mercoledì 31 ottobre 2012

Di ragazze indiane e di Halloween!

Buongiorno a tutti e Buon Halloween a chi piace questa festa, ma anche a chi non piace! Io, personalmente, la adoro!
Okay, ora non fatevi illusioni però eh, basta parlare di cibo e basta con le foto (:”> non è vero, qualche foto la posto anche oggi :P), torniamo sui giusti binari e parliamo di libri ^_^
Ho da poco finito di leggere "Diario segreto di una ragazza indiana" di Madhavan Meenakshi. 


Dal suo blog è nata l’idea di un libro scritto a mo’ di diario, sebbene si tratti di un diario particolare, non concepito nel vero senso che questo stile ha assunto nella letteratura, quindi con i capitoli divisi in giorni precisi, ma si tratta di un vero e proprio romanzo scandito in senso cronologico. La protagonista, Arshi, vive a Delhi e lavora come PR, un lavoro che però non la soddisfa appieno, forse anche a causa della capa acida e antipatica. Vive con la sua amica Topsy che frequenta un ragazzo musulmano di nascosto dai suoi genitori, mentre la sua migliore amica invece sta per sposare un bellissimo ragazzo canadese. E lei? Si è appena lasciata col suo ragazzo che non riesce a dimenticare e tra nuove e vecchie amicizie, tra feste alcoliche e ragazzi nuovi con cui uscire sembra che la sua vita si sia fossilizzata, mentre quella delle sue amiche si evolve in qualcosa di nuovo.
Riuscirà a capire che crescere è un processo inevitabile della vita? Arshi parla con schiettezza e sincerità, sebbene scrive di essere timida dalle sue parole traspare una evidente sicurezza di sé e del proprio corpo. E’ un diario sicuramente molto personale, ironico e impertinente con frasi che fanno riflettere:
Se veniamo messi a questo mondo con lo scopo di capire chi siamo e il solo modo in cui possiamo farlo è attraverso qualcun altro, allora che speranza resta davvero alla mia generazione, quella convinta di non aver bisogno di nessuno?
Il libro mi è piaciuto molto, certo, è diverso dagli altri romanzi provenienti dalla cultura indiana che ho letto in precedenza, ma è comunque un modo ironico e diverso di guardare a questo mondo così lontano da noi. E’ bello vedere che la protagonista è così radicata alla sua terra, così convinta che Delhi stia cambiando e si stia evolvendo e lei vuole restare lì, dove è nata e cresciuta, un po’ come noi italiani credo: chi non vorrebbe rimanere qui dove siamo nati e cresciuti e trovare il lavoro dei propri sogni, invece di fuggire e trovare una patria che non ci appartiene? 
Nessuno dovrebbe raccontare la propria storia a meno che non sia assolutamente certo di avere qualcosa da dire.
A essere sinceri non è che io sia proprio sicura che quanto sto per rivelarvi possa cambiare la vita a qualcuno o sia così importante; so però che le parole mi si affollano sulla punta delle dita, e se non le sgrullo sulla tastiera potrebbero tornare indietro e trasformarsi in grumi lessicali intorno al mio cuore. Grumi del genere possono essere peggio di un coagulo di sangue: quest'ultimo può ucciderti se raggiunge un'area vitale dell'organismo, i coaguli di parole se ne stanno lì, a procurarti un'occasionale acidità di stomaco per tutte le cose che avresti potuto dire e non hai detto”.

Vorrei di nuovo augurare a voi tutti, miei cari lettori, una spaventosa festa di Halloween e una bellissima festa di Ognissanti! Vi lascio le foto delle mie paurose decorazioni di Halloween! Baci a tutti! ^_^



non è splendida??





lunedì 29 ottobre 2012

Di Eataly, cibo e pasta di zucchero

Buongiorno a tutti miei cari lettori, come avete trascorso questo weekend?
Sembrava che a Roma e dintorni dovesse scendere il diluvio universale e invece, a parte un po’ di pioggia sabato mattina e il freddo che comunque è arrivato inesorabile, abbiamo visto il sole ^_^
Così sabato mattina siamo partiti alla volta di un’azienda agricola ad Aprilia (Azienda Agricola Zeoli) a 5 minuti di macchina da dove abito. Avevo letto di quest’azienda su un giornale ed ero curiosa di andarla a vedere e comprare un po' di frutta e verdura. Peccato per il tempo, comunque abbiamo fatto incetta di frutta, mandarini, mele, uva e poi carote, finocchi e zucca per soli 9€! I proprietari poi sono persone squisite e i loro prodotti sono davvero buoni!
A pranzo invece siamo andati da Eataly, a Roma. Qualcuno di voi c’è stato, magari in altre città? Noi tante volte, non che mi faccia impazzire mangiare lì perché c’è molta confusione, ma quando torniamo tardi dal lavoro e non ci va di cucinare è quasi d’obbligo fermarsi! Devo dire che è organizzato molto bene ed è veramente chic, mi fa piacere che abbiano ridato vita all’Air Terminal di Ostiense, abbandonato a se stesso per non so quanti anni, e molte persone hanno anche trovato un posto di lavoro. Questo weekend avevano programmato le degustazioni dei prodotti italiani: olio, vino, formaggi, tartufi!! C’era molta gente, ma è stato un evento davvero bello! Vi lascio alcune foto!




mozzarella


degustazione di vini

ovviamente sono tutti libri di cucina!!

Invece tra sabato sera e domenica mattina mi sono dedicata al cake design... più o meno :-/ Ho sottoscritto l’abbonamento a “Crea&Decora” della De Agostini e non appena sono arrivati i primi numeri non ho potuto fare a meno di provare a 'creare' qualcosa! 

i primi numeri di Crea&Decora

Tra l’altro, per puro caso, ho scoperto che vicino casa mia hanno aperto un negozietto proprio per il cake design, così sono andata a comprare la pasta di zucchero rosa e ho provato a fare i miei primi cupcakes decorati! Ragazzi miei che fatica fare le roselline ^_^' Però sono rimasta abbastanza soddisfatta del risultato, e anche i miei suoceri! Ho presentato questi semplici cupcakes (la ricetta originale prevedeva l’acqua di rose, ma l’ho sostituita con la buccia di limone grattugiata) con una crema pasticcera senza uova (perché non le avevo :P). La ricetta l’ho presa da qui, ma avendola conservata in frigo, quando l’ho tolta si era fatta a mo’ di budino, quindi l’ho tagliata a fette e servita così, è stata molto apprezzata!
Mio marito invece ha preparato un ottimo primo piatto con pici, porcini, zafferano e ricotta salata nonché un timballo di zucca e taleggio, ragazzi, da leccarsi i baffi!*
Ora vi lascio alle vostre cose, ma voglio sapere tutto del vostro weekend! Un bacione e buon inizio settimana ^_^


campo di battaglia!

cupcakes con crema


*Ps: tutte ricette prese da Alice

giovedì 25 ottobre 2012

Fanucci al Lucca Comics&Games

Buongiorno ragazzi! Oggi comunicazione di servizio, soprattutto per chi abita a Lucca e dintorni! Prima però devo ringraziare ufficialmente Adriana per la splendida recensione al mio romanzo e per l'incoraggiamento a continuare! ^_^ GRAZIE GRAZIE GRAZIE

Fanucci sbarca per la prima volta a Lucca per l’edizione 2012 del Lucca Comics&Games, il Festival Internazionale del Fumetto, del Cinema d’animazione, dell’Illustrazione e del Gioco che si tiene a Lucca dal 1° al 4 novembre.
In un grande stand dedicato potrete trovare il meglio dell’attuale catalogo fantasy e fantascienza targato Fanucci.
Il ricco programma di incontri vedrà alternarsi autori Fanucci ad eventi di approfondimento sui grandi scrittori della letteratura sci-fi, e quindi insieme a Silvana De Mari, Mark Menozzi, Teo Benedetti, Lena Valenti e Victoria Álvarez che vi aspettano per parlare dei loro nuovi libri e firmare le vostre copie, potrete approfondire l’opera dickiana, a trent’anni dalla morte dell’autore che ha rivoluzionato il modo di raccontare il fantastico, insieme all’editore Sergio Fanucci e ad alcuni dei maggiori esperti di Philip K. Dick.
Inoltre, in edizione speciale per Lucca Comics&Games 2012 alcuni titoli della Collezione Fantasy ormai introvabili saranno disponibili in 100 copie esclusive: "L’occhio del mondo" di Robert Jordan, il primo emozionante volume del ciclo "La Ruota del Tempo"; i 4 volumi de "La Saga di Elric di Melniboné" di Michael Moorcock; "La terra morente", "Le avventure di Cugel l'astuto", "La saga di Cugel", "Rhialto il meraviglioso" ovvero tutti i titoli del ciclo "La terra morente" di Jack Vance. Se volete essere sicuri di trovare la vostra copia a Lucca potete prenotarla inviando una e-mail all’indirizzo info.ordini@fanucci.it con l’oggetto PRENOTAZIONE SPECIALE L&G 2012, indicando il vostro nome e il titolo richiesto nel testo del messaggio.

NON MANCATE!
FANUCCI VI ASPETTA ALLO STAND A701 nel PADIGLIONE CARDUCCI dal 1° al 4 novembre dalle 9:00 alle 19:00.

Buona giornata a tutti! ^_^

lunedì 22 ottobre 2012

Un meraviglioso weekend estivo ^_^

Ragazzi ragazzi ragazzi, ma quanto è stato bello questo weekend?
Estivo, caldo, solare, non si poteva stare chiusi in casa, no? Così sabato mio marito e io siamo andati a Castel Gandolfo con una coppia di amici che hanno un bimbo splendido e sempre sorridente, avete presente Cicciobello? Ecco, è lui :P
Dopo un rilassante aperitivo in piazza, siamo andati a pranzo in un ristorante vista lago dove abbiamo mangiato benissimo, ma troppo! Infatti poi ho costretto il maritino ad andare a passeggiare un pochino in riva al lago...
Domenica invece siamo partiti in 5 alla volta di...... sì, beh, abbiamo deciso a caso in quale paesino fermarci, sapevamo solo che la direzione era Tivoli, dopodiché abbiamo visto l’insegna di un paesino dove c’era una festa e ci siamo diretti lì. Dopo aver parcheggiato e camminato per un po’ abbiamo scoperto che ci trovavamo a Roccagiovine!! Simpatico il nome eh? Insomma, ci siamo ritrovati nella piazzetta in mezzo a una vera e propria festa di paese, con tanto di banda, per la precisione Gatto Matto Band, e giovani e anziani che ballavano, bancarelle a non finire e bracieri per le castagne, nonostante si morisse di caldo!









Dopo aver mangiato e aver passeggiato un altro po’ siamo andati a Tivoli (meta iniziale), per visitare Villa d’Este e le sue fontane, patrimonio UNESCO. Io c’ero andata da piccola con la mia famiglia, quindi ricordavo ben poco, ed è stato bello riscoprire le sue meraviglie! Certo, forse ci dovrò tornare quando sarò un po’ più allenata, dato che le scale si scendono ma poi bisogna anche risalirle, però tutto sommato, non è andata male!! I giochi d’acqua sono meravigliosi, c’è tanto verde, sembra di essere in un posto magico. Consigliatissima a chi non l’ha mai visitata!!
Augurandovi un bell’inizio settimana vi lascio con le foto di Tivoli!! Baci a tutti ^_^







venerdì 19 ottobre 2012

Qual è la vostra ricetta per la felicità?

Buooooongiornooooo!
Nonostante le martellate che imperversano bellamente sulla nostra testa da giorni (sopra il nostro ufficio stanno facendo dei lavori @_@), oggi è venerdì e io voglio essere comunque contenta e fregarmene del gran mal di testa che mi viene a fine giornata!! :D
Allora, qual è la vostra ricetta per una vita felice? 


Secondo Maddy è cucinare! Maddy è la protagonista di “La ricetta segreta della felicità”, scritto da Jules Stanbridge, edito da Leggere Editore (titolo originale: “Sugar and Spice”).
Maddy lavora in una multinazionale farmaceutica, ma un bel giorno viene licenziata e la sua vita viene stravolta, di nuovo. Ha perso il bambino che portava in grembo e sta anche divorziando da suo marito, col quale, comunque, è in buoni rapporti.
Il mondo sembra crollarle addosso, ma la sorella Moo la incoraggia a fare della cucina il suo lavoro. Così Maddy si rimbocca le maniche e apre la sua piccola impresa di dolci a domicilio, ‘Zucchero e Cannella’. La strada è lunga e difficile, i dubbi sono tanti, ma con l’aiuto della sua famiglia e dell’amore della sua vita riuscirà a realizzare anche un altro sogno.. ma non vi svelo qual è! ;-)
Il romanzo all’inizio stenta a decollare, è lento e poco coinvolgente, ma poi il ritmo cambia e diventa più interessante e divertente. Alla fine dei capitoli si trovano anche ricette sfiziose, come la Victoria sandwich, la mince pie o i più conosciuti cupcakes. Sono dolci lontani dalla nostra tradizione e, a parer mio, con ripieni troppo particolari ed elaborati, ma provare non costa niente!
Il racconto è scorrevole e la protagonista è una trentenne molto simpatica e pasticciona, ricorda molto la più famosa Becky della serie “I love shopping”, così come la scrittura della Stanbridge è molto, forse troppo, vicina a quella della Kinsella.
Mi è piaciuto molto il fatto che la protagonista, nonostante le difficoltà, non si perda d’animo e lotti con tutte le forze per realizzare i propri sogni. Quante volte noi davanti ai problemi ci arrendiamo? Soprattutto adesso, con la crisi che ci ha colpiti, abbiamo perso la speranza nel futuro, mentre invece dovremmo combattere per difenderlo e riconquistarlo!!! Questo romanzo semplice e romantico può aiutarci a riaccendere una fiammella di speranza nel nostro cuore.

Buon weekend a tutti! ^_^

E mentre lo dico vengo trasportata di nuovo nella cucina di mamma, la farina cade sottile come neve sulla mia testolina mentre aspetto di leccare il cucchiaio. 
È stata la prima torta che mamma mi ha insegnato a fare: soffice, leggera, pandispagna dorato che gronda marmellata di lamponi, la dentellatura della rastrelliera che formava linee di zucchero a velo che si appiccicavano alle nostre dita. Quando mi stancavo, mi aiutava a mescolare lo zucchero e il burro e mi ha insegnato a essere delicata nel momento in cui si deve incorporare la farina. Subito dopo, Moo e mio fratello più piccolo, Ben, apparivano come per miracolo e ci sedevamo tutti e tre sul pavimento della cucina con la terrina in mano e litigavamo per avere l’impasto avanzato. Presto mi specializzai nella difficile arte di pesare gli ingredienti, e all’età di soli dodici anni la preparazione del dolce per il tè della domenica era diventata una mia precisa responsabilità”.


COLLANA NARRATIVA
ANNO 2012
PAGINE 336
PREZZO € 10,00
ISBN 9788865081730
TRADUTTORE Alessia Barbaresi

mercoledì 17 ottobre 2012

Senza di te di Teresa Di Gaetano

Buon mercoledì a tutti!
Vi piacciono le zucchette che cadono dal cielo? Adoro questo ortaggio, è arancione, bello, allegro, tondeggiante e ottimo da mangiare! E poi mi piace la festa di Halloween.. so che l’abbiamo importata, ma è una festa simpatica e paurosa O.O E a voi piace? I vostri bambini si mascherano e vanno per le strade a chiedere “dolcetto o scherzetto”? Prima o poi andrò in America il 31 di ottobre, sarebbe emozionante! *.*
Beh, veniamo a noi!! Ho appena finito di leggere il breve racconto di Teresa Di Gaetano, “Senza di te”, edito dalla Butterfly Edizioni. Questo romanzo fa parte della collana Coccinelle, pensata appunto per testi brevi, ma densi di emozioni. Non è meravigliosa la copertina?


La protagonista è la giovane Nina, una giornalista alle prese con la sua vita e la sua carriera. E’ circondata da colleghi e amici che le vogliono bene, soprattutto il suo migliore amico Leo. Ma dopo che è stata lasciata dal suo fidanzato Pietro, il mondo le è crollato addosso, si sente svuotata, persa, sola, non vuole essere consolata da nessuno e rifiuta i pretendenti che gli amici le presentano.
Teresa racconta la quotidianità di una persona normale che deve affrontare la solitudine e la perdita di una persona cara, un’esperienza che, chi più chi meno, abbiamo vissuto tutti, quindi il lettore potrebbe immedesimarsi nella protagonista, sebbene ognuno reagisce in maniera diversa quando si tratta di sentimenti. Dico “potrebbe”, perché, a essere sincera, io non sono riuscita a immedesimarmi in Nina: le sue reazioni mi sono sembrate eccessive, come iniziare a fumare, a bere, il racconto poi è alquanto ripetitivo, posso capire la volontà della scrittrice di descrivere il lento passare dei giorni senza avere accanto la persona che si ama, ma sembra che si susseguano sempre le stesse scene, le stesse battute e questo tipo di racconto non mi coinvolge, preferisco i frequenti cambi di scena e di situazioni.
E’ interessante l’idea della Butterfly di proporre questo tipo di racconti che, in questo modo, hanno visibilità e potrebbero anche svilupparsi in maniera più elaborata, ma, mi dispiace dirlo, non è questo il caso, secondo il mio modesto parere naturalmente!

Buona giornata a tutti miei cari lettori! :-)

lunedì 15 ottobre 2012

Heaven, Texas. Un posto nel cuore

Quel giorno Bobby Tom era vestito in modo quasi classico, con dei pantaloni di lino bianchi, una camicia di seta color lavanda, stivali in coccodrillo viola e un cappello da cowboy grigio chiaro. L’ex wide receiver non andava da nessuna parte senza il suo Stetson in testa. Alcune delle ragazze che frequentava giuravano che lo indossava persino per fare l’amore, ma Jack non credeva davvero a quella storia. In ogni caso, Bobby Tom era orgoglioso di essere un texano, sebbene la sua carriera da giocatore di football professionista l’avesse costretto a trascorrere gran parte degli ultimi dieci anni a Chicago.
Con il suo bel viso da copertina, quel sorriso seducente e un vistoso paio di anelli del Super Bowl tempestati di diamanti, Bobby Tom era l’atleta più alla moda di tutto il football americano”. 


Un bel buongiorno a tutti da una Roma cupa, triste e piovosa! :-(
D’altra parte l’avevano annunciato, anche se stamattina al tg avevano detto che l’allerta meteo era rientrata.. per fortuna sono riuscita ad arrivare al lavoro in tempo in tempo, prima che iniziasse a diluviare! 
Beh, parliamo di cose allegre! La citazione a inizio post è tratta dal romanzo “Heaven, Texas. Un posto nel cuore”, di Susan Elizabeth Phillips, edito da Leggere Editore, in libreria dal 26 luglio.
Della stessa autrice avevo letto e recensito “Il gioco della seduzione” e qui ritroviamo uno dei personaggi di questo romanzo, un giocatore di football, Bobby Tom Denton, costretto a ritirarsi prima del tempo per via di un terribile incidente. Gracie Snow, una trentenne bruttina, vergine, insignificante e irritante, lavora come assistente di produzione da un mese e viene incaricata di convincere il capriccioso, testardo e bellissimo Bobby Tom ad andare a Telarosa, sua città natale, dove deve girare un film.
Gracie Snow si innamora quasi subito di Bobby Tom, ma sa che lui è abituato a bionde mozzafiato, prosperose ed 'esperte'. Dopo un traballante inizio fatto di incomprensioni e litigi Bobby Tom si affeziona a lei e decide di aiutarla a uscire dal guscio e di iniziarla al mondo sessuale e, per essere lasciato in pace dalle sue ex, dice a tutti che loro due sono fidanzati. Come andrà a finire? Bobby Tom capirà che oltre l’aspetto fisico c’è qualcos’altro che conta in amore?
Naturalmente la fine è scontata, ma l’autrice è molto brava nel descrivere i sentimenti, i pensieri e i dubbi dei protagonisti. L’aspetto sessuale, come nel precedente libro, gioca un ruolo centrale nel romanzo, ma le situazioni sono sempre descritte in maniera delicata, seppur piccante. A parer mio, al sesso, in questo libro soprattutto, è dedicato troppo spazio, mi sono piaciute di più le parti narrative in cui vengono descritte le relazioni tra i personaggi, le divertenti litigate tra i due protagonisti e il forte senso di comunità che si respira nella piccola città di Telarosa.
E’ una storia banale, questo sì, il brutto anatroccolo che viene notato dal bellissimo principe, ma è scorrevole e piacevole da leggere, per passare qualche ora in compagnia di personaggi simpatici e divertenti.

Buon lunedì a tutti! ^_^


COLLANA NARRATIVA
ANNO 2012
PAGINE 432
PREZZO € 12,00
ISBN 9788865082027
TRADUTTORE Arianna Gasbarro

venerdì 12 ottobre 2012

I custodi del destino di Maria Teresa Steri

Buongiorno e buon venerdì a tutti!
La mia amica Connie mi ha fatto uno splendido regalo, una recensione bellissima e commovente del mio romanzo :’) Correte a leggerla, ho concesso anche un’intervista :”> Grazie Connie!
E grazie anche a Bianca che lo ha recensito su Amazon!! Come sono felice ^_^

Oggi vi vorrei parlare di un romanzo di un’autrice esordiente, Maria Teresa Steri: “I custodi del destino”, edito da Deinotera Editrice. Maria Teresa ha anche un blog che tratta di libri, Anima di carta, che è anche una risorsa molto utile per chi sta muovendo i primi passi nel mondo della scrittura.


Dopo aver conseguito una Laurea in Lettere Moderne, Maria Teresa ha collaborato per qualche tempo con Radio G. alla realizzazione di programmi culturali. Attualmente lavora a Roma come redattrice presso una rivista specializzata in orologi.
Ho acquistato il suo romanzo perché la trama mi aveva incuriosita: la protagonista è Alessandra, una giovane consulente d’arte. E’ sposata con Simone ed è felice del suo lavoro, ma a un certo punto della sua vita inizia a fare dei sogni strani e, soprattutto, vividi. Diventa ossessionata da queste visioni e comincia a fare ricerche su internet per scoprire che non è la sola al mondo ad avere visioni di una vita passata, almeno così le dice Alba, una signora con cui inizia a scambiare una fitta corrispondenza via email. Alessandra decide di incontrare questa donna che vive a Roma, ma quando arriva in città scopre che Alba è morta. Conoscerà la figlia, Melodia, e, mettendosi alla ricerca di risposte, scoprirà che dietro tutto c’è una sorta di setta, che si spaccia per un’associazione culturale. Quali sono i segreti che nasconde questa misteriosa associazione? 
Non vado avanti nella trama per non svelarvi troppo. Come vi dicevo, ero incuriosita dalla storia, ma il contenuto mi ha un po’ delusa. Nella scrittura di Maria Teresa manca quel “quid” che tiene lo scrittore incollato alle pagine, la catena di dialoghi appare il più delle volte slegata e affrettata, così come lo è l’andamento degli eventi e la conclusione. La trama poteva essere costruita meglio, a mio parere, arricchendola di particolari, perché la storia è interessante e poteva essere sviluppata con maggior attenzione.
Son sicura che, dopo questa prima esperienza, con il secondo romanzo Maria Teresa farà un ottimo lavoro!

Auguro a tutti voi uno splendido weekend! ^_^

mercoledì 10 ottobre 2012

La nave dei miliardari

Buongiorno cari lettori!
Oggi iniziamo con una bella notizia, il mio romanzo ora è anche su Amazon al prezzo di... rullo di tamburi... 1,02 €! Approfittatene, cosa aspettate? ^_^ 
Oggi vorrei parlarvi di un libro pubblicato nel ‘78 da Rizzoli: “La nave dei miliardari” di Nantas Salvalaggio.


Prima di raccontarvi la trama, vorrei introdurvi la figura di questo personaggio chiave nella storia del giornalismo italiano. Salvalaggio (Venezia, 17 settembre 1923 – Roma, 29 maggio 2009) prima di diventare giornalista e scrittore è stato cestista della Reyer Venezia a livello professionale. E’ stato corrispondente da Londra, Parigi, New York e fece arrabbiare Oriana Fallaci perché fu il primo giornalista italiano a intervistare Marilyn Monroe, togliendole questo primato. Uno scoop ottenuto mandando alla diva un mazzo di rose rosse e un semplice bigliettino. Nel 1962 fondò “Panorama”, rivista che tutti noi oggi conosciamo, ma che all’inizio aveva tutta un’altra veste, era un mensile culturale.
Criticò aspramente Vasco Rossi e la RAI, per aver invitato a una trasmissione “un individuo alcolizzato, cocainomane e sballato”. Il cantante rispose alle dure critiche con la canzone “Vado al massimo” e si pensa che il verso “quel tale che scrive sul giornale” fosse rivolto proprio a Salvalaggio.
Negli anni ‘70 iniziò la sua attività di scrittore di narrativa, vincendo anche diversi premi importanti: “Il Campiello sommerso” è considerato il suo capolavoro. Sembra che il nome Nantas fosse stato scelto dal padre, traendo ispirazione da un racconto di Zola e, se ci fate caso, è anche l’anagramma di Satana, per questo sembra che il parroco non volesse battezzarlo*.
Sono stata subito incuriosita da questo personaggio così importate e autorevole della scena italiana che, ahimè, non conoscevo! Sarà stato il nome particolare o il suo libro “La nave dei miliardari”, uno spaccato dell’Italia del ‘77. La nave salpa dal porto di Genova e porta con sé i “cento” che vogliono fuggire da un’Italia in subbuglio, per paura di attentati e rapimenti e Franco, un semplice ragazzo veneziano vicino alla laurea, è costretto a imbarcarsi al posto del padre, malato, come insegnante di ginnastica.
Erano tempi di nevrotico populismo, di rabbiose rivendicazioni, nei quali il mestiere del miliardario aveva perso quasi tutto il suo charme. Agnelli, Pirelli, Rockfeller, erano più odiati di Landrù o dello Squartatore di Londra. Era logico, dunque, che scappassero da quell’aria infida, e si concedessero tre mesi di tregua... Ecco la molla segreta, il successo clamoroso della “crociera del miliardario”. Il re del cotone, del cacao, del biscotto, del cuscinetto a sfere, si sottraeva a comunisti e rapinatori, scappando verso il sole”.
Naturalmente non ci sono solo i miliardari su “L’Oro di Ulisse”, ma anche i turisti di seconda classe che si distinguono “dai piedi e dal cattivo profumo della loro brillantina”. Naturalmente i miliardari si fanno invece riconoscere per la loro aria snob, i vestiti lussuosi e i loro capricci. A ogni porto in cui sbarcano, orde di giornalisti li assalgono, mostrando tutto il loro disprezzo verso quel mondo patinato e apparentemente senza problemi.
La nave tocca l'Egitto, la Cina, la Malesia, l'India. Franco si trova immerso nel mondo di quest’isola galleggiante e osserva i comportamenti di tutti i passeggeri senza parteggiare per nessuno in particolare, ma descrivendo le situazioni in maniera sottilmente ironica. E’ come se la nave e i soldi li possono proteggere dal mondo esterno, ma è soltanto una mera illusione, perché la realtà è sempre in agguato. Anche Franco sembra sfuggire alla realtà di un padre ammalato e trova rifugio tra le braccia di Gloria, discendente di una nobile famiglia francese, ma circondata da un alone di mistero riguardo i suoi rapporti con il padre di Franco, dubbio che persisterà fino alla fine del racconto.
Il libro è scritto molto bene, l’utilizzo di un linguaggio forbito è rigenerante per la mente e l’ironia è un mezzo efficace per descrivere il mondo dei ricchi. L’ho letto tutto d'un fiato, lo consiglio a tutti, è divertente e fa riflettere! Penso che mi procurerò altri libri di questo scrittore di altri tempi.
Intanto vi lascio con una sempiterna domanda: i soldi fanno la felicità?

Erano, nel complesso, decorativi, beneducati e, in ogni caso, inoffensivi. Franco non riusciva a comprendere il motivo per cui i giornali si fossero tanto accaniti contro di loro. [...] E però Franco non coglieva alcun lampo di vera allegria nei loro occhi: perché, si chiedeva, la ricchezza ha una patina così triste?

*Notizie tratte da Wikipedia

lunedì 8 ottobre 2012

Uno splendido weekend

Buongiorno ragazzi!! Come andiamo?
Lo so, lo so, è lunedì, ma oggi, stranamente, sono di buonumore - più o meno! - perché ho trascorso un meraviglioso weekend! A proposito, niente caccia alle castagne, è stata rimandata! ;-)
Sabato mattina, con mio marito, siamo andati a prendere mia mamma per farla uscire un pochino e distrarla, per fortuna il tempo ci ha assistito, c’era un sole che spaccava le pietre e nemmeno una nuvola! Siamo andati a comprare queste famose camicie, anche mio marito doveva fare acquisti e io avevo bisogno dei consigli della mamma, sempre preziosi, soprattutto perché mi son fatta fare le camicie su misura e siccome mia madre è sempre stata brava con il cucito, avevo necessità di un suo parere.
Al ritorno, ci siamo diretti alla volta di Castel Madama, un paesino che non avevo mai visitato e che è stato una scoperta. Il borgo antico è molto suggestivo, con le viuzze strette dal sapore antico e le anziane signore davanti alla porta di casa che lavorano a maglia o chiacchierano con le vicine. Abbiamo respirato aria fresca e pulita che ci ha rigenerato. Una capatina al piccolo forno per comprare del pane casereccio e via a casa dei miei per un pranzetto in famiglia.
Dopo pranzo mio marito e io abbiamo deciso di fermarci a visitare la mostra del mercato del giardinaggio presso i Giardini della Landriana (ad Ardea), che si terrà anche ad aprile. Oltre alla mostra si possono visitare gli splendidi giardini, frutto del lavoro di Lavinia Taverna, moglie del marchese Gallarati-Scotti. Qui potete leggere l’interessante storia di una grande passione.
I giardini li avevamo già visitati l’anno scorso, perciò ci siamo dedicati alla mostra. I tanti vivai della zona ci hanno deliziato con i loro fiori e le loro piante, un prato ricco di profumi e colori. Volevamo comprare di tutto, ma avendo solo un balcone, ci siamo "accontentati" di una piantina di limone! :P Ecco a voi un po’ di foto!



 sì, quella è la mia ombra!!!

la mano di mio marito!






Domenica invece il tempo è stato bruttino, ma nessuno ci ha tolto una passeggiata in bicicletta in giro per la città! Poi ci siamo dedicati alla cucina, mio marito ha pensato al pranzo e io al dolce. Lui ha cucinato uno squisito risotto allo zafferano secondo la ricetta di uno dei ristoranti più “in” di Milano e poi un ossobuco che era la fine del mondo, sempre alla milanese! Da leccarsi i baffi, come sono fortunata! :P
Invece io ho “copiato” la ricetta light di Monica per questi delicati muffin ai mirtilli!


Rispetto alla ricetta originale ho aggiunto una bustina di vanillina e ho utilizzato l’olio di semi normale. Ah, i muffin non sono al cacao, sono semplicemente “viola”, perché non trovando i mirtilli freschi, ho comprato quelli surgelati che, una volta scongelati, hanno rilasciato tutto il succo, facendo diventare l’impasto viola, ma vi assicuro che sono deliziosi (o almeno così mi hanno detto)!! Un bacio a tutti, aspetto il resoconto del vostro weekend! ^_^

venerdì 5 ottobre 2012

Buon... relax!

Ragazzi, è venerdì! Sapete quanto amo questo giorno, vero? ^_^
Cos'avete in programma per questo weekend? Io spero proprio di riuscire a rilassarmi e a preparare qualche bel dolcetto da postare lunedì :P Però domani devo necessariamente andare a comprare qualche camicia "da lavoro", perché quelle che ho sono un po' vecchiotte! E domenica non saprei.. una bella gita in un bosco per raccogliere le castagne, magari! A proposito, ma trovo già le castagne secondo voi?? :-/
Vi lascio con questa bellissima immagine, visto che nel post precedente ho parlato di camini, vino e libri... vi piace? Spero vi trasmetta un po' di pace e serenità!
Buon weekend a tutti ^_^

immagine liberamente tratta dal web

mercoledì 3 ottobre 2012

Il giardino dei nuovi inizi

Buongiorno miei cari, come state?
Volevo innanzitutto ringraziarvi per il sostegno che mi avete dato e continuate a darmi per il progetto che è appena nato. Spero che possa decollare, intanto incrociate le dita per me e vi informo che ora sono anche su Facebook!
La mia amica Connie ha indetto un concorso molto divertente e in tema con il mese di ottobre, il mese di streghe, vampiri e mostri! Si tratta di scrivere un racconto horror che avviene durante la notte di Halloween, che aspettate? Inviatele le vostre opere! :D (Il banner lo trovate sulla barra destra).
Oggi vi vorrei parlare di un libro che ho appena finito di leggere, è uscito il 30 agosto per Leggereditore e si intitola “Il giardino dei nuovi inizi”*, di Nora Roberts, autrice di cui vi ho già parlato. Il titolo originale è “The next always” ed è il primo libro della trilogia “Inn Boonsboro”.


I tre fratelli Montgomery hanno deciso di rinnovare lo storico albergo di Boonsboro, nel Maryland. Intorno a questo evento cui tutta la comunità partecipa con entusiasmo e curiosità, si aggirano diverse figure, ma i protagonisti sono Beckett Montgomery e Clare, proprietaria della libreria della cittadina. Beckett è sempre stato innamorato di lei, nonostante fosse impegnata, ma dopo la morte del marito a causa della guerra, Clare, dopo diversi viaggi, torna a Boonsboro con i suoi tre bambini, e la fiamma si riaccende in Beckett, e i due iniziano a frequentarsi. Purtroppo, Clare è vittima di un maniaco che la perseguita, ma l’intervento provvidenziale del fantasma che infesta l’albergo la salverà.
Nora Roberts è una scrittrice di romanzi rosa, non alla Harmony, badate bene, i suoi libri sono romantici, dove l’eroe salva la bella fanciulla, sconfiggendo il cattivo di turno, e il tutto si conclude con un bel lieto fine. L’ultimo suo libro che avevo letto, non mi era piaciuto molto e anche qui, come in quel caso, avremo un seguito con, immagino, ogni fratello Montgomery come protagonisti, ma non so se li leggerò, non amo le trilogie, anche perché, in questo primo romanzo, si capisce bene chi si innamorerà di chi, nonostante le storie di contorno siano appena delineate. E’ vero anche che ognuno dei fratelli ha un carattere diverso l’uno dall’altro, ognuno con una personalità forte e ben distinta, vedremo...
La Roberts è bravissima nella descrizione di scene romantiche e piccanti, i dialoghi sono scritti molto bene, dalle parole dei personaggi riusciamo a capire il loro carattere.
Mi è piaciuto molto, mi è piaciuto il senso di comunità che traspare nel racconto, il senso della famiglia: i tre fratelli Montgomery sono molto uniti e amano la madre per la quale farebbero qualsiasi cosa, essendo rimasta vedova, nonostante sia una donna molto forte. Mi è piaciuta la migliore amica di Clare, Avery, una ragazza tosta e in gamba, e simpaticissima!
Protagonista è soprattutto l'albergo della cittadina, che pian piano prende forma, ogni dettaglio viene descritto sapientemente e il lettore riesce a immaginare come sarà quando verrà finito.. la cosa più bella è che alle stanze viene dato il nome di coppie famose di romanzi romantici! ^_^ Insomma, un libro da gustare davanti a un bel caminetto e un bicchiere di vino rosso. :-)

Collana: Narrativa
pp.368 – euro 10,00
Traduzione di Silvia Demi

*Ps: oggi il sito di Leggereditore non funziona, quindi non posso inserire il link di riferimento. :-/