comune con l’anziana signora, soprattutto la perdita di un’amica cara. Phoebe si sente in colpa per non aver capito quanto la sua migliore amica, Emma, stesse soffrendo e così la signora Bell, colpevole, durante la seconda guerra mondiale, quando era ancora una bambina, di aver cercato di aiutare la sua migliore amica ebrea. Nel frattempo la vita del negozio prosegue e anche la vita sentimentale di Phoebe, che conosce Miles, un uomo maturo che però ha una figlia molto molto viziata. Anche Dan corteggia pazientemente Phoebe: chi dei due conquisterà il cuore della ragazza vintage? E riusciranno la signora Bell e Phoebe ad aiutarsi a vicenda a superare la loro dolorosa situazione?

Beh, ragazzi miei, la passione vintage ha conquistato anche me. Isabel Wolff ha dipinto magistralmente una storia dal sapore meravigliosamente vintage, i personaggi sono descritti con sottigliezza psicologica, anche i soggetti di contorno sono importanti per la trama: la mamma di Phoebe, abbandonata dal marito per una donna più giovane, che vuole a tutti costi farsi un lifting per sentirsi meglio e che non ha nessuna intenzione di comprare un capo vintage perché è stato indossato da qualcun altro; il padre sessantenne con un figlio appena nato avuto dall’altra donna, che non sa come gestire; per non parlare delle clienti del negozio, ognuna viene conquistata dai meravigliosi abiti “vecchi” e ognuna ha la sua storia da raccontare.
E’ un romanzo scorrevole, che si legge tutto d’un fiato, anche se non vorresti che finisse mai, è commovente, parla di amore, amicizia e beh... di abiti! ^_^ Insomma, è semplicemente bello.

pagg. 25-26: “Ciò che amo davvero degli abiti vintage… è il fatto che contengano la storia personale di qualcuno” […] “Guardo queste raffinate calzature, e immagino la donna che le possedeva mentre ci cammina, o balla, o bacia qualcuno”. […] “Guardo un cappellino come questo” sollevai la veletta “e cerco di immaginare il viso al di sotto. Perché quando compri un capo vintage, non compri solo tessuto e filo… compri un pezzo del passato di qualcuno””.

PS: per chi fosse curioso, questo è il sito dell’autrice http://www.isabelwolff.com/index.html

PPS: il romanzo è edito da Leggereditore: 400 pagine, € 14,00; prezzo ebook € 5,00. http://www.leggereditore.it/libro.php?id=11062

martedì 3 gennaio 2012

MEME 2011

Immagine liberamente tratta dal web

Ieri la dolcissima Narya del blog La dura vita di Narya mi ha gentilmente invitata a partecipare a questo giochino simpatico: un MEME sui libri letti lo scorso anno!
Si tratta di rispondere ad alcune (non proprio semplici) domande per fare una sorta di riepilogo delle letture fatte nel 2011. Vediamo un po’:

1) Quanti libri hai letto nel 2011?
Mmmm oddio che domanda! Non lo so con precisione, ma diciamo circa 120!

2) Quanti erano FICTION e quanti no?
Se per fiction si intende narrativa decisamente tutti fiction!

3) Quanti scrittori e quante scrittrici?
Beh è difficile fare questi calcoli, ma direi che per il 96% si tratta di scrittrici. 

4) Il miglior libro letto?
Ne ho letti diversi molto belli, ma “La ragazza fantasma” di Sophie Kinsella mi è rimasto nel cuore.

5) E il più brutto?
Sicuramente “Libri e amori a Los Angeles” di Jennifer Kaufman e Karen Mack, se leggete la recensione capirete il perché! Noioso, banale e scritto male! Una tortura! :-/

6) Il libro più vecchio che hai letto?
Mi sembra “Jane Eyre” di Charlotte Bronte, è del 1847.

7) E il più recente?
Questa è difficile, ma direi “Tentazioni” di Argeta Brozi.

8) Qual è il libro con il titolo più lungo?
Direiii il bellissimo “Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs” di Fannie Flagg! Lungo no? ;-)

9) E quello con il titolo più corto?
Beh: “Nanà” di Emile Zola!

10) Quanti libri hai riletto?
Nel 2011? Penso una decina...

11) E quali vorresti rileggere?
Tutti i libri della Kinsella! :D Anche se mi manca ancora l'ultimo! E' in lista per il 2012!!

12) I libri dello stesso autore più letti quest’anno.
Naturalmente Sophie Kinsella! Sono un po’ ripetitiva? @_@

13) Quanti libri scritti da autori italiani?
Una quindicina! Ma posso migliorare!!

14) E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno! Quando andavo a scuola e all’università era una pratica consueta, ma da quando lavoro mi piace spendere ogni tanto un po’ di soldi per libri nuovi di zecca!

15) Dei libri letti quanti erano ebook?
Quattro.


Ecco qui!! Vi è piaciuto questo simpaticissimo meme? Se vi va potete rispondere anche voi sotto al post a tutte le domande o anche ad alcune oppure potete pubblicare le domande e le risposte sui vostri blog! Intanto io passo il testimone a Monica di Books Land e a Elle del blog Lo spirito nella casa! Ragazze, se vi va di partecipare mi farebbe piacere! ^_^
Un caro saluto a tutti!

lunedì 2 gennaio 2012

BUON ANNOOOOOOOOO

Ragazzi miei mi siete mancati! Io vi sono mancata un pochino? ^_^
Beh, eccomi di nuovo qui tra voi! Avete passato un bel capodanno? I miei amici ed io ci siamo sbizzarriti in cucina il 31, è stato divertente! Abbiamo fatto tanti antipastini sfiziosi e altre cose appetitose! Purtroppo non ho fatto nessuna foto, ma vedo se riesco a rintracciarne qualcuna così ve le faccio vedere!

Devo fare un mea culpa però! :-/


Immagine liberamente tratta dal web

Durante la settimana in cui sono stata in ferie io beeeh... ecco.... mmmm.. NON HO LETTO NIENTE!!!!!! O_O
Mi perdonate vero? Avevo proprio bisogno di staccare da tutto, ma da oggi si ricomincia con tante belle novità e tanti libri da scoprire! Sto preparando diverse interviste e c'è una sorpresona in arrivo! Allora a presto e di nuovo BUON INIZIO 2012!!!!