lunedì 4 marzo 2013

The Most Beautiful Sentence


Buoooongiorno!! Come state? Spero siate pronti per la rubrica mensile “The Most Beautiful Sentence” e che partecipiate numerosi come l’ultima volta.
Ecco le semplici regole per partecipare: ognuno di voi, me compresa, scriverà nei commenti a questo post la frase più bella, la frase che più vi ha colpito del libro che state leggendo o che avete appena finito di leggere. Accanto alla frase dovrete scrivere da quale libro è stata tratta (titolo e autore). Dopodiché sceglierò io stessa la frase vincitrice del mese! Semplice no?

E questa è la mia frase, tratta da “Full of Life” di John Fante:
Il primo era già lì, una sporgenza all'altezza del suo punto vita, una cosa dai movimenti sinuosi, striscianti e contorti come un groviglio di serpi. Nelle tranquille ore prima di mezzanotte appoggiavo il mio orecchio su quella zona e sentivo un gorgoglio come da una sorgente, dei gorgoglii, dei risucchi e degli sciabordii.
Dicevo: — Si comporta proprio come il maschio della specie.
— Non necessariamente.
— Nessuna femmina scalcia così tanto.

Ed ora tocca a voi, stupitemi! ^_^

13 commenti:

  1. Eccomi qui, mi piace perchè questa rubrica coincide sempre con la Rubrica "Visioni di lettura" del mio blog e quindo sono pronta! Questo mese la citazione è tratta da "Finchè le stelle saranno in cielo" un libro che ho appena terminato e che mi è rimasto nel cuore! Ho scelto questa citazione perchè mi rappresenta molto, spesso mi sento esattamente come la protagonista di questo libro.. Hope.

    "Ho sempre tentato di agire secondo le regole, in ogni occasione. Ho sposato Rob perchè sono rimasta incinta di sua figlia. Mi sono trasferita a Cape Cod perchè mia madre aveva bisogno di me. Ho assunto la gestione della pasticceria perchè era la nostra ditta di famiglia e non potevo lasciarla morire. Ho rinunciato ai miei sogni di diventare avvocato perchè non collimavano più con quanto ci si aspettava da me. Adesso mi rendo conto che scegliendo sempre la strada sicura, quella che ci aspettava che scegliessi, forse ho rinunciato a più di quanto abbia mai pensato. Mi ero lasciata alle spalle anche la persona che avrei dovuto essere? Avevo perso il mio vero io a furia di fare sempre la cosa giusta? Mi chiedo se ci sia ancora il tempo di capire come stanno davvero le cose e cominciare ad agire secondo le mie regole.
    - Forse non è troppo tardi - trovo il coraggio di dire.
    Gavin mi guarda - Non è mai troppo tardi - "

    Bacione

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  2. Aspettavo che aprissi la rubrica :) Eccola, mi è piaciuta perché parla de l'estate e ne ho tantissima voglia!!

    "A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era così bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, o magari venisse giorno all'improvviso e tutta la gente uscisse in strada e si potesse continuare a camminare camminare fino ai prati e fin dietro le colline.
    -Siete sane, siete giovani, -dicevano, -siete ragazze, non avete pensieri, si capisce-. Eppure una di loro, quella Tina ch'era uscita zoppa dall'ospedale e in casa non aveva da mangiare, anche lei rideva per niente, e una sera, trottando dietro gli altri, si era fermata e si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all'alegria."
    La bella estate, Cesare Pavese

    Buona settimana!

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  3. Eccola qui la frase:
    'Se c'è una cosa che detesto sono i proverbi.Quello che odio di più di tutti in particolare è: C'è sempre una prima volta. Sì è vero, una prima volta c'è sempre, ma di solito non è un granché. Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un'incredibile collezione di ultime volte.'
    "Pazze di me" Federica Bosco.
    Baciiii ♥

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  4. Buongiorno Chiaretta e buon lunedì.
    Questo mese partecipo di nuovo con il libro dello scorso mese, ma ho trovato una frase che mi ha fatto pensare immediatamente a te e volevo condividerla...visto che per ben due volte ti parlo di qesto libro mi sento di consigliartene la lettura , insieme agli altri due della trilogia ;)

    "E poi avrebbe chiamato Serrurier, gli avrebbe detto...
    Che aveva un'idea, anzi, meglio di un'idea...
    L'inizio di un romanzo. Un romanzo che le si stava mettendo in moto nella testa. Che si assemblava pezzo per pezzo.
    D'altronde, aveva trovato la prima frase.
    Non gliel'avrebbe rivelata.
    Se la sarebbe tenuta per sè. In modo che le parole conservassero tutta la loro forza, non evaporassero...
    <> (Colette)
    Non bisogna dire le paiole che si stanno per scrivere, devono restare nuove. Quando si leggono si deve avere l'impressione che sia la prima volta che vengano usate, che nessuno le abbia mai messe nero su bianco..."
    K.Pancol Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì

    ...mi piaceva troppo questa frase per non condividerla con te ^_^

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    1. ps tra le virgolette c'era questa frase di Colette che non mi ha caricato:
      "Scrivere come nessuno con le parole di tutti".

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    2. Li ho comprati tutti Loriii ^_^

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  5. Buongiorno :-)
    Ecco la frase:
    "Il tragitto in macchina è decisamente più problematico perché litighiamo per decidere chi dei due dovrà guidare (e vinco io dopo trattative estenuanti), leggere la mappa (e vince lui) e infine per capire di chi sia la colpa per esserci persi. Di chi guida o di chi legge la mappa?"
    -Ti prego lasciati odiare- di Anna Premoli

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  6. "Ci censuriamo continuamente per paura di deludere, offendere, restare soli. Non difendiamo i nostri pensieri e li svendiamo per poco o niente, barattandoli con la dose minima di quieto vivere che ci lascia in quella tollerabile infelicità che non capiamo nemmeno di cosa sia fatta, esattamente. Siamo piuttosto ignoranti in materia d'infelicità, soprattutto della nostra. E' per via di questa reticenza che quando troviamo i nostri pensieri nei libri, sembra che ce li tolgano di bocca con tutte le parole. Allora li rivalutiamo. Ci viene voglia di riprenderceli, di difenderli. In un certo senso, cominciamo a parlare."
    tratto da Mancarsi di Diego De SIlva

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  7. Da un libro a fumetti di Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica), e Andrea Bruno: Come le strisce che lasciano gli aerei, Coconino Press/Fandango.
    Adesso che mi sono rivenduto anche le ultime cose che avevo lasciato da Caino prima di partire per Berlino, solo il cellulare e una felpa in più col cappuccio mi è rimasta. Ma sono forte e non mi serve niente mi ripeto sempre che sono forte sono quasi invulnerabile

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  8. Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.

    Tratta da "Norwegian Wood" - Murakami Haruki

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  9. Oddio Chiara, per un pelo me la perdevo, da domani non avrò internet per un po' (spero solo per una settimana). Ma la frase naturalmente ce l'ho, allora:
    "Volevo fare ginnastica e facevo ginnastica, perché mi divertivo. Non volevo né essere né diventare un eroe. E non lo sono nemmeno diventato. Né un eroe finto, né uno vero. Conoscete la differenza? Gli eroi finti non hanno paura, perché non hanno fantasia. Sono stupidi e non hanno coraggio. I veri eroi hanno paura e la superano. "
    Da Quando ero bambino di Erich Kästner, tradotto da Elisabetta Terigi

    A presto cara :)

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    1. Ecco volevo ben dire, proprio tu volevi mancare!!! ahahahah monella ;-)

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  10. Grazie a tutti per aver partecipato! ^_^

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Abbuffiamoci di parole!!!