martedì 17 dicembre 2013

I CLASSICI e... un plumcake!

Titolo strano per il post di oggi, vero? :-)
Tempo fa avevo iniziato una sorta di "rubrica" mooolto casuale che avevo intitolato "I Classici", che aveva lo scopo di far conoscere ai miei lettori quei romanzi che mi hanno fatto innamorare della letteratura classica e decidere di seguire la strada delle lingue e letterature straniere all'università e oggi voglio riproporvela: parliamo di letteratura russa. La mia professoressa di italiano del liceo ci ha introdotti a Dostoevskij a soli quattordici anni, in quarto ginnasio. Una pazza direte voi! E invece per noi fu una dura ma importante iniziazione. Facevamo gli intellettuali, lasciavamo il libro sul banco così la prof poteva vedere quanto eravamo bravi, io leggevo per strada camminando con il naso tra le pagine e... beh, fu amore a prima vista con Dostoevskij.
Mi sembra di ricordare che il primo libro che lessi di questo autore fu "Delitto e castigo". 
 
 
Mio padre aveva e ha diversi romanzi dei più importanti autori russi, ero fortunata perché rispondeva a tutte le mie domande e mi spiegava con entusiasmo tutto ciò che non capivo.
"Delitto e castigo" fu pubblicato nel 1866. Il protagonista è il povero, spiantato studente Raskol'nikov, di Pietroburgo.
La storia racconta la preparazione dell'omicidio, da parte di Raskol'nikov, di una vecchia usuraia, omicidio quindi premeditato, ma sulla scena del delitto compare, per sua sfortuna, la sorella dell'usuraia e di conseguenza Raskol'nikov è costretto a uccidere anche lei.
Il racconto si svolge a Pietroburgo, durante l'estate. Raskol'nikov, dopo gli omicidi, viene roso dai sensi di colpa, è pentito, è tormentato e si sente completamente solo. Un giorno incontra Sonja, una giovane costretta a prostituiri per mantenere la famiglia, una giovane però dall'animo puro e vero che farà innamorare il nostro protagonista, il quale, spinto da questo amore innocente e senza macchia, confesserà i delitti e sarà pronto a scontare la pena.
Dostoevskij, in questo romanzo, tratta diversi temi, la povertà, la carità, la religione e, perché no, l'amore. Raskol'nikov è convinto che l'azione terribile dell'omicidio sia giustificata dal fatto che potrà venirne fuori soltanto del bene, lui potrà fare del bene uccidendo l'usuraia, ma il pentimento e i tormenti morali lo sopraffaranno, questa sarà la sua vera punizione, non i lavori forzati, ma l'angoscia intellettuale.
E' un romanzo intenso, forte, pieno di inquietudine, ma è interessante vedere come il protagonista si sforzi in tutti i modi di compiere un delitto perfetto, che, a quanto pare, non esiste. Lo seguiamo nei suoi tormenti e ci sentiamo avvinti dalle sue paure, ma grazie all'amore di Sonja può redimersi e pentirsi.

Chiudo questo post con una cosa allegra e... dolce, che rispecchia anche un po' l'animo di questo romanzo, perché è un dolce scuro e forte: Chocolate Banana Bread al caffè. L'ho preparato domenica sera! La ricetta l'ho presa dalla rivista Alice, ma potete trovarla anche qui.
 
 
Devo dire che appena fatto mi ha delusa parecchio, non mi piaceva per niente, invece il giorno dopo è molto più buono e dà tanta energia grazie al cioccolato fondente, alle noci e alla banana. Provare per credere (io ne ho mangiato un pezzo prima di giocare a tennis :P)!

Auguro un buon martedì a tutti!! ^_^


PS: ricordatevi di partecipare al concorso di Natale, aspetto la foto dei vostri alberelli!

23 commenti:

  1. Io non mi ero nemmeno accorta che fosse una rubrica! ahah scheeerzoo! L'anno scorso mi hai "fregata" con Anna Karenina (o era il 2011?) ora sono pronta per questo castig... ehm altro classico ;)

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    1. ahahah bella questa ;-) in effetti, mi sa che non ho mai detto che fosse una rubrica :">
      Non mi ricordo che anno era quello della Karenina, ma ti era piaciuto, o sbaglio? ^_^ Ora tocca ai russi, susu :D

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    2. Sì sì, mi era piaciuto, aveva dato luogo alla mia prima "non recensione" ;)

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  2. amo la letteratura russa ed anch'io al liceo "me la tiravo" con i classici,
    ho riletto da poco I fratelli Karamazov, ma anche Delitto e Castigo merita una ripassata, grazie per avercelo ricordato!
    un abbraccio, Laura

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    1. Ciao Laura!
      Anche tu ti vantavi di leggere i classici al liceo? ahahah non ero l'unica allora!
      Ma sai che invece non ho mai letto i fratelli Karamazov? Una grave mancanza..
      grazie a te, bacioni

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  3. Adoro, o meglio, adoravo i grandi classici "pesanti". adesso vado più sulla letteratura di viaggio. Ma i classici mi restano nel cuore :)
    Un abbraccio!

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    1. Ciao Manuela!
      Guarda, sono anch'io nel tuo stesso stato d'animo... li ho amati, li amo ancora, ma mi sto dedicando a letture chiamiamole "più leggere", ne sento il bisogno :-)
      Un saluto

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  4. bisognerebbe ogni tanto leggerlo sempre delitto e castigo, mi piace l'abbinamneto con il dolce ricco con banana e cioccolato, inusuale ma compensatorio

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    1. Ciao Carmine, è un piacere averti qui :-)
      Hai ragione, questo è uno di quei libri da riprendere in mano ogni tanto, giusto per avere un assaggio della splendida letteratura di altri tempi.
      Sono contenta che ti sia piaciuto l'abbinamento Dostoevskij-Plumcake ^_^
      A presto!

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  5. i russi non sono proprio i miei scrittori preferiti, soprattutto perchè ho difficoltà a memorizzare i nomi, se poi utilizzano anche diminutivi miperdo completamente.
    Sono felice che sia tornata la tua rubrica, in fondo i classici sono sempre i classici e lo saranno per un motivo.

    Sai che anche io sono piuttosto diffidente nei confronti di questo dolce? Ma in genere verso i dolci che utilizzano la banana nell'impasto.
    Probabilmente è uno di quei dolci che migliora con il riposo, i sapori si amalgameranno meglio e ne acquisterà sicuramente.

    devo ancora mandarti la foto dell'alberello! :)

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    1. Noooo come non memorizzi i nomi? :P Scherzo, in questo caso devo darti ragione, i nomi russi sono complicati e gli scrittori utilizzano spesso i nomignoli. Però, a parte questo, sono storie intense e interessanti in cui immergersi... il mio consiglio è sempre valido ;-)

      Non ti ispira molto questo plumcake, vero? Guarda, appena sfornato l'avrei frullato dal balcone, era amaro, quasi insipido.. il giorno dopo ci ho riprovato ed è stato una scoperta, una sorpresa, buonissimo! Immagino sia come dici tu... i sapori avevano bisogno di riposare e amalgamarsi per benino, in conclusione, penso proprio che lo rifarò ^_^

      Aspetto la fotoooooo il contest sta per scadere, mi raccomando!
      ti abbraccio forte

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  6. Giochi a tennis???? brava!! ^_^
    ...mi dirai: "con tutto quello che ho scritto ti soffermi sul tennis???"
    eh....sì....mi ha colpito...non so perché!!
    ...va beh dai...vado a nanna....^_^ notte

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    1. ahahah sì Roby gioco a tennis! Non mi vedevi come una sportiva forse! ;-) diciamo che sto imparando, ma mi piace un sacco!
      bacioniii

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  7. Già con "chocolate" partivi bene... ma se poi per di più mi dici "banana bread" e aggiungi "al caffè" vuoi proprio farmi svenire! *-*

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    1. Ciao Ari, è un piacere averti qui!
      Sì diciamo che questo dolce è una vera bomba, ci sono tanti ingredienti tutti saporiti ed energetici, da provare!
      ciaooo

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  8. Sono un lettore scostante purtroppo, e da quando ho il blog (sei anni, già), sono passato da 50/60 libri annui ad una ventina. Vorrei dedicare più spazio ai libri (buoni propositi per il 2014), magari iniziando dai grandi classici russi, letti poco, letti solo a scuola e mi chiedo il perché ... già perché?

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    1. Ciao!
      Un lettore scostante? Una ventina di libri all'anno non sono poi così male :-)
      Ti faccio un in bocca al lupo per i tuoi buoni propositi del 2014 ;-)
      E perché non partire dalla letteratura russa??
      Buone Feste

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  9. grazie per le belle parole del commento ai miei cestini all'uncinetto :)
    faccio parte della generazione che ha imparato a scuola a fare certe cose e, quando ho del tempo libero, lo utilizzo per fare piccoli lavoretti.
    Da qualche mese ho anche iniziato il punto croce e mi piace tantissimo! a breve farò vedere nel blog le mie prime creazioni.
    un abbraccio e auguri!

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    1. Figurati, le pensavo davvero! ^_^
      Beh, secondo me la scuola di una volta funzionava meglio...
      Hai visto che bello il punto croce? Mi piace davvero molto e mi rilassa! Non vedo l'ora di godermi le tue prossime creazioni :-)
      Un bacio grande e auguroni anche a te Lauretta

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  10. In fatto di dolci meglio fare finta di non avere letto... altrimenti mi viene voglia di prepararlo ed in questo periodo è meglio di no... tra penettoni e torroni è una tortura... se aggiungo anche altro è la fine... quanto al libro, l'ho letto tanto tempo fa e ne ho in casa una recente edizione... credo che prima o poi lo rileggerò pur avendo una lunghissima lista d'attesa....

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    1. Ciao Stefania!
      ahahah hai ragione, in questo periodo è meglio stare lontani dai dolci che ce ne sono già tanti in giro :P
      A chi lo dici! La lista dei libri da leggere è davvero infinita ^_^
      baciii

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  11. Non ho ancora letto Dostoevskij, per ora non mi attira tanto può essere che in futuro avrò più voglia di leggerlo.
    Il tuo dolce dalla foto sembra buonissimo, molto più invitante di quello della foto della ricetta XD
    Tanti auguri di buon Natale e buone feste!!!

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    1. Ciao!
      Chissà... magari più in là ti verrà la curiosità di dare una sbirciatina ;-)
      Grazie, sei gentilissima, prova a farlo ti piacerà!
      Buone Feste anche a te!

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