venerdì 19 febbraio 2016

"Il club delle lettrici" di Jennifer Scott: anche no!

Buondì a tutti :-)
Dopo la grande emozione che ho provato nel leggere il libro della mia amica Valentina Cebeni, mi sono lasciata andare a una lettura più... "leggera", o almeno così credevo.
Il club delle lettrici di Jennifer Scott era da tempo nella mia lista desideri di Amazon e, quando è scattata l'offerta, ho deciso di acquistare l'ebook.


Ahimè, i titoli che coinvolgono la parola libro o sinonimi, attirano sempre e sì, attirano anche me, ma spesso e volentieri sono una fregatura, diciamocelo.
In questo caso specifico i libri nel romanzo ci sono, esiste il club, ma sinceramente ho trovato il tutto slegato dalla trama.

La protagonista, Jean, è rimasta sola dopo la morte del marito, strappato alla vita da una grave malattia. L'idea del club del libro nasce un po' per caso, a ogni modo il secondo martedì del mese Jean invita quattro amiche a casa sua in teoria per parlare di libri, ma alla fine quello che fanno è mangiare e bere vino a volontà. La vita di Jean viene però sconvolta dall'arrivo della nipote Bailey, un'adolescente problematica a causa della madre alcolizzata e dell'imminente divorzio dei suoi genitori.
Insomma, una tragedia!

Dopo le prime pagine intrise di tristezza, rabbia, nostalgia da parte di Jean che piange il marito morto volevo abbandonare. Invece no, stoicamente sono andata fino in fondo.
Il carattere delle amiche, però, non viene approfondito: c'è la tipa timidissima che non spiccica una parola, un'altra abbandonata dal marito che non sa gestire dei figli disadattati, un'altra ancora che giudica tutto e tutti, un'altra che ogni volta che cucina qualcosa le amiche trovano un suo capello nel piatto (ma quanto fa schifo 'sta cosa?) e un'altra tizia che non fa sesso col marito da anni e trova consolazione nei libri erotici.
Parliamone. Di un piattume imbarazzante.
Perché l'ho letto da cima a fondo? Francamente non ne ho idea. L'unica ventata di freschezza è dovuta alla nipote scapestrata, con le sue battute acide e irriverenti mi ha fatta sorridere. In fondo in fondo è una storia di amicizia, della forza delle donne che insieme possono superare gli ostacoli, o almeno credo che fosse questo l'intento dell'autrice, ma forse è meglio che faccia un altro tentativo!

DA DIMENTICARE

Auguro un meraviglioso weekend a tutti!

8 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro, ma dopo la tua recensione me ne terrò alla larga!

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  2. Ricordo un libro intitolato "la biblioteca dei miei sogni", dal tema simile (un gruppo di persne con vari problemi si riunisce una volta al mese in un gruppo di lettura, risolvendo magicamente ogni prob,ema delle loro vite e creando legami indissolubili....): non mi è rimasto nulla,se non il titolo che ho preso in prestito per il mio blog.
    Attualmente sto partecipando anche io a un gruppo di mettura mensile, ma come'è che- a aprte il piacere di condividere un libro assieme ad altri- a me non succedono tutte 'sti meravigliosi cambiamenti?!

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    1. Mi diceva qualcosa il titolo di questo libro ;-)
      Mi sembra che la trama sia molto simile... però effettivamente il titolo è interessante!

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  3. seguo il consiglio e cerco anche di non farmi condizionare dalle offerte di amazon...

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    1. Ecco, brava cara :-) purtroppo a volte le offerte sono allettanti, così come le trame dei libri :-(

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  4. Piattume vade retro!
    Ho letto anche io a inizio mese un libro terribile, è un'altra storia (è un noir), ma ho provato la stessa sensazione.
    Quando poi sono proprio i titoli a illudere il povero lettore, mi fa imbestialire, soprattutto ora che so che i titoli sono scelti il più delle volte dall'editore (e perché, se non per vendere di più ai lettori fiduciosi?).
    Buona settimana!

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    1. Eh sì cara, i titoli li sceglie l'editore.. solitamente l'autore fa la sua proposta, ma la parola finale spetta al "capo"!
      baci

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Abbuffiamoci di parole!!!