lunedì 23 dicembre 2013

Napulè... eee l'albero più bello di tutti i tempi

Ragazzi buooondì! Come state? Come avete trascorso il weekend? 
Sabato mio marito e io abbiamo fatto gli ultimissimi pensierini da mettere sotto l'albero, nonostante avessimo acquistato tutto in anticipo qualcosa da comprare all'ultimo momento salta sempre fuori! 
Ieri invece, dato che era una bella giornata abbiamo pensato bene di prendere il treno e andare a... Napoli!!
Ragazzi quanta gente c'era per le strade, un viavai frenetico lungo via Toledo, abbiamo provato a intrufolarci in via di San Gregorio Armeno ma la folla ci ha sospinti indietro, mentre i commercianti gridavano: "Accattatv caccosa che par brutt!" Non sono forti? :-)
Dopo aver passeggiato per le vie principali ci siamo diretti sul lungomare per il tratto di strada chiuso al pubblico, dove si trova Castel dell'Ovo. Pace e tranquillità pervadevano la via, nonostante i ristoranti fossero pieni, potevamo noi esimerci ed evitare il richiamo della meravigliosa cucina partenopea? 
Ed eccoci seduti a un tavolo fronte mare, con il sole a scaldarci il viso e un piatto di scialatielli ai frutti di mare, una goduria!
Al ritorno abbiamo attraversato via dei Tribunali e siamo sbucati di nuovo in via Toledo, sembrava che la folla fosse aumentata O.O
Vicino la stazione abbiamo fatto una sosta dai Fratelli Attanasio per portare a casa qualche sfogliatella :P
Di nuovo sul treno e via verso casa, stanchi ma felici :D












Va bene va bene, ho divagato un pochino, ma ora è giunto il momento di nominare il vincitore del contest 
natalizio! Ma quanto vi ho tartassato su fb?! ihihih Avevate soltanto bisogno di una piccola spintarella, perché poi mi avete inviato un sacco di alberelli con splendide decorazioni! Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e per i vostri sinceri auguri di Buon Natale!
Okay okay ecco il.. anzi, la vincitrice del contest:

E questo è il suo meraviglioso albero


Che ne dite? Non è originale il suo albero musicale? ^_^ Il premio è messo gentilmente in palio da Emma Books: "Gli uomini preferiscono le befane". Grazie ragazze :-)


A tutti i miei lettori, a chi mi segue silenziosamente, ai miei amici virtuali, alle case editrici che mi danno la possibilità di leggere tanto, auguro un felice, sereno e scintillante Natale stracarico di libri ^_^

E come sempre... 

ABBUFFATEVI DI PAROLE

martedì 17 dicembre 2013

I CLASSICI e... un plumcake!

Titolo strano per il post di oggi, vero? :-)
Tempo fa avevo iniziato una sorta di "rubrica" mooolto casuale che avevo intitolato "I Classici", che aveva lo scopo di far conoscere ai miei lettori quei romanzi che mi hanno fatto innamorare della letteratura classica e decidere di seguire la strada delle lingue e letterature straniere all'università e oggi voglio riproporvela: parliamo di letteratura russa. La mia professoressa di italiano del liceo ci ha introdotti a Dostoevskij a soli quattordici anni, in quarto ginnasio. Una pazza direte voi! E invece per noi fu una dura ma importante iniziazione. Facevamo gli intellettuali, lasciavamo il libro sul banco così la prof poteva vedere quanto eravamo bravi, io leggevo per strada camminando con il naso tra le pagine e... beh, fu amore a prima vista con Dostoevskij.
Mi sembra di ricordare che il primo libro che lessi di questo autore fu "Delitto e castigo". 
 
 
Mio padre aveva e ha diversi romanzi dei più importanti autori russi, ero fortunata perché rispondeva a tutte le mie domande e mi spiegava con entusiasmo tutto ciò che non capivo.
"Delitto e castigo" fu pubblicato nel 1866. Il protagonista è il povero, spiantato studente Raskol'nikov, di Pietroburgo.
La storia racconta la preparazione dell'omicidio, da parte di Raskol'nikov, di una vecchia usuraia, omicidio quindi premeditato, ma sulla scena del delitto compare, per sua sfortuna, la sorella dell'usuraia e di conseguenza Raskol'nikov è costretto a uccidere anche lei.
Il racconto si svolge a Pietroburgo, durante l'estate. Raskol'nikov, dopo gli omicidi, viene roso dai sensi di colpa, è pentito, è tormentato e si sente completamente solo. Un giorno incontra Sonja, una giovane costretta a prostituiri per mantenere la famiglia, una giovane però dall'animo puro e vero che farà innamorare il nostro protagonista, il quale, spinto da questo amore innocente e senza macchia, confesserà i delitti e sarà pronto a scontare la pena.
Dostoevskij, in questo romanzo, tratta diversi temi, la povertà, la carità, la religione e, perché no, l'amore. Raskol'nikov è convinto che l'azione terribile dell'omicidio sia giustificata dal fatto che potrà venirne fuori soltanto del bene, lui potrà fare del bene uccidendo l'usuraia, ma il pentimento e i tormenti morali lo sopraffaranno, questa sarà la sua vera punizione, non i lavori forzati, ma l'angoscia intellettuale.
E' un romanzo intenso, forte, pieno di inquietudine, ma è interessante vedere come il protagonista si sforzi in tutti i modi di compiere un delitto perfetto, che, a quanto pare, non esiste. Lo seguiamo nei suoi tormenti e ci sentiamo avvinti dalle sue paure, ma grazie all'amore di Sonja può redimersi e pentirsi.

Chiudo questo post con una cosa allegra e... dolce, che rispecchia anche un po' l'animo di questo romanzo, perché è un dolce scuro e forte: Chocolate Banana Bread al caffè. L'ho preparato domenica sera! La ricetta l'ho presa dalla rivista Alice, ma potete trovarla anche qui.
 
 
Devo dire che appena fatto mi ha delusa parecchio, non mi piaceva per niente, invece il giorno dopo è molto più buono e dà tanta energia grazie al cioccolato fondente, alle noci e alla banana. Provare per credere (io ne ho mangiato un pezzo prima di giocare a tennis :P)!

Auguro un buon martedì a tutti!! ^_^


PS: ricordatevi di partecipare al concorso di Natale, aspetto la foto dei vostri alberelli!

giovedì 12 dicembre 2013

Contest Natalizio!

Buooongiorno a tutti, come state?
Martedì ho fatto delle visite e sembra che le cose stiano tornando alla normalità, per quanto riguarda il mio povero tartassato colon ^_^' Certo, non potrò abbuffarmi in maniera esagerata a Natale, ma posso ricominciare ad assaggiare un po' di tutto, soprattutto posso reintegrare il caffè :D

A proposito di Natale, ieri sera mi è venuta in mente un'idea carina per un nuovo contest... niente di trascendentale, non preoccupatevi!
 

Ecco le regole:

1) Non è obbligatorio che siate iscritti al blog (mi piacerebbe che lo faceste solo se il blog vi piace);

2) Sotto questo post scrivete un simpatico augurio di Buon Natale dedicato a "Le Recensioni di Chiara";

3) Inviate per email a lerecensionidichiara@gmail.com la foto del vostro albero di Natale o - se non lo avete fatto - delle decorazioni natalizie con cui avete addobbato casa.


Sono regole semplici no? :-)

Il contest si chiude venerdì 20. Lunedì 23 annuncerò il vincitore che vincerà.... un regalo a sorpresa!!!
Aspetto le vostre foto e i vostri commenti!

Vi propongo un'altra bella idea per questo Natale: che ne dite di regalare un po' di gioia a chi ne ha più bisogno?
La mia amica Loredana, insieme ai colleghi blogger dell'MTChallenge hanno creato uno splendido libro, "L'ora del patè", che sostiene il progetto Cuore di bimbi della Fondazione Aiutare i bambini nata nel 2000. Non sarebbe bello dare una mano e regalare un libro per una buona causa? Ecco qui tutti le informazioni relative al libro:
 

pagine: 144
costo: 18,00 euro
casa editrice :Sagep- Genova
illustrazioni di Roberta Sapino (Le Chat Egoiste)
fotografie di Sabrina de Polo
41 ricette di paté, 8 di burri composti, 33 fra pani e crackers, grissini,muffins, scones chips e tutto quanto fa 17esima sfida dell'mtc. 
Informazioni per l'acquisto: http://www.aiutareibambini.it/oradelpate
 
Auguro a tutti un bellissimo weekend ^_^



lunedì 9 dicembre 2013

Cosa avete fatto di bello questo weekend?

Buoooondì a tutti e buona festa dell'Immacolata... anche se è già passata :P
Cosa avete fatto di bello questo weekend?
Mio marito e io sabato mattina abbiamo fatto i consueti giri del fine settimana, però una chiacchiera al bar di un nostro amico non ce la toglie nessuno!
Dopo pranzo (abbiamo finito un po' tardi), siccome c'era un sole meravigliosamente invitante e un cielo ancora più bello, siamo andati ad Anzio. Abbiamo respirato aria di mare (e di fritto, visti i tanti ristoranti che ci sono sul lungo mare) e abbiamo camminato anche sulla spiaggia: c'era tante gente e un sacco di barche in mezzo al mare. Che ve ne pare?




Non male vero? Non si poteva stare a casa con una giornata così!! 
Nel pomeriggio tardi poi, dato che eravamo stati invitati a cena da alcuni amici, con l'aiuto del mio maritino, ho preparato la crumb cake alle pere che avevo già fatto e che aveva avuto molto successo.
Questo giro ho messo poco sale nel crumble (infatti mi è piaciuta di più), inoltre ho utilizzato la marmellata di mirtilli al posto dei frutti di bosco perché non li ho trovati e il risultato è stato ottimo. La ricetta la trovate su Giallo Zafferano; esiste anche la versione estiva che sicuramente proverò!
Anche questa volta il dolce ha riscosso successo, tra l'altro le mollichine in superficie erano super croccanti :P Abbiamo trascorso una bella serata in compagnia, davanti al camino, mangiando polenta e chiacchierando piacevolmente!
Domenica mattina invece ho fatto il cambio stagione... sì lo so, sono un po' in ritardo :"> è che non ho avuto mai tempo giuro!!
Per pranzo eravamo tutti invitati, la mia famiglia compresa, dai miei suoceri! Cibo ottimo e chiacchiere a volontà :-)
Quando siamo tornati a casa ci siamo riposati e poi abbiamo fatto l'albero di Natale! Che ne dite? Vi piace? Ogni anno cerco di cambiare e questa volta avevo voglia di creare un albero bianco e blu! Manca ancora qualche pallina che andrò a comprare questi giorni e poi il lavoro sarà completo ^_^ Ah, dietro si intravede la mia libreria!!



Per quanto riguarda i regali di Natale invece siamo decisamente a buon punto. Ogni anno ci ripromettiamo di fare i regali in anticipo, ma non ci riusciamo mai, questa volta però ci siamo impegnati e i pensierini sono quasi finiti! E voi? Siete ritardatari o vi piace pensarci per tempo? 

Auguro un buon lunedì a tutti e non perdetevi l'inaugurazione dell'Angolo Bimbi mercoledì 11! ^_^ Rettifico: l'Angolo Bimbi verrà inaugurato a gennaio.

giovedì 5 dicembre 2013

The Most Beautiful Sentence and so on

Buooondì a tutti, come state? Spero bene! 
Molti hanno chiesto lumi sulla mia salute e di questo non posso che ringraziarvi. Per fortuna le cose migliorano di giorno in giorno, sto ancora mangiando "in bianco", ma per le abbuffate di Natale spero di essere in formissima :-)
Perdonatemi se vi ho tartassato su fb con la rubrica, ma mi dispiaceva che proprio in un mese festoso come dicembre ci fossero poche frasi, quando invece solitamente partecipate numerosi! E così, dai e dai, sono riuscita ad avere sette frasi in gara, tutte molto intense e splendide come sempre... rendete il mio compito ogni mese più difficile! ^_^'
Ma anche oggi abbiamo un vincitore "morale". The Most Beautiful Sentence di dicembre è una sorprendente new entry, Marika!!!
Ecco la sua frase tratta da "Con te fino alla fine del mondo" di Nicolas Barreau:


"È strano, il tempo. Domina la nostra vita come nessun altro parametro. In definitiva tutto ruota intorno al tempo che abbiamo, al tempo che non abbiamo, al tempo che ci rimane. E questo è il tempo cronologico. Un giorno, dieci mesi, cinque anni. Poi c’è il tempo interiore, il fratello volubile del tempo cronologico. Quello che trasforma un’ora di attesa in trentacinque e quella che abbiamo per terminare qualcosa di importante in otto minuti.
Ci sfugge, ci incalza, ed esiste solo un frangente in cui i padroni siamo noi: quei rari momenti in cui viviamo completamente dentro il tempo e proprio per questo non lo avvertiamo più. Mettiamo fuori uso tutti quei piccoli ingranaggi che di solito si incastrano uno nell’altro e navighiamo senza sforzo nella vita lasciandoci sospingere dal vento. Sono i momenti dell’amore."

Cosa ne pensate? Io mi ci sono totalmente ritrovata... il tempo a volte mi sfugge di mano e mi sembra di non essere ancora riuscita a combinare niente di buono. Però sto imparando a tenermi stretta e a godermi pienamente i momenti più belli della mia vita! Complimenti Marika per aver scelto questa bellissima frase!

Oggi, ragazzi, mi dilungo un po' per parlarvi di un romanzo che mi è stato inviato mooolto tempo fa da un autore esordiente di cui ho già recensito un divertentissimo racconto, parliamo di Lorenzo Marone, che ha scritto "Daria", edito da Edizioni La Gru.


Il protagonista, Tommaso, è un quarantenne che all'improvviso si trova ad affrontare un evento apparentemente al di là delle sue capacità: l'arrivo della figlia Daria, della quale, fino a quel momento, si era occupata la madre, che però muore in un incidente. 
Daria è sveglia e molto intelligente, nonostante abbia soltanto nove anni e sembra proprio che Tommaso non sia in grado di gestire la nuova situazione. Lui che è sempre stato allergico ai rapporti con le donne, ora deve affrontare una figlia nonché una pseudo-fidanzata, Fabia.
Le cose, fortunatamente, evolveranno in maniera positiva per tutti, anche se con molte difficoltà. 
L'autore si è dimostrato ancora una volta un ottimo scrittore, sviscerando un tema arduo e complesso in maniera ironica e divertente. Il protagonista è il classico uomo che non vuole responsabilità e legami, ma poi si rende conto che non c'è niente di male nell'avere qualcuno accanto, nell'amare quel qualcuno e nell'avere una famiglia. 
Il lettore simpatizza subito per Daria che mette in riga il papà e lo manda in crisi con le domande sulla madre o con i suoi mille perché! Molto divertenti anche le liste: 'Le cinquanta cose che ho imparato dopo un mese di convivenza con Daria', oppure 'Le cinquanta cose che ho imparato grazie a Daria' (10. Che la vita assomiglia a una torta, è fatta di strati, e più scendi in profondità, più possibilità hai di trovare cose buone; 11. A non uccidere le formiche, che sono così simpatiche e che quando s’incontrano fra loro incrociano le antenne per riconoscersi).
La compagna, Fabia, è una donna molto paziente e dolce, forse le avrei dato più spazio approfondendo il suo carattere. 
In ogni caso Lorenzo ci racconta una storia vera, una storia a tratti commovente, una storia da mettere sotto l'albero di Natale.

Non ho mai usato, finora, un sistema di "votazione" per i libri che recensisco, però mi sembra un'idea carina e simpatica! Fatemi sapere cosa ne pensate, così dalla prossima volta inizierò a inserirlo! Naturalmente per questo periodo ho scelto un tema... natalizio ^_^ Buon weekend a tutti

PS: La prossima settimana inauguro l'Angolo Bimbi :-)










= non leggetelo per carità!



= da prendere con le pinze




= piacevolmente sorprendente




= deliziosamente perfetto

lunedì 2 dicembre 2013

The Most Beautiful Sentence

Buongiorno a tutti miei cari lettori e buon lunedì!
Come alcuni di voi avranno letto sabato mattina su fb, non ho potuto partecipare al tanto atteso (per me) evento organizzato dall'EWWA, perché venerdì notte sono stata nuovamente male con lo stomaco. Ora va meglio e vi ringrazio per i commenti che avete lasciato. Spero comunque di partecipare ai prossimi eventi!

Oggi è il primo lunedì del mese, e sapete cosa succede? E' il giorno in cui voi posterete la frase che più vi è piaciuta dell'ultimo libro che avete letto e io voterò la più bella del mese di dicembre!


Inizio io? Okay, ecco qui una frase tratta dal libro che ho recensito giovedì scorso di Mara Roberti, "Le scarpe son desideri":

"Di quel giorno ricordo che nessuno portava i tacchi. A otto anni hai il vantaggio di una prospettiva privilegiata sulle scarpe altrui. E io ero circondata da scarpe davvero deprimenti. Mocassini. Décolleté senza un’ombra di tacco. Scarpe ortopediche. Scarpe da tennis (poche). Perfino le mie scarpe nere con il cinturino tutte lucide, di cui ero stata molto orgogliosa fino a poco prima, diventavano tristi fra tutte quelle scarpe scure.
Non capivo perché fossero tutti così... piatti. Così ostinatamente appiccicati a terra. Nessuno che osasse fare un saltino con un mezzo tacco, con una zeppa, qualunque cosa. No."


E ora tocca a voi miei cari, stupitemi!

Buona settimana a tutti e.... abbuffatevi di parole ^_^


PS: La rubrica tornerà il 13 gennaio

giovedì 28 novembre 2013

Una Cenerentola dei nostri giorni ^_^

Cari lettori, buongiorno a tutti, siete pronti per il weekend? 
Stasera arriva a Roma la cugina di mio marito, quindi trascorreremo con lei il fine settimana per farle vedere e conoscere le bellezze di questa meravigliosa - seppur caotica - città! 
Però sabato, come potete vedere dal calendario qui a destra, parteciperò all'evento organizzato dall'EWWA, European Writing Women Association, un'associazione giovanissima, nata a settembre su idea di professioniste del settore, tutte italiane. Durante l'evento presenteranno l'associazione, illustreranno i suoi scopi e Cinzia Giorgio ci parlerà del suo ultimo libro, “Orgoglio senza pregiudizio: le ragazze di Jane Austen” (Edizioni Opposto), illustrandoci alcuni personaggi femminili di questa meravigliosa scrittrice. E come non essere presente se si parla della mia autrice preferita? ^_^ Nel pomeriggio, invece, è stato organizzato un workshop di scrittura, ma ho paura che non potrò rimanere. In ogni caso, lunedì vi racconterò com'è andata, intanto faccio un enorme in bocca al lupo a queste donne davvero in gamba!

E ora veniamo a noi. Come promesso ieri su Facebook oggi vi racconto una favola, una favola per adulti! Dopo aver letto il libro di Viviana Giorgi, "Alta marea a Cape Love" ero curiosa di leggere altri romanzi editi da Emma Books, e ho scelto "Le scarpe son desideri" di Mara Roberti e anche stavolta non sono rimasta delusa.

La protagonista, Cecilia, lavora in un famoso negozio di scarpe a Milano, ma le proprietarie sono due zitelle acide che la sfruttano senza farsi troppi problemi. 
Quando arriva a casa, la sera, nonostante la stanchezza, si mette al pc e scrive al misterioso Uomo Tranquillo, che, dalle sue email, sembra l'unica persona al mondo in grado di capirla davvero. A turbare però la vita tranquilla del condominio in cui vive Cecilia arriva un nuovo inquilino, Stefano, e si installa nell'appartamento sotto quello di Cecilia. Stefano è bello da morire ma, all'apparenza, antipatico e maleducato, e soprattutto è pericolosamente affascinante. L'unico problema è che non sopporta il rumore dei tacchi.
I due continuano a incontrarsi e scontrarsi, ma ecco che Cecilia viene distratta da una bella novità che le sorelle acide avevano tentato di tenerle nascosta: Steve Sanz, il più famoso creatore di scarpe dà una festa a cui parteciperanno i più importanti negozi di scarpe della città e Cecilia è invitata. 
Riuscirà a partecipare alla festa che può cambiarle la vita? E chi sceglierà, l'Uomo Tranquillo o il tenebroso vicino?

Come avrete notato si tratta di una favola moderna, se vogliamo è un adattamento alla Cenerentola che tutti conosciamo e amiamo. La stessa protagonista si paragona a lei, e anche qui abbiamo un elemento a cui tutte le donne non rinunciano, quel qualcosa che può cambiare la nostra giornata, che può farci tornare il buonumore: le scarpe.
L'amore delle donne per le scarpe è un argomento che ossessiona psicologi e studiosi, ma solo noi possiamo capire veramente cosa si prova indossando un paio di scarpe che ci fanno sentire uniche e speciali e che, come dice l'autrice, ci innalzano facendoci avvicinare un po' di più al cielo.
Ogni paragrafo è anticipato da frasi di personaggi famosi, che ne dite di questa?

"Gli uomini sono come le scarpe col tacco. Ci sono quelli belli che fanno male, quelli che non ti piacciono fin dall’inizio, quelli irraggiungibili che non potranno mai essere tuoi, quelli che affascinano in partenza ma poi capisci che non sono niente di speciale. E infine quelli che non ti stancherai mai di avere con te."

Sex and the City
Oppure questa:

"I parenti sono come le scarpe: più sono stretti e più ti fanno male."

Totò

Un libro godibile, breve, che si legge in poco tempo, è una favola romantica, che fa sognare. Dopo aver letto "Io prima di te" avevo bisogno di una storia "leggera" e divertente, e la bravissima Mara è riuscita ad accontentarmi. Sapevo come sarebbe andata a finire, ma nonostante questo non riuscivo a smettere di leggere, per assaporare quei momenti piacevoli e anche piccanti che fanno sorridere.
L'unico neo forse riguarda i personaggi di contorno, un po' stilizzati, poco caratterizzati, magari andavano approfonditi un po' meglio, come il fratello di Cecilia o anche le zitelle, ma consiglio comunque questo breve romanzo a chi ha bisogno di coccole e a chi, semplicemente, ha voglia di sognare un po'! ^_^

"Andò in camera con il passo un po’ barcollante per via del vino e aprì l’enorme scarpiera. Sapeva già che cosa cercava. Allungò le mani e prese le scarpe di vernice rossa. Quelle che sua mamma metteva nelle occasioni speciali. Come ballare in soggiorno con suo padre. Cucinare una torta per loro la domenica. Andare a comprare dei fiori. Per sua madre la vita era piena di occasioni speciali. Lei sì che sapeva come guardare le cose dall’altezza giusta. Ma era Gas che aveva ereditato la sua capacità di vivere in modo spensierato, con leggerezza. Cecilia aveva la pesantezza imperdonabile del padre, la sua stessa difficoltà a spiccare il volo. Per questo adorava i tacchi, perché la facevano sentire un po’ più eterea, più leggera.
Indossò le scarpe della madre e si sentì subito meglio. Si guardò nello specchio a figura intera. Era incredibile come le stesse scarpe facessero un effetto diverso su due donne diverse. Sulla madre quelle scarpe rosse erano magiche, sensuali, divertenti, sfrontate. Su di lei invece erano sempre magnifiche, ma più eleganti, raffinate. Erano sensuali, certo, ma non era la sensualità impregnata di allegria che svolazzava intorno alla madre. Era una sensualità diversa, più terrena, azzardata."


martedì 26 novembre 2013

Io prima di te... una bella poesia

Cari i miei lettori, buongiorno, come state?

Sì sì, lo so che fa freddo, l'importante per quanto mi riguarda è che non piova! La pioggia non mi piace, a meno che non sia sabato o domenica, quando cioè posso trascorrere il pomeriggio sotto il piumone con una bella tisana e un buon libro ^_^
A proposito di questo, la settimana scorsa - nel programma radio - ho anticipato la trama di un libro che avevo finito di leggere proprio il giorno prima e che ho promesso di recensire presto. Si tratta di "Io prima di te", di Jojo Moyes.
Premetto che questo romanzo mi era stato consigliato dalla mia amica Monica, che me lo aveva caldamente raccomandato. Ancora ricordo che le dissi che l'avrei messo in lista, ma non sapevo quando l'avrei letto perché la trama mi sembrava drammatica e pesante e in quel periodo non ero molto in vena di letture del genere. Però la copertina mi aveva talmente colpito che finché non l'ho acquistato non riuscivo a togliermelo dalla testa! Non so chi abbia scelto la cover, ma ha fatto un ottimo lavoro. E' una copertina che cattura, è significativa e riassume in maniera poetica la trama del romanzo.


Ve lo racconto: la ventiseienne Louisa Clark ha appena perso il lavoro come cameriera in un locale della cittadina in cui vive, una località turistica vicino Londra, che offre come unica attrattiva un antico castello. Dopo diversi colloqui e prove di lavoro insostenibili per lei, decide di dare una possibilità a se stessa come assistente domiciliare. Sostiene un colloquio severo con la signora Traynor che decide di andare al di là dell'apparenza un po' stramba di Louisa e assumerla per assistere il figlio Will, un ragazzo di trentacinque anni pieno di vita, che dopo un terribile incidente è finito su una sedia a rotelle, senza possibilità di guarigione.
Non voglio dilungarmi nella trama, in ogni caso i due ragazzi all'inizio non riescono a trovare punti di incontro, perché Will è scorbutico, presuntuoso e arrogante, mentre Louisa è una ragazza solare, allegra e chiacchierona. Alla fine riesce a trovare una breccia nel cuore indurito di Will e i due iniziano a punzecchiarsi a vicenda e a stimolarsi. Will ritrova il sorriso e la voglia di uscire, ma qualcosa frena l'entusiasmo della ragazza: viene a sapere, involontariamente, che Will ha dato ai genitori 6 mesi di tempo per stare con lui prima di andare in una clinica svizzera a porre fine alla sua vita.
Un colpo terribile per la ragazza e anche per il lettore, che riponeva una speranza in questa giovane così diversa dalle precedenti assistenti. Tiene per sé questo pesante fardello, ne parla soltanto con la sorella che la sostiene e la incoraggia ad avere ancora speranza.

I personaggi che ruotano intorno ai due protagonisti hanno un carattere ben definito: il fidanzato di Louisa sembra interessato soltanto al suo lavoro di personal trainer e si allena fino allo sfinimento per affrontare una gara importantissima; i genitori di Louisa vivono il disagio di una condizione di lavoro precaria, sembra che stravedono per la sorella più intelligente e sveglia di lei, che però si è fatta mettere incinta da un tizio che l'ha abbandonata e, a tutti gli effetti, dopo che il padre viene licenziato, vivono sulle spalle di Louisa, grazie al suo lavoro ben retribuito; i genitori di Will vivono separati in casa, sono in difficoltà perché non sanno come prendere il figlio, non riescono a trovare il bottone giusto da premere e nasce così anche un po' di gelosia da parte della madre nei confronti di Louisa, nonostante si renda conto che lei è l'unica speranza per ridare la voglia di vivere a Will.
Il romanzo è scritto divinamente, è scorrevole e ci fa conoscere non soltanto il punto di vista della protagonista, ma anche degli altri personaggi, veniamo così a conoscere intimamente come vivono la situazione che li tiene tutti col fiato sospeso.
E' anche e soprattutto una storia d'amore, perché Will e Louisa si innamorano, profondamente e perdutamente. Mi ricordo di aver letto una recensione sul NY Times in cui i due protagonisti venivano paragonati a Jane Eyre e Mr. Rochester, appena l'ho letto mi son detta: ma come ho fatto a non pensarci subito? E' così evidente! Le battute ironiche che si scambiano, i continui stimoli che Will, più colto di Louisa, offre a questa ragazza forte e coraggiosa, due aspetti positivi che non sa di possedere. Il burbero Will si scioglie davanti alla schiettezza e irriverenza della ragazza e diventa persino dolce. I due crescono insieme, sorridono insieme e soffrono insieme.
Leggendo questa meravigliosa storia d'amore ho riso, credetemi, ho riso tanto, ma ho anche versato tante lacrime. La storia è forte e devo confessarvi che a un certo punto, a un centinaio di pagine dalla fine, ho dovuto interrompere la lettura, mi sono dovuta riposare, lasciarlo un po' da parte, far sedimentare i sentimenti contrastanti che provavo dentro il mio cuore, perché non volevo andare avanti, non volevo conoscere la fine, ma allo stesso tempo fremevo perché volevo continuare e quando l'ho finito avrei voluto ricominciare daccapo.
Era da tanto che non leggevo una storia così intensa e bella, bella nel senso più puro del termine.
Lo consiglio vivamente a tutti!



"Lo baciai cercando di portarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finché i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne. Volevo imprimere anche il più piccolo pezzettino di me contro di lui. Volevo lasciare qualcosa di mio dentro di lui. Volevo dargli ogni briciolo di vitalità che sentivo e costringerlo a vivere. Mi resi conto che avevo paura a vivere senza di lui."


Questo è il sito dell'autrice: http://www.jojomoyes.com/







giovedì 21 novembre 2013

Radiooooo

Buoooongiorno a tutti miei cari lettori, come state?
Come dite? Come sto io? Beh, oggi non voglio lamentarmi, anche se.... i dolorini ancora ci sono ma le cose migliorano di giorno in giorno, perciò pensiamo positivo!!
So che molti non sono riusciti a sentire la trasmissione alla radio, era un giorno lavorativo e l'orario era un po' difficoltoso per tutti, ma so che siete ansiosi di sentirmi straparlare, vero?

Come avevo scritto su fb, appena arrivata davanti alla sede della radio, vicino Trastevere, ero emozionatissima, per fortuna la mia cara mamma mi ha accompagnata e mi ha distratto chiacchierando del più e del meno.
Per quanto riguarda la Ryar Web Radio, si tratta di un'associazione ben organizzata, nella sede c'è un bar e anche uno spazio per le band giovanili che vogliono farsi conoscere.

Alle 4e10 arriva trafelato Andrea, il fantastico speaker del programma La Giovane Italia. Dopo essere stato un bel po' in mezzo al traffico era sconvolto, ma si è ripreso immediatamente e mi ha messo subito a mio agio, salutandomi come se ci conoscessimo da sempre e mi ha introdotto nella sala dove va in onda il programma, piccolina ma accogliente. Dietro il vetro si è posizionata mia mamma in compagnia di Floriana, una ragazza dolce e in gamba che si è occupata di mandare in onda le canzoni scelte da me (gentile concessione di Andrea).
Detto fatto la trasmissione inizia, cuffie nelle orecchie e bocca vicino al microfono, le mie guance appena pronuncio la parola "ciao" diventano fucsia, però Andrea con la sua voce calda e gentile mi dà subito il via e io riesco a parlare della mia passione, dei libri e del blog. Un paio di impappinamenti (si dice??) ci sono stati, anche se mia mamma dice di no, ma è la mamma ♥ Sentivo la mia voce rimbombare nelle orecchie e non la riconoscevo, anzi, veramente nemmeno mi piaceva, ma Andrea mi ha assicurato che ho una bella voce, mi direte anche voi cosa ne pensate, soprattutto cosa ne pensate di tutto ciò di cui ho parlato!
Il tempo, vi assicuro, è volato via, non volevo andarmene, ma arrivate le 5e30 Floriana ci ha fatto cenno di chiudere, saluti e baci con la promessa di rivedersi e ... udite udite con l'idea di registrare qualche mia recensione da mandare in trasmissione ogni tanto, una cosa come "Chiara oggi ci consiglia..."

Insomma ragazzi, un'esperienza bellissima, emozionante e anche divertente! Spero di rivedere Andrea e perché no... di tornare in trasmissione!! Mi autoinvito! ^_^
Qui sotto trovate la pagina con il link per riascoltare la trasmissione del 19 novembre e per ascoltare le puntate precedenti. Segnatevi il nome di questa radio e del programma di La Giovane Italia, largo ai giovani, grazie ad Andrea che si fa portabandiera dei nostri problemi ma anche delle nostre gioie! E grazie a tutti coloro che avranno la pazienza di ascoltarmi!

lunedì 18 novembre 2013

Cupcake Club

Buongiorno a tutti cari lettori, come state?
Vorrei ringraziarvi per i messaggi che mi avete scritto nel post precedente, siete stati davvero carini! Pensavo di tornare al lavoro oggi e invece eccomi ancora a casa :-( Purtroppo lo stomaco non si è ripreso e mi sveglio ogni mattina con un dolore alla cervicale pazzesco. Infatti dopo questo post corro subito dal dottore, vi farò sapere cosa mi dice! Oggi pomeriggio prometto che passerò a trovarvi!!
Intanto volevo ricordarvi la mia intervista alla radio - sperando di essere abbastanza in forma! - domani alle ore 16.30, collegandovi a questo link http://www.ryar.net/ mi sentirete blaterare per un'oretta! Per chi non potesse ascoltarla e fosse interessato può sintonizzarsi su un link, che poi vi darò, la sera stessa o il giorno dopo.

Oggi torno a parlarvi di libri, anche perché ho un po' di arretrati. Tempo fa ho letto "Cupcake Club" dell'irlandese Roisin Meaney.


La protagonista è Hannah, una ragazza come tante che convive con il fidanzato e ha un sogno nel cassetto che finalmente sta per realizzare: aprire un negozio di deliziosi cupcakes nella cittadina irlandese in cui vive, Clongarvin.
Purtroppo, la sera prima dell'inaugurazione, pronta per andare a festeggiare a cena con amici e parenti, Hannah viene sconvolta dalla rivelazione del fidanzato: la lascia perché ama un'altra.
Quella sera Hannah inventa una scusa per conto del suo ragazzo, ma in seguito la notizia si sparge e le sono tutti vicino. 
All'inizio è davvero dura per lei, anche perché il negozio ci mette un po' per prendere piede ed è ancora sconvolta per quello che è successo. Piano piano però, grazie al suo migliore amico, Adam, ai suoi genitori, a nuovi amori, riuscirà a riprendere in mano la sua vita, ad aprirsi e a sorridere di nuovo.
E' una storia semplice ma vera e sincera. Il negozio, "Cupcake Club", non è tutto rose e fiori, l'autrice ci rende partecipi delle difficoltà della protagonista di avviarlo, la fatica dello stare alzati la notte per cucinare i cupcakes, inventare ricette nuove e stare tutto il giorno in negozio per venderli. 
E' un romanzo comunque scorrevole, piacevole da leggere. Anche i personaggi di contorno sono significativi, hanno una loro vita, una loro storia da raccontare che è anche dura da accettare, come quella dei vicini di casa dei genitori, che viene sconvolta da un incidente terribile; c'è il racconto di vita della sorella di Adam, ormai americanizzata che non si trova più a vivere in un paesino come Clongarvin e seguiamo anche le vicissitudini di Patrick, l'ex fidanzato di Hannah, che si trova a dover vivere una viva con la nuova compagna che in realtà non voleva.
Insomma, veniamo a conoscere diverse realtà e questo rende il romanzo interessante, sfaccettato e per niente banale.
Consigliato!
Ragazzi, vi auguro buon lunedì! Ora scappo dal dottore :'(

"Ma il pensiero della casa buia e vuota che la aspettava, il pensiero di tornare in una casa dove non c’era nessuno, il pensiero di tutte quelle domande senza risposta fu come una pugnalata. Alzò il bicchiere e bevve così velocemente che un po’ di vino rosso traboccò finendo sul suo terribile abito nero. Nessun problema, non aveva intenzione di indossarlo ancora. Lo odiava, e sarebbe stato ricordato come l’abito che indossava quando Patrick aveva rotto con lei. Era l’abito della rottura. Come avrebbe potuto guardarlo ancora senza ricordarsene?"










giovedì 14 novembre 2013

Un saluto veloce

Buongiorno a tutti cari lettori,  come state? 
Io non molto bene purtroppo :-( A quanto pare gira un virus e io me lo sono beccato tutto!!
Ieri mattina ero al lavoro e di punto in bianco ho cominciato ad avere dei crampi allo stomaco. Dopo un'ora non passavano, così mio marito è venuto a prendermi per portarmi da mia mamma, la casa più vicina, anche perché io abito fuori Roma, lo sapete..
Insomma,  non voglio farvela lunga, ma dopo un paio d'ore che avevo preso un buscopan ho avuto un calo ipoglicemico e son svenuta!!
Beh mio fratello e mio marito che nel frattempo era tornato al lavoro si sono precipitati di nuovo dai miei e mi hanno coccolato :">
Ragazzi è stato veramente ma veramente brutto :'( in più ho fatto preoccupare tutti! 
Oggi sto un pochino meglio, nonostante non abbia dormito molto e non posso mangiare praticamente nulla :-/
Ma sapete che la cagnolina di mia mamma non mi ha lasciato un attimo ieri? Mi ha fatto taaante coccole ♥

Vi scrivo anche per darvi una bella notizia già accennata su fb: martedì 19 alle 16.30 sarò ospite del programma radio La Giovane Italia del simpaticissimo Andrea. Potete collegarvi e sentire la trasmissione in diretta tramite il seguente link: http://www.ryar.net
In ogni caso la si può riascoltare con calma la sera stessa o nei giorni seguenti! 
Potete immaginare la mia emozione quando mi è stato proposto di partecipare e la conseguente ansia :P spero che vada tutto bene, anche perché parlerò della mia più grande passione, i libri!! ^_^
Anzi, se avete suggerimenti su un argomento particolare da affrontare sono ben accetti! 

Auguro a tutti un fantastico weekend e divertitevi anche per me!  Baciii


lunedì 11 novembre 2013

Gli occhi gialli dei coccodrilli e non solo

Un buon lunedì a tutti, miei cari lettori! Trascorso un bel weekend? A parte il tempo pazzerello… a Roma è arrivato l’inverno e io non ero affatto preparata, non ho nemmeno fatto il cambio stagione, fino a due settimane fa andavo ancora in giro a maniche corte!! Beh, pazienza, sono riuscita comunque a fare sport sabato, ad andare dalla parrucchiera e a fare questo dolcetto per il pranzo di ieri, che è stato molto apprezzato! Si chiama crumb cake, la ricetta l’ho presa da Giallo Zafferano, è un dolce con pere, frutti di bosco e un crumble con farina di mandorle, burro, scorza di lime e sale. Ecco, i pizzichi abbondanti di sale nel crumble non mi hanno fatto impazzire, probabilmente la prossima volta non lo metterò proprio e diminuirò anche le dosi di burro, si sente troppo per i miei gusti. In ogni caso è piaciuto molto!






Come già accennavo su facebook venerdì, su suggerimento del mio amico Ema, aprirò un angolino dedicato ai più piccini, spero che le mamme e i papà che amano leggere libri ai loro pargoli lo apprezzeranno. Collaborerò con Sinnos, Edizioni Lapis e Il Battello a Vapore. E’ un progetto che mi sta a cuore e spero davvero che funzionerà!

Un’altra news che tengo molto a condividere con voi riguarda un autore italiano molto in gamba che ho avuto modo di conoscere di persona e di cui apprezzo e amo lo stile: Romano De Marco. Sabato mi è arrivata una mail in cui Romano mi diceva di essere tra i semifinalisti del più importante premio di narrativa poliziesca in Italia, il premio Scerbanenco, con il suo bellissimo romanzo “A casa del diavolo” che ho recensito tempo fa. La procedura di votazione può sembrare complessa, in realtà è soltanto molto seria, che ne dite di dargli una chance di arrivare tra i 5 finalisti? Se lo merita davvero! Il link per votare è il seguente: http://www.noirfest.com/2013/scerbanenco.asp
Devo però avvertirvi che nome e cognome dei votanti saranno pubblici. In ogni caso grazie a tutti!

Bene, ora passiamo a parlare di un libro che mi era stato consigliato dalla mia amica Loredana.


Si tratta di una trilogia di cui “Gli occhi gialli dei coccodrilli” è il primo volume. L’autrice è la francese Katherine Pancol. Ero un po’ scettica prima di dedicarmi a questa lettura, semplicemente perché ormai sapete che non amo le trilogie, ma questo romanzo mi ha stupito, non riuscivo a smettere di leggere.
Protagoniste sono in assoluto le donne: la matriarca, madre di Iris e Joséphine, entrambe mogli e madri. Iris è bella, elegante e ricca, con un matrimonio apparentemente felice con un famoso avvocato parigino; Joséphine è bruttina, ha sempre subito il fascino della sorella più bella e intelligente, ma lei è presa dalla sua vita semplice e dalla sua carriera come studiosa di storia medievale e dopo che il marito l’ha abbandonata per andare a vivere insieme a un’altra donna, deve pensare anche a mandare avanti la famiglia, perché ha due figlie a cui badare.
La storia prende una piega inaspettata quando Iris, a cena con un editore, si vanta di stare scrivendo un romanzo storico, fregiandosi delle conoscenze della sorella sul mondo medievale. Joséphine accondiscende al progetto di scrivere il romanzo perché ha bisogno di soldi, mentre Iris se ne prenderà il merito come autrice.
E’ un romanzo intenso, a volte duro, incentrato sulla vita di queste donne così diverse tra loro: Joséphine che si è sempre appoggiata al marito, deve prendere la situazione in mano e tirerà fuori il coraggio per andare avanti, nonostante le difficoltà e i continui rimproveri della figlia maggiore; Iris, all’apparenza forte, è invece fragile e insicura, non riesce a prendersi cura del figlio né tantomeno del marito, presa dalla sua vita in realtà vuota. Sono rimasta affascinata dalla timida Joséphine, può essere di esempio a tante mamme e mogli costrette a dover fronteggiare l’abbandono da parte del marito, o a dover prendersi cura da sole dei propri figli: è una donna coraggiosa, un’eroina dei nostri tempi, nonostante la sua semplicità e modestia.
Anche i personaggi secondari sono ben descritti, ma è soprattutto la psicologia della donna a essere presa in esame in maniera approfondita e audace.
Non vedo l’ora di leggere il seguito!
Auguro a tutti una splendida settimana ^_^

"Stelle [...]. Datemi la pace e la forza interiore, datemi l'uomo che aspetto in segreto. Alto o piccolo, ricco o povero, bello o brutto, giovane o vecchio: non ha importanza per me. Datemi un uomo che mi amerà e che io amerò. [...] Non vi chiedo l'impossibile, vi chiedo semplicemente un uomo, perché, vedete, stelle, l'amore è la più grande ricchezza che c'è... L'amore che si dà e quello che si riceve. E' questa la ricchezza di cui io non posso fare a meno."

martedì 5 novembre 2013

E la frase più bella di novembre è.....

Buongiorno a tutti cari lettori,
la partecipazione alla rubrica di questo mese "The Most Beautiful Sentence" è stata numerosa e competitiva. Ha partecipato chi sta poco bene e qualcuno ha fatto perfino capolino in tarda serata! Mi fa piacere che questo piccolo giochino vi coinvolga a tal punto e mi fa pensare che teniate un pochino anche a me e che quando leggete un libro e sottolineate una frase pensiate alla mia rubrica :">
La scelta della frase vincitrice è stata ardua, avete scelto frasi profonde e toccanti e non è stato semplice sceglierne una, infatti ne ho scelte due ^_^

Signori e Signore è con immenso piacere che vi annuncio i vincitori del mese di novembre:

Cristina Lee, con una frase tratta da "Tienimi con te" di Jessica Sorensen:


"Le persone non intendono mai fare nulla che ferisca gli altri, ma qualche volta succede lo stesso, in un momento di emotività, o di scarsa razionalità, o semplicemente perché si dicono cose che dovrebbero restare solo dei pensieri. 
O perché si cede soltanto per un attimo. 
Le persone si feriscono in continuazione."

Questa frase mi è entrata dentro, mi ha colpita dritto al cuore, perché succede. Le persone si feriscono, anche se si vogliono bene, si fanno del male pensando di fare del bene, a volte semplicemente i pensieri non riescono a restare nella testa e devono per forza uscire fuori e allora si soffre, si soffre nel dire cose cattive e nel sentirsele dire.

E Sole con questo pensiero tratto da "Il sistema periodico" di Primo Levi:


"Mi dichiaravo pronto a perdonare i nemici, e magari anche ad amarli, ma solo quando mostrino segni certi di pentimento, e cioè quando cessino di essere nemici. Nel caso contrario, del nemico che resta tale, che persevera nella sua volontà di creare sofferenza, è certo che non lo si deve perdonare: si può cercare di recuperarlo, si può (si deve!) discutere con lui, ma è nostro dovere giudicarlo, non perdonarlo."

Anche la frase di Sole mi ha lasciata con un vago senso di malinconia e tristezza, è forte e vera. Qui entra in gioco anche la religione per chi è credente come me, bisogna perdonare i nemici, ma non è affatto facile e spesso non ci si riesce, a meno che questi, come dice Levi, non "mostrino segni di pentimento".

Mi sono sembrate due frasi in qualche modo legate tra loro e credo che ognuno di noi abbia avuto esperienza in merito. Cosa ne pensate? Ditemi la vostra! ^_^