mercoledì 22 ottobre 2014

Vi siete mai chiesti da dove deriva una parola?

Buongiorno a tutti carissimi, come state?
La mia caviglia è ancora abbastanza malandata, ma ieri sera sono andata a farmi un massaggio "scrocchiante" per sbloccare la situazione e oggi va già un po' meglio e finalmente posso tornare a giocare!

Oggi non parliamo di libri, ma di un argomento comunque legato ad essi, perché parliamo di... parole, o meglio dell'etimologia delle parole.
Ho studiato greco e latino al classico e all'università ho approfondito la lingua italiana grazie a ottimi professori e a corsi come glottodidattica e linguistica, quindi la parola è stata per me oggetto di studi e di approfondimenti e mi incuriosisce sempre tentare di scoprire l'origine di esse, ovvero l'etimologia.
La stessa parola etimologia deriva dal greco, è composta da ἔτυμος (ètimos)=vero, reale e λόγος (lógos)=discorso, parola.




Con mia suocera, insegnante di italiano in pensione, ci divertiamo spesso a 'battibeccare' simpaticamente sulla lingua italiana, sui dubbi che posso venire su una determinata questione, che sia di grammatica o di accentazione o ancora di significato. Fino a qualche anno fa si prendeva il dizionario per confermare o meno le nostre tesi, adesso esiste Wikipedia :-)
E' sempre molto divertente confrontarsi sulla nostra lingua, imparare a conoscere nuove parole, ripassare la nostra grammatica e... udite udite... spesso e volentieri "vinco" io :D

Voi siete mai stati incuriositi dalle parole della nostra meravigliosa lingua? Dalla loro etimologia? 
Ecco ad esempio una curiosità, tratta dal romanzo-saggio di Alberto Angela, Amore e sesso nell'antica Roma.


Si sta parlando del fatto che gli antichi romani avevano quattro diversi modi di sposarsi.
"Il matrimonio cum manu fu senza dubbio la forma più antica adottata dai romani. La parola matrimonium deriva da "mater" (madre) e munus ("dovere"), quindi significa letteralmente "dovere della madre"."

Volete sapere un'altra curiosità? La fonte è sempre la stessa e parliamo delle fedi nuziali. La fede è chiamata anularis in latino. Ma perché la fede si mette proprio all'anulare? "Perché i romani pensavano che da lì partisse un sottilissimo nervo che collegava il dito (e quindi l'anello) al cuore."

Spero che il post vi sia piaciuto e che possa dare uno spunto a tutti voi per essere più curiosi riguardo la nostra lingua :-)

Prima di lasciarvi vi ricordo che oggi alle 17.20 circa andrà in onda la mia rubrica "Lo scaffale di Chiara", ospite del programma radio La Giovane Italia (che inizia alle 16.30). Per ascoltarlo basta andare sul sito di Ryar Web Radio!



Vi ricordo anche il mio contest di Halloween. So che dentro ognuno di voi si nasconde l'animo di uno scrittore, tiratelo fuori ragazzi e scrivete (nei commenti sotto al post o alla mia email) un finale horror degno di Edgar A. Poe!! Vi aspetto!

 

Vi abbraccio forte ^_^

6 commenti:

  1. Ciao! Ho trovato il tuo blog per caso, e sempre per caso, il tuo post di oggi riguardava lo stesso argomento della lezione di linguistica che ho seguito stamattina. Molto interessante! Mi unisco subito :)

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    1. Ciao Chiara, che piacere averti nel mio blog, benvenuta ^_^
      Mi piaceva molto seguire le lezioni di linguistica!
      Sono contenta che il post ti sia piaciuto, grazie per essere passata :-)

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  2. Non ho mai studiato greco e latino ma ho trovato questo post interessantissimo! Quella della fede l'avevo sentita! ;)

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    1. Grazie, mi fa piacere che il post ti sia piaciuto :-) a presto!

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  3. Spero che la tua caviglia passi in fretta... Interessanti le riflessioni che hai condiviso con noi... Spesso i miei bimbi mi chiedono chi ha deciso che una cosa dovesse chiamarsi in un certo modo (tipo scarpa, casa, scuola...) e non è semplice rispondere ;-)

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    1. Ciao Stefania, grazie, speriamo -_-
      Immagino la difficoltà di un genitore nel rispondere a queste domande, non è affatto semplice!!
      baciii

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Abbuffiamoci di parole!!!