venerdì 28 settembre 2018

La piccola casa dei ricordi perduti

Buongiorno a tutti miei cari lettori,
eccomi di nuovo qui, in quest'ultimo venerdì di settembre, con le temperature altalenanti che non sai nemmeno come ti devi vestire, e infatti ho già mal di gola e raffreddore, ma vabbè!

Oggi vorrei parlarvi del romanzo della scrittrice Helen Pollard, La piccola casa dei ricordi perduti (edito da Newton Compton). Come vi accennavo in questo post, secondo il mio modesto parere, il titolo non c'azzecca nulla e ora che vi racconterò la trama, penso che concorderete con me.
Devo prima però accennarvi che questo romanzo è il primo di tre, ma se ne può tranquillamente leggere soltanto uno, iniziando anche dal secondo ad esempio. Il finale non è aperto e all'inizio del secondo volume l'autrice riassume brevemente la storia precedente.


La protagonista, Emmy Jamieson si trova in vacanza nelle campagne francesi, in una pensione meravigliosa, la Cour des Roses, insieme al fidanzato, Nathan. Già all'inizio del romanzo, succede il finimondo. Emmy scopre Nathan a fare sesso con la moglie del proprietario della pensione, Rupert. Il quale Rupert nel frattempo sembra che stia per avere un infarto ed Emmy non sa come aiutarlo. Nathan poi scappa insieme alla moglie fedifraga e la protagonista, sentendosi responsabile per l'accaduto, rimane alla pensione per aiutare il proprietario a mandare avanti la baracca. Emmy si innamorerà del posto e degli abitanti del paese, stringerà una forte amicizia con Rupert, ma non vi svelo se deciderà di rimanere in Francia o tornare in Inghilterra, alla sua vecchia vita.

Ora che avete letto la trama, sapete dirmi perché la casa editrice ha scelto questo titolo? Cosa c'entra? Ricordi perduti de che?? Scusate il romanesco... Anche perché il titolo originale è The Little French Guesthouse. Mah

A parte il titolo, il libro l'ho letto quest'estate, devo dire che è proprio una lettura estiva ideale. So che ora siamo in autunno, ma lo consiglio comunque come diversivo, per rilassarsi e lasciarsi trasportare in un paesino incantato, fuori dal mondo, in una pensione dove tutti ci sentiremmo in famiglia, coccolati e amati.
La vita di paese così come i personaggi sono descritti molto bene. Rupert a prima vista ha un carattere spigoloso, è burbero, ma molto generoso, me ne sono innamorata. Emmy è una ragazza come tante, con una vita all'apparenza stabile e piena, ma che invece si sgretola in pochissimo tempo. Deve affrontare una scelta che potrebbe cambiare la sua vita e penso che le lettrici possano immedesimarsi in lei.
La scrittura è scorrevole, a tratti lenta, ma si fa leggere volentieri. Più in là vi farò sapere cosa ne penso del secondo volume.


Buon weekend a tutti ^_^


lunedì 17 settembre 2018

La ragazza dagli occhi di carta

Buongiorno a tutti cari lettori e buon lunedì :-)
Ho tanti di quei libri in arretrato di cui parlarvi che non so davvero da dove cominciare.
Direi che oggi potrei parlarvi di un thriller, scritto da un'autrice italiana emergente, scoperta dalla casa editrice Nero Press, Ilaria Tuti. Ho 'conosciuto' Ilaria in veste di illustratrice, i suoi disegni hanno accompagnato la storia per bambini raccontata da Emanuele Corsi, "Il sussurro dell'uomo nero".

Si intitola La ragazza dagli occhi di carta.


La polizia riceve delle segnalazioni su un uomo che vaga sul ciglio di una strada con i vestiti sporchi di sangue. Viene fermato e una volta alla stazione di polizia esaminano il suo zaino. Dentro ci sono una mano mozzata e la foto del volto di una ragazza con degli occhi di carta. Il commissario, Teresa Battaglia, mette tutte le sue energie nel caso, nonostante i suoi problemi di salute con la memoria che cede giorno dopo giorno.
Non tutto è come sembra, ci sono delle incongruenze e l'istinto del commissario la guiderà alla risoluzione del caso.

Il romanzo è un thriller psicologico breve, ma nonostante la stringatezza del libro viene fuori tutta la bravura dell'autrice, in grado di raccontare in maniera dettagliata e con efficacia lo squallore e l'orrore di un'azione malvagia e all'apparenza inspiegabile. Ilaria ci accompagna in un viaggio spaventoso e inquietante, con precisione chirurgica ci guida nei meandri della mente del sospettato, indagando sul suo passato oscuro. L'autrice conosce i mezzi narrativi propri del thriller ed è bravissima anche nel descrivere i personaggi. Mi sono affezionata al commissario, messa a nudo a causa delle sue debolezze fisiche, ma che mette passione nel suo lavoro. È in grado di guidare la sua squadra con mano ferma e decisa, però dimostra anche di avere cuore e di tenere alle vittime e rivolge spesso i suoi pensieri ai familiari distrutti.
Ci sono azione, suspense e colpi di scena. Mi sarebbe piaciuto che fosse durato più a lungo, ma come primo esperimento è più che ottimo direi.

"È difficile riconoscere il male, quando è troppo vicino. Non c'è prospettiva, non si riesce a mettere a fuoco. Ci è già addosso e ha il volto amico di chi amiamo.

Intanto, ho acquistato anche il suo secondo romanzo, Fiori sopra l'inferno, scontato su Amazon in formato ebook a 2,99€, edito da Longanesi. Non vedo l'ora di leggerlo!

A presto :-)

mercoledì 12 settembre 2018

Si ricomincia!

Miei cari fedelissimi lettori,
sono passati circa due anni da quando scrissi l'ultimo post su questo blog, un'esperienza che mi ha dato tanto ma che a un certo punto ho voluto e dovuto lasciare. I perché sarebbero tanti, o forse sono solo scuse, probabilmente mi ero solo stancata. In questo periodo la passione per i libri non ha subito cedimenti, è sempre stata lì, annidata nel mio cuore. Ho letto tanto, sempre, un po' meno nell'ultimo anno perché ho avuto la fortuna di avere un bel bimbo, quindi capirete che il tempo per leggere è stato davvero poco.
Ho riaperto il blog perché ho sentito la necessità di condividere con voi le mie letture, spero vogliate intraprendere con me questo incredibile nuovo viaggio tra le parole.



Vorrei ricominciare con l'ultimo romanzo di Cinzia Giorgio. Autrice lucana, laureata in Lettere moderne e Lingue, collabora con diverse riviste.
La piccola bottega di Parigi (edito da Newton Compton) parla di Corinne Mistral, avvocatessa romana apparentemente felice e realizzata, nel lavoro e nella vita privata, è fidanzata con un avvocato ed è prossima alle nozze. Sulla sua strada però incontra degli ostacoli, il peggiore di tutti viene dal suo passato e si chiama Leonardo Ferrari, il suo primo vero amore, quello che le ha fatto battere il cuore e che non ha mai dimenticato. La morte della nonna Anna lo riporterà inaspettatamente nella sua vita. Come eredità la nonna paterna le ha lasciato il suo atelier a Parigi. Corinne scoprirà che Anna è stata grande amica di Coco Chanel e scoprirà anche che la sua vita non è così perfetta come poteva sembrare.

"Aveva imparato sulla sua pelle che la vita è come una rappresentazione teatrale senza prove generali. Si calpesta il palcoscenico senza avere la minima idea di quale sia il copione. E si recita."


La scrittura di Cinzia è fluida, scorrevole. Riesce a rendere le ambientazioni interessanti, è come sentirsi a casa, sia Roma che Parigi ci appaiono splendide come dovrebbero essere due capitali importanti.
Anche i protagonisti sono resi in maniera vivida. Corinne ci appare in tutta la sua fragilità quando deve affrontare il suo doloroso passato, tutte le donne un po' insicure si ritroveranno in lei, anzi, Corinne ci dà la forza per tirarci su e combattere per conquistare autonomia e indipendenza.
Gli altri due personaggi interessanti sono le nonne. Nonna Anna, nonostante sia morta, è molto presente nel libro grazie alle lettere che ha lasciato alla nipote, così veniamo a scoprire di una donna che durante la sua giovinezza ha conosciuto la grande Chanel e nonostante la sua timidezza e il suo carattere dolce è riuscita a entrare nelle sue grazie. Nonna Elena, completamente diversa da Anna, è una donna altera e rigida, che si è presa cura della nipote vista l'assenza dei genitori, ma in qualche modo è riuscita a soffocarla, non lasciandole spazio per crescere.
Anche il primo amore di Corinne è descritto molto bene e ci fa anche capire che molto spesso idealizziamo le persone e i fatti del nostro passato, un passato che a volte dobbiamo affrontare per poter andare avanti serenamente.
Libro quindi consigliatissimo.
Lo trovate in formato Kindle a 2,99€ mentre il cartaceo viene 8,50€ su Amazon.

Il titolo fortunatamente azzeccato, mentre nel prossimo post vi parlerò di un libro intitolato La piccola casa dei ricordi perduti, titolo che vi assicuro non c'entra niente con il contenuto del romanzo.

A presto e buone letture :-)