martedì 27 marzo 2012

In viaggio con te

Ciao a tutti, come andiamo? Il mio inizio settimana non è stato dei migliori, ma sono fiduciosa che le cose andranno meglio da oggi ^_^ 
I vostri auguri per questo primo anno di avventure vissute insieme a tutti voi mi hanno fatto immensamente piacere, grazie di cuore! ♥
Oggi vi vorrei parlare di un libro edito dalla Butterfly: “In viaggio con te” di Nadia Boccacci, il suo secondo romanzo (il primo si intitola “Uno sguardo perso nel vuoto”).



In viaggio con te” è la storia di Linda e Vale, due bambine che si sono conosciute tra i banchi di scuola e fin da allora si è instaurato un forte legame tra le due, tanto da diventare inseparabili. Hanno condiviso tutto, le marachelle, gli studi, gli interessi post-scolastici, i problemi dell’adolescenza e le pene d’amore, fino alla scelta dell’università, dove inevitabilmente le loro strade si sono divise: Vale ha scelto lingue, mentre Linda biologia.
Un’amicizia indissolubile che niente e nessuno avrebbe mai potuto scalfire tranne una perdita irreversibile. Linda, giovane e bella, nel pieno dei suoi vent’anni con tutti i suoi sogni e le sue speranze si ammala, gravemente.
Il racconto si snoda tra diversi capitoli intitolati Luce e Buio: nei primi l’autrice ricorda i bei momenti trascorsi con Linda fin dalla fanciullezza, nei secondi parla della malattia dell’amica, dei giorni passati tra l’incertezza, la paura e la speranza fino al coma e alla morte.
Vale è scioccata e sconvolta dalla perdita della sua amica più cara, viene presa da attacchi di panico frequenti, tanto che i genitori sono preoccupati e la portano da uno piscologo. Piano piano riesce a venire fuori dal dolore e ricomincia a vivere, con un pensiero sempre rivolto alla bella e giovane Linda: “Linda e Vale amiche per sempre”.

Il tema del romanzo è interessante, può risultare di conforto per chi ha subito una perdita enorme nella propria vita perché dà speranza a chi rimane sulla terra: in qualche modo si può ricominciare a vivere.
Quello che non mi è piaciuto, invece, è lo stile dell’autrice, troppo asettico a mio parere, si fa un po’ fatica ad andare avanti nella lettura in maniera scorrevole anche quando l’autrice racconta della sua vita insieme a Linda. Anche qui si tratta di uno svolgimento puro e semplice dei fatti, niente di più niente di meno, viene ripetuto spesso che il legame tra le due ragazze è molto forte e duraturo, ma al di là di questa affermazione io non ho visto nient’altro: manca il cuore, il sentimento, non mi sono sentita per niente coinvolta dalla storia né mi sono commossa. Speravo che questo romanzo mi avrebbe dato qualcosa di più, ma così non è stato.




venerdì 23 marzo 2012

TANTI AUGURI A … MEEEEEE ^_^

Immagine liberamente tratta dal web


Buoooongiorno miei cari lettori affezionati!
Indovinate un po’?? Oggi è il mio primo Blog Compleanno!!!! Spegniamo la candelina insieme?
Ho passato 12 mesi straordinari in vostra compagnia, ho conosciuto tante persone speciali con cui condividere la mia passione per i libri e non solo, con alcune di loro ho approfondito l’“amicizia virtuale”, ci sentiamo anche su facebook o per email e mi fa davvero piacere.
Spero di incontrarne tante altre perché non ho alcuna intenzione di abbandonarvi, non vedo l’ora di regalarvi ancora tanti post sui miei compagni di viaggio preferiti: i libri! Siete contenti? Beh, spero proprio di sì :P

Immagine liberamente tratta dal web


Mi raccomando, se volete festeggiare con me il primo compleanno de “Le recensioni di Chiara” partecipate a questo simpatico concorso. Il vincitore riceverà in premio... beh, è una sorpresa!!! :D

Vi ringrazio tutti di cuore per i vostri commenti, i vostri preziosi consigli, ringrazio chi mi segue assiduamente, anche chi passa di qui ogni tanto e chi mi scrive parole dolci che mi spronano a continuare a fare quello che faccio, con amore e dedizione!

GRAZIE ♥

mercoledì 21 marzo 2012

I CLASSICI: I dolori del giovane Werther



Buongiorno carissimi! ^_^

E’ da tanto che non vi parlo di un classico della letteratura, questa volta tedesca: “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang Goethe, pubblicato nel 1774.
E’ un romanzo epistolare, vale a dire che veniamo a conoscenza del protagonista e della sua triste storia attraverso le lettere che costui scrive al suo amico Guglielmo per quasi due anni, senza che al lettore sia data la possibilità di leggere le risposte dell’amico, che però si intuiscono facilmente dalle epistole di Werther. Nella seconda parte del romanzo, invece, sappiamo cosa è successo al giovane durante i suoi ultimi giorni di vita anche dalle parole del suo editore.
Werther è un ventenne di buona famiglia che si reca in un paesino, Wahlheim, per sistemare delle questioni di famiglia.
Qui, a un ballo, incontra Charlotte, soprannominata Lotte, da cui rimane affascinato, la quale, però, è promessa sposa ad Albert. Werther inizia a frequentare la famiglia di lei, diventa amico del padre, si affeziona ai fratellini di lei e si innamora perdutamente di Lotte.
Albert, assente per un certo periodo di tempo, torna in paese e Werther comprende in maniera lampante che non ha speranze con la sua amata. Il suo amico Guglielmo, al quale confida la sua disperazione, gli consiglia di lasciare il paese e di tornare in città per intraprendere una carriera da diplomatico. Werther acconsente, ma dopo poco, tornerà a Wahlheim.
Preso dalla disperazione tenta di baciare Lotte, ma lei, anche se forse ricambia i suoi sentimenti, lo respinge, perché ormai è sposata.
Werther è sempre più vittima di una forte infelicità e depressione. Si fa prestare le pistole da Albert con la scusa di andare a caccia, invece saranno l’arma che lo porterà al suicidio.
Ai giorni nostri può sembrare un gesto estremo, ma per quell’epoca in cui si stava affacciando il Romanticismo, dopo la tempesta dello Sturm und Drang, era un gesto compreso e capito.
Goethe è uno dei miei autori tedeschi preferiti. Questo romanzo l’ho letto e riletto un migliaio di volte, non solo per gli studi, ma perché lo amo.
Lo stile epistolare è molto particolare, ma è anche un modo diverso, più intenso e intimo, a parer mio, per conoscere i personaggi di un romanzo attraverso le lettere.
Amo le storie di grandi passioni non corrisposte, non sono una masochista, ma ritengo che raccontino una forma d’amore elevata, che noi contemporanei non riusciremo mai a comprendere del tutto.
Leggetelo se non l’avete ancora fatto, Goethe in questo romanzo rivoluziona la scrittura dell’epoca, alzando un polverone per aver sconvolto la sintassi tedesca con troppi puntini di sospensione, troppi punti esclamativi, troppe frasi lasciate in sospeso: Goethe aveva capito che utilizzando questi escamotage sarebbe riuscito a far comprendere ai lettori, fino in fondo, lo stato d’animo del suo fragile, delicato e meraviglioso personaggio.

lunedì 19 marzo 2012

Dimitri e l’asteroide e tante altre storie per bambini


Buongiorno ragazzi!
Che brutta giornata oggi, anche da voi? Già è lunedì, poi è tutto nuvoloso e sembra anche che più tardi debba piovere :-/ Vabbè, non rattristiamoci, oggi è la Festa del Papà e io vorrei fare gli auguri a tutti i papà del mondo e al mio naturalmente! AUGURI PAPONE!!! ^_^

Oggi vorrei parlarvi di una raccolta di favole, storie, racconti dedicati ai bambini, scritti da un’autrice esordiente, Antonella Monterisi, con illustrazioni di Valentina Lorizzo.
Antonella nella prefazione dice che ha scritto questi racconti per puro diletto, traendo ispirazione dalla sua immensa fantasia, tanto che sente la madre rimproverarla per le troppe ore passate tra le nuvole invece di studiare. Ma chi non ama perdersi nei pensieri e nelle fantasie per distrarsi un po’ dalla vita quotidiana?
La prima storia racconta proprio di Dimitri che dà il titolo a questa raccolta.
Un racconto commovente, ma pieno di speranza, che dedico a tutti i papà, perché parla proprio di un figlio che aspetta il padre per tanto tanto tempo, ma sa che prima o poi tornerà a prenderlo. “Ci sono persone che non hanno origine, né progetti, che amano viaggiare e vivere giorno per giorno avventure sempre nuove”.
Anche “Il mio amico fantasma” mi è piaciuto molto, un misto tra realtà e fantasia. Non mancano storie di cani, di magia, di elfi e gnomi. In tutte troviamo uno stretto legame tra il mondo reale e quello delle favole, sembra quasi che l’autrice abbia davvero vissuto queste storie e voglia renderci partecipi delle sue avventure.
Una menzione speciale va all’ultima favola della raccolta: “Silenzio”. Bellissima, coinvolgente e commovente. Parla di una bambina dagli occhi nocciola che quando cresce si stanca del suo migliore amico, un orsetto di pezza che ora giace abbandonato sul fondo del mare, ma per sua fortuna viene ripescato e trova una nuova amica. “Sul fondo del mare lui aveva fatto amicizia con una conchiglia grande quanto una sua mano. [...] Silenzioso com’era sempre stato, ascoltava i suoni del mare, così lievi e sottili da sembrare pensieri onirici di un gigante addormentato”.

Mi piace lo stile di Antonella, fresco, limpido, pulito e coinvolgente.
Una raccolta che consiglio a tutti, grandi e piccini, perché le favole con una morale non servono solo da insegnamento ai più piccini, ma spesso servono anche agli adulti!

Per informazioni su “Dimitri e l’asteroide” visitate il link della Book Sprint Edizioni: http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=537

venerdì 16 marzo 2012

Un amore per sempre


Buondì!! E’ venerdì, e vaiiii!!! ^_^
Allora ragazzi, non fate i timidi su! Fate uscire lo scrittore che è in voi, prendete il vostro vecchio diario, un manoscritto che avete nel cassetto, una favola, dei versi, un breve racconto e inviatelo via email a Le Recensioni e io sceglierò lo scritto che mi ha colpito di più! Dai, festeggiate con me il mio blogcompleanno!!

Ora veniamo alla recensione di “Un amore per sempre” di Nora Roberts, edito da Leggere Editore. Questo romanzo fa parte della serie "Il quartetto della sposa", del quale io ho letto il terzo, “Il sapore della felicità” che mi era piaciuto molto.
Invece, devo dire che quest’ultimo capitolo è stata un’agonia, non finiva più!!
Dunque, da quello che son riuscita a capire leggendo solo gli ultimi due romanzi della serie, ogni libro ha come protagonista una delle quattro ragazze. Il precedente vedeva come personaggio principale Laurel, mentre nell’ultimo Parker.
Parker, Laurel, Emma e Mac si conoscono fin da bambine. Insieme hanno aperto una società di organizzazione matrimoni, “Promesse”.
Parker è la wedding planner per eccellenza, se l’evento è organizzato da lei, niente può andare storto. L’avevamo lasciata alla fine del terzo libro single, anche se era entrato in scena un amico del fratello di lei, Malcolm. 
Malcolm è tutto il contrario di Parker. Lei è raffinata, una donna di classe, colta. Lui è rozzo, rude, affascinante sì, ma con un passato misterioso alle spalle.
Tutto il romanzo, come il precedente - e immagino anche gli altri - ruota intorno alla storia che sta nascendo tra questi due poli opposti e naturalmente intorno ai matrimoni che le quattro ragazze organizzano instancabilmente. “Promesse” è in fermento soprattutto per l’organizzazione dei matrimoni delle altre ragazze del gruppo.
Insomma, secondo voi, come finisce questa storia? Parker e Malcolm riusciranno a trovare un punto d’incontro?

Il romanzo a parer mio non scorre agevolmente tra i meandri dei mille matrimoni che le ragazze organizzano e i problemi che Parker deve risolvere per far filare tutto liscio. Voglio dire, si può raccontare un matrimonio sì, i dettagli okay, ma non trecento matrimoni! E’ tutto troppo mieloso persino per un romanzo rosa!
Nel libro precedente l’autrice aveva dato più spazio alla storia d’amore che stava nascendo tra Laurel e Del, ma qui invece Nora Roberts si dedica molto di più alla descrizione particolareggiata dei matrimoni e degli eventi.
Sarà anche che la protagonista è un po’ noiosa, rigida, maniacale, puntigliosa.. per fortuna c’è Malcolm che le dà una scossa! Più o meno :-/
Un personaggio che mi piace molto è la signora Grady, la governante della tenuta dei Brown che fa da mamma a tutte le ragazze, è in gamba, simpatica e sveglia!
Verso la fine ci si commuove un po’, è inevitabile, però è troppo zuccheroso per i miei gusti!

Consiglio la lettura a chi vuole diventare wedding planner! ;-)


COLLANA: NARRATIVA
ANNO: 2012
PAGINE: 368
PREZZO: € 10,00
ISBN: 978-88-6508-141-9
TRADUTTORE: Federica Ressi

mercoledì 14 marzo 2012

Un buon NON compleanno... a ME!

Buongiorno a tutti cari blogger e lettori! Come state?
A Roma le giornate sono splendide, un bellissimo sole ci riscalda e sopra di noi c’è un incantevole cielo limpido e terso! Che poetessa che sono eh? :P

Dunque, per mia fortuna la mia amica e collega Marianna del blog Tuchesaitutto mi ha ricordato che circa un anno fa lei e io abbiamo aperto il blog! Insomma, ragazzi, non siete sconvolti anche voi?? @_@ E' già passato un anno!!
Scioccata dalla rivelazione ho messo subito in moto il mio cervello per partorire qualche idea geniale per il mio primo Blogcompleanno che, tra parentesi, si festeggerebbe il 23 marzo, data del primo post pubblicato!




Quindi la mia mente ha partorito diverse idee: far recensire ai miei followers un libro a piacimento? Oppure scelgo io il libro e voi fate una recensione invertendo quindi i nostri "ruoli"? Però nessuna di queste idee mi ha convinta.. dopo una bella spremuta di meningi sono giunta alla conclusione per questa occasione speciale voi diventerete scrittori per il mio blog! Ci state? Daiii sìsìsì è una bella idea, no? :P

Dunque, diamo un po’ di regole: 

1) non è necessario essere follower del mio blog, se vi fa piacere e trovate il blog stimolante potete iscrivervi, altrimenti nessun rancore ;-);

2) scrivete un racconto/poesia/fiaba su un tema a piacere (non voglio legarvi in alcun modo!), lunghezza massima: DUE PAGINE formato word (per capirci, potete scrivere anche due righe, ma non bisogna superare le 2 pagine!). Inviate il tutto alla mia email: lerecensionidichiara@gmail.com;

3) attenzione agli errori mi raccomando! ^_^ Non voglio fare la Prof. della situazione, ma sapete che ci tengo all'italiano, perciò vi chiedo solo di fare un pochino di attenzione, tutto qui! Ma vi giuro che se trovo dei refusi non vi bandirò dal blog! 

Stop alle regole. Sono poche, avete visto? Bene, al termine del concorso decreterò io stessa il vincitore al quale spedirò un regalo a sorpresa!

Ma non finisce qui! Raccoglierò tutti i racconti/poesie in un bel file pdf che potrete scaricare (se ci riesco :P).

Il concorso scade il 14 aprile 2012

Fate uscire lo scrittore che è in voi! Vi aspetto numerosi!!

martedì 13 marzo 2012

The Most Beautiful Sentence di Marzo

Hola!!!
Oggi iniziamo la giornata con una piacevole sorpresa! Topogina mi ha donato questo bellissimo premio, la ringrazio e ricambio volentieri.


Volete invece sapere chi ha vinto il sondaggio per la più bella frase di Marzo?

Rullo di tamburiiiiiiiii.....

Questa volta abbiamo ben 2 vincitrici!!!!

La frase di Elle: “Non era pagato per sorridere e in quel preciso momento aveva un certo numero di motivi per non farlo. Ma questo non voleva dire che lui, così come altri norvegesi, non apprezzasse un sorriso ricambiato”. Tratta da “Nemesi” di Jo Nesbø. 



E la frase di Stefania: “Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi non possono capire. Credono che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possano superare soltanto con i passi". Tratta da "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" di Jan-Philipp Senkder.



Complimenti ragazze!!!

lunedì 12 marzo 2012

Piccole storie indaco



Buongiorno cari lettori, buon lunedì!
Oggi nel mio angolo di recensioni si parla di poesia! ^_^
Il giovane Paolo Amoruso (17 luglio 1995) ha pubblicato questa raccolta di poesie presso le Edizioni La Gru, nella collana “Scintille”.
La bellissima dedica di Paolo va alla poetessa Alda Merini. 
Piccole storie indaco” non è una semplice raccolta di poesie, ma un insieme di emozioni, esperienze, sofferenze, è una vera e propria storia di crescita interiore di un adolescente che soffre ed è alla disperata ricerca della felicità.
Nelle sue poesie esce fuori tutta la rabbia di questo giovane che si sente intrappolato in un mondo duro che non riesce ad affrontare se non chiedendo aiuto e perdono al Signore.

Quando Paolo mi ha scritto chiedendomi se fossi interessata a recensire la sua opera ero un po’ reticente, non perché non volessi, ma, come ho scritto a lui, mi sento inadeguata a recensire un libro di poesie, non essendo un genere che mi appartiene e perché ho sempre ritenuto che la poesia sia una forma d’arte elevata, che è al di sopra di noi, al di sopra delle parole, una forma d’arte difficile da spiegare perché suscita e risveglia pensieri ed emozioni diverse che appartengono solo e soltanto a noi.
Posso solo dire che le poesie di Paolo mi hanno emozionato e commosso, soprattutto l’ultima, dedicata a sua madre di cui trascrivo alcuni versi.

Mamma, amica mia, chiudi gli occhi e inizia a sognare,
sogna quella amata semplicità di vita che tu hai donato a
me.
Mamma, 
tu che sei l’amore mio vero e puro che io possa amare,
avvicinati ancora e continua a riempirmi di baci, abbracci e
carezze,
perché la cosa più bella per un figlio
è il sentirsi sempre un piccolo angelo che coccolato dalla
sua mamma diventa un uomo”.


Per informazioni sull’opera di Paolo, visitate il sito della casa editrice: http://www.edizionilagru.com/piccole_storie_indaco.html

venerdì 9 marzo 2012

The Most Beautiful Sentence

'Ngiorno a tutti!! Come state? Dai che è venerdì.. la settimana (per alcuni) è finita!!
Mi fa piacere che molti di voi si siano affezionati a questa rubrica mensile che è diventata uno spunto per tutti per leggere i libri più attentamente, alla ricerca di quella frase speciale che si ritiene degna di essere postata su questo blog ed è anche uno spunto per i lettori e per me per conoscere nuovi libri. Questa volta le frasi postate sono 6 e ho deciso di scegliere le 3 che mi son piaciute di più, anche se erano tutte molto belle. Eccole qui:

1) Elle: “Non era pagato per sorridere e in quel preciso momento aveva un certo numero di motivi per non farlo. Ma questo non voleva dire che lui, così come altri norvegesi, non apprezzasse un sorriso ricambiato”. Tratta da “Nemesi” di Jo Nesbø. 

2) Stefania: “Ci sono cose che le persone che vanno per il mondo su due piedi non possono capire. Credono che si possa vedere soltanto con gli occhi. E credono che le distanze si possano superare soltanto con i passi". Tratta da "L'arte di ascoltare i battiti del cuore" di Jan-Philipp Senkder.

3) L’Apprendista: “La cosa triste non è la morte, ma il fatto che la maggior parte della gente non vive realmente”. Tratta da “La via del guerriero di pace” di Dan Millman.

A voi l'arduo compito di scegliere la frase vincitrice del mese di Marzo! Il sondaggio lo trovate sulla barra destra del blog.

Un abbraccio a tutti, buon weekend e... abbuffatevi di parole! ^_^

giovedì 8 marzo 2012

RUBRICA MENSILE



Eccoci qui cari amici con il nostro consueto appuntamento mensile: la rubrica “The Most Beautiful Sentence”. Siete pronti? Sìììì ieri vi ho avvertiti, perciò non avete scuse! :P

Per chi non lo sapesse, la rubrica è un giochino aperto a tutti: ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti a questo post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta e l’autore. Dopodiché, sceglierò le frasi più belle (3 o 4, ma anche 5) e farò un sondaggio cosicché voi possiate decidere chi sarà il vincitore del mese di Marzo.

Ecco la mia frase, tratta da “Mani calde” di Giovanna Zucca:

Perché li ascoltiamo così poco i bambini? Forse loro hanno un legame diretto con Dio in quanto bambini e forse ci dicono qualcosa, ma noi non vogliamo ascoltarli”.

A voi la parola e buona giornata a tutti!!! ^_^


A voi la parola e buona giornata a tutti!!! ^_^

mercoledì 7 marzo 2012

Voltare pagina

Buongiorno a tutti! Oggi il sole splende qui a Roma e anche se il treno ci ha messo più di un’ora per arrivare nella capitale, quando dovrebbe metterci neanche quaranta minuti, io sono contenta lo stesso! ^_^

Vorrei ricordarvi che domani è il giorno della tanto attesa rubrica “The Most Beautiful Sentence”: avete già pronta una bella frase da postare? Spero di sì!
Tra l’altro ho scoperto proprio ieri che tra un po’ è il mio blogcompleanno!!! Non volevo crederci, è già passato un anno in vostra compagnia! Ci saranno delle belle sorprese!



Oggi vi parlo di un’altra opera inviatami da un’autrice esordiente, Tiziana Cazziero: “Voltare pagina”, edito dalla casa editrice Book Sprint Edizioni.
La protagonista è una giovane in carriera, Janny, la quale vive con la madre con cui ha un legame fortissimo, ma che a breve sposerà uno degli uomini più in vista della città, Mark. La sua migliore amica e la madre cercano di dissuaderla dallo sposare questo losco figuro che ha un che di inquietante e in effetti Janny confessa di non provare nei suoi confronti dei forti sentimenti, ma è un bravo ragazzo e sarà un marito meraviglioso, perciò persiste nel volerlo sposare.
Nel frattempo Janny, suo malgrado, viene coinvolta da un ex collega in un affare molto poco pulito in cui è invischiata la società in cui lavora: trattasi di corruzione e riciclaggio di denaro sporco. A questo punto entrano in scena anche John e Robert che hanno un’agenzia di security e decidono che devono salvare la vita di Janny, la quale intanto viene rapita dai due spietati capi della società. John e Janny s’innamorano, ma tanti ostacoli si frappongono sul loro cammino verso la felicità.
Purtroppo il libro non mi ha convinta fin dall’inizio. Intanto vorrei consigliare a tutti gli autori esordienti di rileggere le opere non una, ma due-tre-cinque-cento volte prima di inviarle alle case editrici o di autopubblicarle! Magari fatele leggere ai vostri amici o anche a un estraneo, ma PER FAVORE, fate attenzione agli errori di ortografia, a volte mi vengono certi brividi!! Alcuni refusi possono sfuggire (anche se io sinceramente non li concepisco soprattutto da parte delle case editrici) ma troppi mi fanno pensare che il libro non è stato riletto con la dovuta attenzione o peggio... certi errori mi fanno intuire che l’italiano lo si conosce poco!
E poi vorrei spendere due righe per la punteggiatura: ragazzi miei, la punteggiatura è F-O-N-D-A-M-E-N-T-A-L-E!!!!! Un punto, una virgola, un trattino possono cambiare il senso della frase! Usateli con attenzione, in maniera moderata sì, ma intelligente!
I dialoghi in questo libro spesso e volentieri non hanno né capo né coda, a parer mio, dei botta e risposta slegati tra di loro con un italiano impreciso e la costruzione delle frasi che lascia a desiderare. Ho fatto davvero fatica ad andare fino in fondo al libro, devo essere sincera. Purtroppo non mi ha dato nessuna emozione, nessun brivido, non mi ha regalato nessun momento di commozione, seppure all’apparenza sembra una storia ricca di avventura, rischio, amore e passione. La trama non sarebbe neanche male, ma dovrebbe essere interamente ricostruita e riscritta, andrebbe fatto un profondo e sistematico lavoro di editing.


My fault: pensavo che la Book Sprint Edizioni fosse un sito di book on demand, ma come mi ha fatto notare l'autrice è una vera e propria casa editrice che però, secondo il mio modesto parere, non ha fatto un buon lavoro con il romanzo di Tiziana.
Certo mi si può dire: "ma chi sei tu per dare giudizi?" Beh, il mio giudizio spontaneo e sincero è dato innanzitutto dalla mia lettura costante di libri di ogni genere da quando ho memoria; inoltre ho lavorato in diverse case editrici svolgendo tutti i ruoli possibili e immaginabili e ho seguito persino dei corsi di traduzione, di correzione bozze ed editing.


Per questo spero che le mie recensioni vengano apprezzate anche quando non sono positive! ^_^

lunedì 5 marzo 2012

La piccola equilibrista e ringraziamenti

Buongiorno a tutti miei cari e fedeli lettori! Il post della scorsa settimana è stato commentatissimo. Mi ha fatto bene sfogarmi con voi, pensavo di aver scritto qualcosa di incomprensibile e invece sono piovuti messaggi di comprensione e di grande utilità. Grazie a voi e al vostro affetto sono riuscita a chiarirmi le idee.
Ringrazio inoltre di cuore MamminaFortunata per questo meraviglioso e graditissimo premio: grazie, mi ha tirato ancor più su il morale!! Questi i 5 requisiti perché un blog sia affidabile:



1) E' aggiornato regolarmente

2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive

3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori

4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali

5) Non è infarcito di troppa pubblicità

Giro questo bellissimo premio a Monica di Boosk Land perché il suo entusiasmo per quello che scrive e per le battaglie che conduce è palpabile; lo giro a Marianna di Tuchesaitutto perché gli argomenti che tratta spaziano dai libri, alla cucina, al trucco nonché alla sopravvivenza in ufficio! E lo giro a Loredana di La cucina di mamma perché le sue ricette sono sempre condite da un po’ di storia e di amore per questa splendida arte!

E ora veniamo a noi. Tempo fa mi scrisse - di sua spontanea volontà ;-) - un autore esordiente, Stefano Vignati, presentandomi la sua opera: "La piccola equilibrista", edita dalla 0111 Edizioni.



Nathaniel, proprietario di un circo per bambini, assolda due sicari, Vincent e Cordelia, per rapire una bambina prodigio che vive a Fasterna, un piccolo paesino. I tre, insieme all’aiutante di Nathaniel, Toretto, partono alla volta di Fasterna per compiere la missione che, a detta del proprietario del circo, è pulita e con buoni propositi: salvare la bambina dalla sua condizione di orfana per poterle dare una vita più agiata e farla diventare la stella del circo, la piccola equilibrista che cammina agile sui fili del telefono e sui muri. Arrivati lì, iniziano a scavare nella vita della bimba: Alessia esce solo di sera e soltanto alla presenza dei bambini, non si fa mai vedere dagli adulti e sembra che appaia in sogno ai bimbi del paese presagendo disgrazie e salvando così la vita a tante persone: infatti a Fasterna non muore mai nessuno se non di vecchiaia.
Alessia minaccia i membri della combriccola, tranne Cordelia, alla quale quasi si affeziona. Ma chi è veramente Alessia? E il circo dei bambini è così pulito come Nathaniel vorrebbe far sembrare? I membri della banda riusciranno a uscire vivi da Fasterna?
Il romanzo mi è piaciuto molto, è pieno di suspense, è intrigante, si susseguono scene mozzafiato e terrificanti incidenti. E’ un horror/thriller/noir che tiene il lettore con il fiato sospeso per tutto il tempo, confondendo spesso le idee e rimescolando le carte in tavola fino alla fine, quando il colpo di scena fa rimanere a bocca aperta.
Stefano scrive molto bene, descrive le situazioni nel dettaglio così come scava profondamente nella psicologia dei personaggi. Complimenti davvero a questo autore sorprendente!

Svoltò l’angolo e la Luna apparve come uno strappo nel velo notturno. Alta nel cielo, centro attrattivo di tutte le stelle, gettava la sua luce fioca sulla cittadina, avvolgendo di un candore spettrale gli scheletri degli alberi spogli. Si ritrovò a osservarla, persa nel suo cerchio ammaliante come una bambina”.


Ps.: per chi volesse acquistare il romanzo di Stefano o altre pubblicazioni della 0111 Edizioni può andare su questo link: http://www.0111edizioni.spruz.com/reparto-libri.htm
"La piccola equilibrista" si trova anche in versione ebook: http://www.0111edizioni.spruz.com/reparto-e-book.htm

giovedì 1 marzo 2012

Oggi niente recensioni!



Buongiorno a tutti miei cari lettori, come state?
Dal titolo del post avrete già capito che non vi ammorberò con una delle mie solite recensioni :P Volevo soltanto condividere con voi una mia riflessione.. perché se non lo faccio qui dove altro potrei farlo?
Ieri leggevo un commento su facebook di una blogger che rifletteva sul fatto che, avendo da poco iniziato una collaborazione con una casa editrice, dovesse riportare i loro comunicati stampa per filo e per segno sul proprio blog, mentre lei avrebbe voluto scrivere a parole sue i concetti che intende esprimere. La riflessione mi ha colpito perché è da un po’ che ci penso anch’io. Oddio, è vero che io raramente ho riportato i comunicati stampa delle case editrici con cui collaboro per non annoiarvi e perché, come appunto la mia “collega” blogger, non voglio sentirmi obbligata a farlo. Il fatto è che questo blog l’ho aperto perché avevo bisogno di un modo per “sfogarmi”, per parlare con qualcuno di una delle cose che amo di più al mondo: i libri. L’ho aperto perché speravo che qualcuno mi “ascoltasse” e condividesse con me pensieri e riflessioni. L’ho aperto perché sentivo il bisogno di parlare con qualcuno dei libri che più mi piacciono: ero felice perché giravo per le librerie alla ricerca di una copertina, di un titolo che mi colpisse per poterlo poi divorare e parlarne sul blog. 
Sono stata più che felice, è vero, quando ho iniziato le collaborazioni con le case editrici, ma a volte mi sembra come se non fossi più libera di leggere o di scrivere quello che voglio. Tra l’altro ho la netta sensazione che le case editrici neanche leggano quello che scriviamo: per noi è una passione è vero, ma dietro alle recensioni (come dietro alle ricette o altro) c’è un lavoro. Magari a volte un po’ di riconoscenza, un po’ di rispetto in più non guasterebbero!
Non vi annoio oltre, non so se sia comprensibile ciò che ho scritto, comunque era solo un piccolo sfogo, niente di più! Tranquilli, a breve tornerò con le mie solite “fantastiche” recensioni! ^_^

Un bacio a tutti e buona giornata!