giovedì 31 gennaio 2013

A casa del diavolo

Buooongiornooo lo so lo so, non mi faccio sentire da un po’, chiedo venia. Sapete quando ci sono quei giorni in cui proprio non hai voglia di fare niente, nemmeno di svegliarti, o di fare le normali operazioni quotidiane, quando pensi insistentemente di cambiare vita (v. lavoro) e ti rendi conto con lucidità che non vuoi fare la segretaria per tutta la vita, insomma... quei giorni così, un po’ tristi, un po’ deprimenti... ma non preoccupatevi, la speranza è l’ultima a morire, sarà banale ma per me è proprio così, perciò eccomi qui oggi, di nuovo in vostra compagnia, per raccontarvi di un libro che ho appena finito di leggere, e che mi è piaciuto da matti dalla prima all’ultima riga!!
A casa del diavolo” di Romano De Marco. Romano (1965) è nato e vive in Abruzzo. Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo con la Mondadori, “Ferro e Fuoco”, collabora con diversi blog e riviste per cui scrive articoli su cinema e letteratura.
A casa del diavolo” è il suo terzo romanzo, edito da Fanucci Editore per la collana Timecrime - Nero Italiano.


Giulio Terenzi, un promettente bancario, fidanzato con una delle donne più belle e ricche del suo paese, viene sbattuto a dirigere la banca di uno sperduto paesino delle montagne abruzzesi, Castrognano, a causa di una condotta riprovevole dovuta al suo comportamento di seduttore instancabile. Presto Terenzi si accorgerà che c’è qualcosa di strano in quel paesino quasi disabitato, il collega in pensione Rinaldi muore in un misterioso incidente d’auto, inoltre scopre anomalie sul conto della vecchia baronessa De Santis, gli abitanti inoltre sono diffidenti, maleducati e misteriosi. Carabinieri che sembrano ignorare strane coincidenze, porte sbarrate con una croce rossa disegnata sopra, un bambino che disegna persone crocifisse e sanguinanti, il nome di Satana che aleggia su quella cittadina dimenticata da Dio...
Non posso raccontarvi oltre, questo è un romanzo da leggere tutto d’un fiato, i colpi di scena si susseguono a un ritmo forsennato soprattutto nel finale, quando il lettore pensa di aver capito tutto beh, significa che non ha capito niente.
Devo essere sincera, all’inizio mi sembrava di essere stata catapultata in “Benvenuti al Sud”, un brillante impiegato che viene sbattuto in un paesino sperduto a dirigere una banca, ma a parte questa similitudine non c’è altro che accomuni le due opere.
La scrittura di De Marco è fluida, scorrevole, ritmata e ironicamente graffiante. Il protagonista è ben tratteggiato, ci immaginiamo questo trentenne con un bel fisico e un bel viso, dongiovanni impenitente che prende le cose alla leggera, senza pensare alle conseguenze, ma l’esperienza terrificante vissuta a Castrognano lo cambierà, inevitabilmente. C’è anche una protagonista femminile, Assunta, bella e ignorante che gestisce l’unico bar-ristorante del paese, sposata a un uomo che non ama e che vorrebbe fuggire da quel paesino che non le ha mai dato niente. I due carabinieri, Astolfi e Papale, sono personaggi unici, ricordano un po’ le classiche barzellette sull’arma, ma niente è quello che sembra in questo libro. Tra l’altro alcune battute in dialetto abruzzese mi hanno fatto sorridere, essendo io nata ad Ascoli Piceno (eee il mitico caffè Meletti!) e avendo parenti abruzzesi.
Le atmosfere scure e inquietanti fanno venire i brividi e alcune scene ricordano i classici film dell’orrore, forse un po’ esagerate, ma subito ridimensionate dalle battute del protagonista.
Insomma, un libro che consiglio a tutti! Forse, miei cari lettori, intervisterò l’autore, perciò rimanete sintonizzati.

Questo è il sito di Romano De Marco con informazioni sui suoi romanzi e sui suoi articoli: http://www.romanodemarco.it/index.html


Alla fine arrivo. Gli ultimi quindici chilometri sono stati i peggiori. Lungo il percorso nemmeno un’anima, fatta eccezione per quell’umanoide dall’età indefinita che ha attraversato la strada al seguito di una ventina di pecore. Non si è nemmeno girato a guardarmi, come se il mio Tiguan blu metallizzato, nuovo di zecca, fosse un corpo estraneo nel contesto di questa cazzo di montagna.
Cavernicoli con le unghie sporche e l’alito avvinazzato o donne sfatte perennemente vestite di nero, che vengono a depositare e prelevare i loro spiccioli dai maledetti libretti di risparmio. Ecco cosa mi aspetta nei prossimi mesi.

A lunedì con la rubrica The Most Beautiful Sentence!!! Buon weekend a tutti ^_^

20 commenti:

  1. Vado con ordine: hai letto un libro che s'intitola A casa del diavolo?
    Timecrime = nero italiano??
    Hai letto un libro di una collana noir (ci metto pure il francese)???
    Oddio, mi emoziono...
    E ancora: Castrognano esiste davvero? Croci dipinte sulle porte, piccoli artisti crescono, grandi spariscono misteriosamente?
    Proseguiamo con due cose (sì, solo due):
    1) hai fatto benissimo ad assentarti e assecondare la tua voglia di fare nulla e/o di cambiare, mica l'appuntamento con noi deve essere un lavoro stressante più dell'altro (al massimo ti becchi un mio commento extra-lungo);
    2) io la frase per lunedì ce l'ho già prontaaaaahahahahahaha!!!
    Buon fine settimana cara :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ooookay allora...
      Sì, ho letto un libro con questo titolo, strano vero? Quando ho scritto il titolo del post ho detto "chissà cosa penseranno i miei lettori, Chiara è impazzita!"
      Timecrime (in realtà non si scriverebbe tutto attaccato, ma così è il nome della collana della Fanucci) non ha un riscontro in italiano.
      Sì, ho letto un libro di una collana noir ahahah
      Castrognano non esiste... per fortuna ^_^'
      Proseguiamo :D
      1) Grazie per il sostegno, mi sei sempre vicina :') Hai ragione, ma a volte mi sembra di... non so, di mancare di rispetto ai lettori che aspettano un mio post (o forse me la sto tirando un po' troppo!!)
      2) wowww bravissima!!! Speriamo che scrivano in... beh, che qualcuno scriva qualcosa, sennò son guai per te!! :P

      Buon weekend a te baciii

      Elimina
  2. WOW! Questo sì che devo leggerlo assolutamente! Poi tu sai quanto mi piacciono i gialli e i trhiller!
    E per la depressione da lavoro.... ci sono immersa fino al collo ma come dici, giustamente, tu, la speranza è l'ultima a morire ♥!
    Ce la possiamo fare OK! smack

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eeeee lo so lo so, tu e CSI (CI-ESSE-I come dice chi sappiamo noi!) siete una cosa sola!!! :P
      :'( meno male che ci sei tu, così ci deprimiamo a vicenda ahahah
      sìììììì n'amma scììììì :D
      bacissimi ♥

      Elimina
    2. ahahahah Madonna ma alcune volte è mitico! Cioè parla inglese discretamente, come gli viene di dire Ci Esse I @_@!!!
      Evviva noi e la nostra depressione!!!! Infatti sì n'amma scì e pur ambress ;) smack ♥

      Elimina
  3. Un autore che mi è del tutto nuovo, per un genere che non mi dispiace affatto. Ne prendo nota!

    RispondiElimina
  4. ciao Chiara. resto sintonizzata perché anche a me è piaciuto tantissimo questo libro e non vedo l'ora di approfondire le mie conoscenze grazie alla tua intervista
    un abbraccio e a presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cara!
      Ti è piaciuto? Bene bene, vedrò di soddisfare la tua curiosità!
      Ti abbraccio forte, baci

      Elimina
  5. Risposte
    1. Ohiii ciao a te! Tutto bene.. ti ho scritto sul tuo blog, avrei bisogno della tua mail!! baciii

      Elimina
  6. Bello! mi ispira tanto! ho voglia di leggere un bel libro di suspence e questo mi sembra abbia l'atmosfera giusta.
    NOn conoscevo De Marco, neanche il primo libro. Ma promette bene.
    Circa la voglia di cambiare vita, sfondi una porta aperta. Non ti dico quante volte mi sono detta "mollo tutto e cambio, mi reinvento". Poi l'entusiasmo si fa scavalcare dalla routine e dal timore di lasciare la strada conosciuta. Ma vedrai che un giorno ce la faremo:-))!!
    ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mirtilla!
      Sono contenta che ti piaccia, è davvero molto bello e ben scritto, credimi!
      Sì, è un autore da seguire, infatti mi sa che comprerò gli altri suoi libri!
      Eh sì, mi ricordo che anche tu avevi scritto un post al riguardo... uff che pizza!! :-( Sì, ce la faremo :D
      bacioni

      Elimina
  7. sono in un periodo "di stanca" anch'io, troppo lavoro e concentrato in pochi giorni, speriamo passi presto :(
    bacioni!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche tu eh? Ma com'è? Uff, passerà... baciii

      Elimina
  8. perfetto hai descritto alla perfezione la sensazione che provo tutti i giorni da almeno una settimana, non so perchè ma mi sento giù, un pò triste, un pò depressa e forse sarà banale ma niente mi fa uscire dal mio ...non ho voglia di leggere, non ho voglio di uscire, non ho voglia di ascoltare la musica...certo DEVO andare a lavorare ma l'unico mio relax è .....biscottare! hai mai provato?le mani in pasta fano miracoli:))
    buona serata
    Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche tu??? Oddio, ma che cos'è? Mi sento proprio come te, svuotata, poca voglia di reagire e di darmi da fare...
      Sai che non sei la prima a dirmi che mettere le mani in pasta è "terapeutico"? Devo proprio provare!
      Un bacione e buon weekend

      Elimina
  9. Chiaretta, non ti buttare giù. mi raccomando, ci saranno occasioni e possibilità, il tuo umore adesso dipende dagli ormoni ( è sempre comodo incolpare loro!) e poi oggi e venerdì! :)

    Questo romanzo lo vado a cercare, è di un abruzzese, mi sembra interessante e lo hai recensito benissimo!

    BUon we baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eccotiii mi mancava il tuo commento!
      Grazie Lori, sei sempre dolce... sì, diamo la colpa agli ormoni ahahahh
      E poi è venerdì, hai ragione!!! ièèèèèèèèèè
      Sì, l'autore è abruzzese, non possiamo farcelo scappare!
      Buon weekend, bacioni

      Elimina
  10. Appena finito, Chiara :) Mi è piaciuto molto!

    RispondiElimina

Abbuffiamoci di parole!!!