mercoledì 13 febbraio 2013

Diario di una fan

Buongiorno a tutti miei cari lettori, come state?
Dopo il diluvio universale dell’altra sera qui nella capitale oggi splende il sole... quanto vorrei uscire all’aria aperta e godermi questa bellissima luce!! Beh, pazienza, son chiusa qui tra quattro mura insieme a voi, e va bene così! :-)
Dopo la professionalissima (?) intervista a Romano De Marco che, a quanto pare, è piaciuta molto, oggi torno a parlarvi di un’autrice esordiente, la ventunenne Chiara Maggioni, che ha scritto “Diario di una fan”, pubblicato sul circuito Il mio libro.


La protagonista è la diciottenne Emma, una ragazza molto timida che riversa in un diario i suoi pensieri, le sue paure, il suo immenso amore per la musica.
La sua apparente insormontabile timidezza la ostacola nelle relazioni sociali, a scuola come in amore, ma la musica, i Green Day ma soprattutto i Finley la aiuteranno a uscire dal guscio, complice la vincita di un concorso molto importante.
Da ogni riga del diario trasuda la passione di Emma per la musica, la musica per lei è tutto, è la vita, è ciò che le dà la forza di affrontare i brutti momenti, la musica le dà le risposte che cerca e il lettore sente quanto forte sia questa passione della protagonista, la vive insieme a lei, sogna insieme a lei... alzi la mano chi non è mai stato a un concerto del suo cantante preferito! Chi non ha atteso con trepidazione l’uscita del suo nuovo album, chi non ha passato pomeriggi interi ad ascoltarlo con i testi sotto gli occhi cercando di impararli il più presto possibile?
Tutto questo, tutte queste esperienze che chiunque ha vissuto il lettore le ritrova in questo libro, scritto in maniera scorrevole e fresca, sebbene, la cosa che mi ha lasciata un po’ perplessa è che sembra scritto più da una sedicenne che da una ragazza di diciotto anni, e i tanti errori grammaticali che fanno un po’ rabbrividire.
Comunque è un libro consigliato ai giovani di oggi, a chi non ha il coraggio di realizzare i propri sogni, a chi è timido come me o come Emma, per far sì che capisca che la timidezza non è necessariamente un difetto, ma bisogna accettarsi così come si è, cercando magari di aprirsi un pochino di più con gli altri, per mostrare loro la propria bellezza interiore.

Per le persone timide come me, la vita non è facile e poi il mio livello di timidezza è davvero elevatissimo, del tipo che se indicessero un concorso io finirei sicuramente tra i primi posti. Le persone vedono la timidezza come una malattia e o ti stanno alla larga per paura di essere “contagiati” o ti prendono in giro e da lì non smettono più. Non capisco che gusto ci provino, ma questa è la triste realtà purtroppo.

Per chi volesse acquistarlo clicchi qui: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=872505

Prima vi ho parlato di errori ortografici, prendo spunto (ma sia chiaro che non ce l’ho direttamente con l’autrice di cui vi ho parlato oggi) da questo libro per parlarvi degli Orrori ricorrenti che trovo sempre più spesso nelle opere che mi vengono inviate, come se alcune fondamentali regole grammaticali si siano perse per strada, completamente dimenticate. Partiamo dal primo, il più frequente: 

“Dà”, terza persona singolare presente indicativo del verbo “dare”, ragazzi miei, si scrive con l’accento sulla A.

“Né”, come congiunzione negativa (‘non ho né fame né sete’) si scrive con l’accento acuto sulla “e”, per distinguerlo dall’avverbio/pronome “ne” (‘non ne ho voglia’).

E poi ragazzi, gli apostrofi!!! Quando ci troviamo di fronte a un nome femminile che inizia per vocale, l’articolo indeterminativo vuole l’apostrofo!! “Un’amica”.

“Sì”, come particella affermativa si scrive anch’esso con l’accento, per distinguerlo dalla particella si, usata in tanti modi (‘Carlo e Susanna si amano molto’. ‘Hai fame?’ ‘Sì’).

Un altro errore comune che spesso trovo nei romanzi è il verbo entrarci, scritto con la particella ci, ad esempio: 'Non c'entra niente con quello che dici'. Ecco, quello che noto, è che 'c'entrare' viene scritto tutto attaccato, 'centrare', ma è un errore. Con l'apostrofo, 'c'entrare', il verbo assume un significato, cioè "avere relazione con qualcosa"; mentre senza apostrofo, 'centrare', significa "fare centro".

Per ora direi che basta così, vi lascio in pace, ma se me ne vengono in mente altri, vi farò un’altra lezioncina :P ahahah scherzooo un bacio a tutti e buona giornata!!

21 commenti:

  1. Io alzo la mano riguardo ai concerti...

    E aggiungo alla tua lista: po', che si scrive con l'apostrofo e non con l'accento, altro orrore diffusissimo, tanto quanto il verbo essere alla terza persona all'inizio di una frase (quindi maiuscolo) spesso scritto con l'apostrofo, anziché con l'accento (È) come si dovrebbe!!

    La ragazzina timida che scrive un diario mi ricorda qualcuno, la sua passione non era per la musica, ma per i libri, direi che siamo sempre lì ;)

    Ri-buona settimana!

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    1. Abbè, non parliamo di po', quando lo vedo scritto così "pò" rabbrividisco brrrr
      Per quanto riguarda E maiuscolo con l'accento non mi intrometto nella discussione con Marianna ;-)
      Sì, penso che molti possano rivedersi nella descrizione della protagonista del libro!
      Ari buona settimana... anzi fine settimana a te!
      baciii

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  2. Sembra carinissimo questo libro! E grazie per la lezione di grammatica, adesso ho quasi paura a scrivere!
    Potresti aprire una mini rubrica su questo argomento, sarebbe una cosa davvero carina e utile secondo me.

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    1. iii figurati! Nooo tranquilla, tu non hai nulla da temere ;-)
      Te l'ho già detto e lo ripeto, sei un vulcano di idee mia cara e quasi quasi... ti do retta!! Grazie per il suggerimento ^_^
      un bacione

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  3. Ha ragione Monica apri una rubrica settimanale per il ripasso della grammatica, sarebbe divertente!
    Elle, non tutti scrivono sulle tastiere dei PC e perciò non tutti hanno la possibilità di mettere la E con l'accento in maiuscolo, perciò che ben venga l'apostrofo.
    Per tutto il resto sono d'accordo con Te ultimamente ci sono degli obbrobri in giro a volte ho trovato scritto ce lo inteso come verbo e non ce l'ho! kè invece di perché, ecc... Ma oggi giorno la insegnano ancora la grammatica?
    Comunque parlando del libro, alzo la mano non una ma mille volte ho fatto delle follie per i mie due gruppi preferiti da ragazzina, non puoi nemmeno capire quali.
    Per quanto riguarda la timidezza, ero la regina delle TIMIDE, non potevo nemmeno iniziare un discorso senza diventare rosso pomodoro, ma alla fine sono riuscita a combatterla e anche se non fino in fondo ogni giorno mi sforzo per far sì che vada meglio! Se vogliamo possiamo farcela a venirne fuori.
    P.S. Scusa per il commento formato post ma avevo tante cose da dire :"> smack ♥

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    1. Wowww che rispostona ahahah scherzooo puoi e devi scrivere tutto quello che vuoi! ♥
      Infatti credo che seguirò il suggerimento di Monica! Ho paura che, come dici tu, la grammatica sia ormai diventata un optional, e, in quanto tale, è stata accantonata.
      Anche tue hai fatto follie per i tuoi idoli? Penso che tutti possiamo ritrovarci nella descrizione di Emma.. tu timida? Ogni volta che me lo dici ancora non ci credo @.@ :P
      bacioniiii

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  4. Marianna, forse hai ragione (non so immaginare cosa intendi, io oltre al pc uso solo il cellulare, e lo uso solo per i messaggi, non è un nuovo modello ma ha la è maiuscola accentata, basta dirglielo e la scrive).
    Senza aprire altre parentesi sulla conversione delle tastiere da una lingua all'altra (che nei pc si può fare, e io lo faccio per avere la tastiera tedesca), dico solo che chi scrive per professione o anche solo con la pretesa di scrivere (Chiara parla delle opere che le vengono inviate), deve procurarsi una tastiera che abbia tutti i tasti della lingua in cui vuole scrivere.

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  5. Penso che tu abbia ragione, ma, per esempio, a me capita di scrivere i post direttamente su blogger e ti assicuro che lì non c'è verso di trovare la E con l'accento. Certo uno scrittore, o esordiente scrittore, dovrebbe avere una tastiera dotata di tutte le possibilità per poter scrivere bene la lingua italiana!
    Dico solo che la E con l'accento è una cosa che si può perdonare scritta con l'apostrofo, ma tutto il resto NO!
    Bacioni ;D

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  6. Sì, sì, volevo solo infierire ancora un po' sugli aspiranti scrittori ;)

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  7. Una ripassatina alla grammatica fa sempre bene ;-)

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  8. Anche io sono molto sensibile agli "orrori" di ortografia e non posso evitare di correggerli se li trovo, un'altra cosa che noto ultimamente e che devo approfondire dal punto di vista grammaticale è l'uso della i con il gruppo gn, ne leggo certe in giro!!!
    Un bel ripasso di grammatica sarebbe un'ottima idea ( hai visto? ho usato l'apostrofo!!!)anzi direi proprio che c'entra con il tuo blog e centri il bersaglio :D


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    1. Anche tu vero? A me fanno venire i brividi, giuro! Certe volte penso di essere esagerata, ma su alcune cose non posso sorvolare!
      Credo che seguirò il consiglio di Monica e aprirò una rubrica sugli errori/orrori grammaticali, e tu mi hai appena dato uno spunto per iniziare! :D
      "Un bel ripasso di grammatica sarebbe un'ottima idea, anzi direi proprio che c'entra con il tuo blog e centri il bersaglio" Sei troppo forte comunque, solo tu potevi inventare una frase del genere ahahhah "

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  9. ciao Chiaretta
    pensa che io trovo gli stessi errori (se non peggio) anche nelle mail di lavoro...!!!! Mi sa che la grammatica oggi è rimasta un'opinione:-)).

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    1. Ciao cara!
      Sì, beh, diciamo che questi sono solo alcuni degli errori che noto maggiormente, ma ce ne sono taaaaanti altri! :-)

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  10. Gli errori o meglio ancora orrori grammaticali sono anche figli della generazione sms dove il limite dei caratteri impone un modo di scrivere quanto meno discutibile il tutto farcito da un po' di ignoranza generale e da un po' di presunzione, io ho dubbi profondi quando scrivo e per scrupolo una sbirciatina a google per vedere se la parola è corretta io la do

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    1. Ciao Emily, benvenuta nel mio blog ^_^
      Sì, credo tu abbia ragione, anche gli sms sono complici di questo deserto grammaticale. Poi hai ragione tu ed è quello che dico anch'io, esiste google, perché non andare a sbirciare? Che poi anche lì bisogna prendere le informazioni con le pinze e valutarle, ma almeno si può avere un confronto. Bah

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  11. Sei riuscita ad aumentare la mia autostima!! Tutti gli aspetti grammaticali di cui parli li conosco e non sbaglio... spero!! :) Grazie, cara!

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    1. Wowww grazie Teresa, sei sempre dolce!
      Ma tu sei bravissima!!! :D

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  12. Risposte
    1. Forse fai riferimento al post precedente?? :D

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