martedì 17 giugno 2014

La ragazza che hai lasciato

Buongiorno a tutti carissimi, come state?
Tempo pazzerello eh? Lo so lo so... avete visto per caso le immagini del raccordo anulare allagato? O la metro Anagnina sommersa dall'acqua?? E meno male che è quasi arrivata l'estate :-/ cosa dobbiamo aspettarci per luglio? @_@ cose da pazzi!!!

Beh, veniamo a noi che è meglio! A gennaio la Mondadori ha fatto uscire (che mossa geniale ragazzi!) Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes a soli 3,90€. Presa dall'euforia per questa nuova uscita dell'autrice che mi aveva stupito con Io prima di te, non mi sono informata riguardo l'ultimo romanzo, ho aspettato impazientemente che arrivasse il 2 gennaio e alla fine mi sono fiondata in libreria e mi sono ritrovata tra le mani un libriccino di poche pagine e mi sono detta "vabbè, sarà un romanzo breve, ci posso spendere 3,90€".


Lo leggo tutto d'un fiato, naturalmente ci metto davvero poco per finirlo e mi piace anche!! Quando arrivo alla fine scopro che si tratta del prequel del vero romanzo della Moyes che sarebbe uscito a marzo, intitolato La ragazza che hai lasciato. E che si fa? Non lo si compra? Impossibile, voglio sapere che fine hanno fatto Liv e Sophie e così eccomi qui, a raccontarvi la storia di due ragazze giovani, belle, innamorate, però Liv fa parte dei nostri giorni, mentre la storia di Sophie si svolge nel 1916.
Dopo che il marito, il pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, parte per la guerra, Sophie lascia Parigi e torna nel suo paese di origine, St Peronne, per aiutare la sorella a occuparsi dell’albergo di famiglia, il Coq Rouge. Il villaggio viene occupato dai tedeschi e l’albergo dei Bessette viene usato come ristorante dagli occupanti. Il comandante locale, Hencken, è attratto da un ritratto che Édouard fece a Sophie e inizia ad avvicinarsi a Sophie, discorrendo di arte. Sophie cerca di restare distaccata, ma inevitabilmente viene trascinata nelle conversazioni con il comandante. Quando però viene a sapere che il marito è stato catturato chiede aiuto a Hencken per liberare Édouard, offrendogli in dono il suo ritratto.

          

Siamo nel 2010. Liv Halston ha perso il marito, David, a soli 30 anni, si trova sola in una fredda casa di vetro costruita dal marito architetto a Londra e possiede un ritratto di una ragazza dai capelli rossi, regalatole da David come dono di nozze. All’improvviso Liv si trova coinvolta in una situazione spiacevole, i discendenti di Édouard Lefèvre rivogliono il quadro. Paul si occupa di recuperare opere d’arte rubate durante i periodi bellici e, frequentando Liv, viene a scoprire che proprio lei ha il dipinto che sta cercando, il ritratto di Sophie.
Una storia intricata, la prima parte è occupata dalle vicende di Sophie, incastrata in un quadro di una vita fatta di privazioni, fame, freddo, guerra, morti e soprusi. Lei cerca di ribellarsi, è forte, indipendente, in gamba, il suo amore per il marito la fa andare avanti, la spinge oltre i limiti e questo le costerà caro.
Liv è distrutta dalla morte di David, crede che la sua vita sia finita e sia tutta racchiusa dentro la casa di vetro, ma grazie al quadro, grazie a Paul, ritornerà a vivere e ad amare la vita.

L'autrice ha di nuovo colpito nel segno, scrivendo un romanzo coinvolgente, ricco di personaggi unici, come uniche sono le protagoniste. I sentimenti che si provano leggendolo sono contrastanti, ero con Sophie quando si ribellava, ma avevo anche paura per lei, tremavo al pensiero di quello che le sarebbe potuto accadere; ho tifato per Liv durante il lungo processo che riguardava il quadro, ma tante volte ho pensato "Liv, lascia perdere, rovinerai la tua vita!", ma alla fine mi sbagliavo, perché la Moyes ha voluto regalare un finale positivo, un vero happy ending, al di là di ogni aspettativa. 
Di solito, quando leggo un libro che si svolge su due piani temporali diversi (nel passato e nel presente), la parte che è ambientata nel passato è quella che mi attira di più, ma questa volta, con mia grande sorpresa, ho amato entrambe le storie, forse perché sono intrecciate alla perfezione, il filo conduttore del ritratto unisce tutto in maniera perfetta.
La parte che riguarda Sophie è quella più cruda, violenta, forte, con qualche sprazzo di umanità, è quella parte della storia vera che tutti vorremmo dimenticare.
Una mia amica mi ha fatto invece giustamente notare che la parte di Liv le è piaciuta di meno perché descritta in maniera fredda, distaccata, e in effetti è così, ma è così perché l’autrice vuole farci capire che Liv si sente sola, persa, rinchiusa in una prigione, piano piano però si aprirà di nuovo alla vita e all’amore, grazie a Sophie, alla sua forza, alla forza che emana il suo sguardo dal ritratto, che ogni volta sembra voler dire una cosa diversa, ma che alla fine parla soltanto di amore ♥

Buona settimana a tutti ^_^

martedì 10 giugno 2014

Credete al colpo di fulmine?

Miei cari lettori buongiorno, come state?
Sono un po' latitante ultimamente, chiedo perdono, qualche problemino familiare mi tiene lontana dal blog, ma niente di grave, non preoccupatevi!
Prima di raccontarvi di un nuovo romanzo, volevo informarvi che oggi andrà in onda la replica della puntata de La Giovane Italia in cui ero stata ospite il 19 novembre. Se vi va, potete ascoltarla o riascoltarla oggi alle 16.30, sintonizzandovi su Ryar Web Radio ^_^
Su facebook e nel post precedente avevo lasciato qualche avviso del prossimo libro sulla lista. Si tratta di un ebook edito da Emma Books, casa editrice femminile digitale di cui vi ho parlato molte volte e che si sta facendo strada - meritatamente - nel mondo editoriale.
Tralasciando l'annosa e infinita questione ebook vs cartaceo, vi dirò che io mi trovo bene con il digitale, sono abbastanza tecnologica, ho il mio bel tablet che mi porto dietro e su cui posso caricare tanti libri e pagarli, parliamoci chiaro, meno dei libri cartacei. Spazio nella libreria di casa mia (e dei miei!) non ce n'è più, oddio, ogni tanto uno spazietto riesco pure a trovarlo, ma: viva gli ebook, viva le donne e viva i libri!!!!!

Oggi vi propongo un bel romanzo rosa, firmato da Viviana Giorgi, Bang Bang. Tutta colpa di un gatto rosso.


Una sera il gatto di Nora decide di scappare di casa, si precipita fuori con il pesce in una mano, l'impermeabile alla Colombo e chi incontra? L'uomo dei suoi sogni, Nick, il suo nuovo vicino di casa, bello, affascinante, con una figlia adorabile di nome Viola.
Il giorno dopo, le amiche di Nora che abitano nelle vicinanze, sanno già del nuovo arrivato e iniziano a indagare su di lui (informazione importante: divorziato).
Nick e Nora sono attratti l'uno dall'altra, c'è passione, il colpo di fulmine per loro c'è stato davvero, ma un ritorno inaspettato fa vacillare Nora, il suo ex prof. di inglese, Tommaso - che ai tempi dell'università l'aveva sedotta e abbandonata - si fa vivo, la tormenta, la vuole di nuovo tutta per sé, lei gli dà corda, ma vuole soltanto vendicarsi e poi ora c'è Nick. Gelosie, litigi, riappacificazioni fino ad arrivare al lieto fine.
La storia è arricchita da estratti di romance tradotti dalla protagonista, Nora. Estratti piccanti, che animano le serate delle femmine folli: tutte le amiche (e amici, l'unico maschio autorizzato a partecipare è Fabio), si riuniscono ogni tanto per vedere un film romantico, mangiare schifezze e ascoltare le scene di sesso tradotte da Nora.

                          

I personaggi di contorno sono ben definiti, la mamma di Nick, appena entra in scena, terrorizza Nora e il lettore, per poi scoprire che è una donna vulnerabile, intenzionata a riunire la famiglia (la nonna di Nick è un personaggio indimenticabile!). 
C'è la tata Carla che si prende cura di Viola, una signora forte e in gamba che capisce subito che c'è qualcosa di speciale tra Nick e Nora.
Le amiche della protagonista sono diversissime le une dalle altre, c'è la "ninfomane", la timidona, quella sposata e Fabio, un ragazzo tranquillo e serio.
Nick è un uomo affascinante, sexy, bello, ma anche tenero con la figlia, dolce e passionale.
La scrittura di Viviana è scorrevole, piacevole, frizzante, ironica, a tratti anche commovente. La storia mi è piaciuta molto, le scene romantiche sono intense, così come le scene di sesso, a partire dai baci, raccontati con dovizia di particolari e che fanno venire i brividi (di piacere of course!).
All'inizio l'ironia della protagonista mi è sembrata eccessiva, esagerata, ma poi mi sono lasciata andare e le risate sono venute spontanee. 
Le uniche pecche forse sono alcuni refusi (confusione con i nomi ad esempio), i commenti buttati qua e là sul fatto che sembra che tutti disprezzino o comunque non considerino un genere degno di nota il romance (si capisce che l'autrice vuole difendere a tutti i costi il suo genere), e anche - ma questa è una cosa che dipende dal mio gusto personale - il fatto di rivolgersi direttamente al lettore, espediente narrativo che non amo particolarmente. Io voglio immergermi nella storia, non voglio essere riportata alla realtà sentendomi chiamata in causa dall'autore.
E' una storia comunque molto piacevole da leggere, in alcuni punti mi sono anche commossa e sì, lo confesso, avrei voluto essere al posto di Nora (ma non ditelo a mio marito :P).
Qui trovate le info sul libro e questo è il sito di Viviana Giorgi.

Auguro a tutti buona giornata baciiii ^_^